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Folto pubblico per Matteo Renzi ad Ancona. Renzi 'Guardare al futuro'

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Matteo Renzi (Pd) ad Ancona

Sala gremita, circa 420 posti a sedere e tanta gente in piedi, per il candidato alle primarie del centrosinistra, nonché aspirante Premier, Matteo Renzi (Pd). Renzi alla folla:"Guardare al futuro" perché "il cambiamento non significa 'rottamare il passato', ma avere una classe politica all'altezza". Tra il pubblico volti noti della politica anconetana, regionale e non solo.

Gli assessori Maiolini, Nobili e Biekar (ex), un gruppetto di consiglieri comunali di Ancona (Cantani, Fagioli, Urbisaglia, Ugolini), ma anche il segretario cittadino Pd Stefano Perilli e il presidente della terza circoscrizione Massimo Mandarano, nonché Vittoriano Solazzi, presidente dell'assemblea legislativa delle Marche. Questi solo alcuni dei nomi del Pd presenti all'incontro pubblico con l'attuale sindaco fiorentino, Matteo Renzi, puntuale e schietto. Matteo, infatti, non si é fatto troppo attendere. Ad introdurre il 'rottamatore' l'assessore del Partito Democratico Eliana Maiolini che lo incoraggia: "In bocca al lupo Matteo...ce la farai!". Renzi inizia il suo comizio: "Se le primarie non ci fossero andrebbero inventate." Esordisce così il giovane sindaco all'auditorium della Mole.

"Per quanto concerne la parola rottamatore - ha continuato Renzi - é una parola che non mi piace e poi 'chi di anagrafe ferisce, di anagrafe perisce' - ha scherzato il candidato alle primarie. Forse ho dato l'impressione di voler rottamare gli anziani, ma non é così. Dico solo che si puo essere giovani anche ad 80 anni, ma soprattutto che se questo governo finora non é cambiato allora cambiamolo!". Un no secco ai politici che rimangono attaccato alla poltrona, perché di "querce, di garofani, di margherite ne abbiamo viste passare...tutto é cambiato tranne le loro facce. Il cambiamento non significa 'rottamare il passato', ma avere una classe politica all'altezza: aboliamo da subito i finanziamenti ai partiti!"

L'esempio, secondo Renzi, deve partire dalla Politica e poi pone le basi per un programma: via i vitalizi e alla casta, si ad una politica seria che guardi a favore di una riforma delle pensioni, ma non si dimentichi, come nel caso del Ministro Fornero, degli esodati. Un aiuto concreto alle donne che spesso si trovano a scegliere tra il lavoro ed i figli (stando a Renzi una infrastruttura che manca concretamente sono gli asili). L'italia é il fanalino di coda di molte città europee: circa il 49,9% di loro non lavora. E poi uno sguardo ai piccoli e medi imprenditori, come suo padre: "Circa 1.400.000 di loro soffrono per la difficoltà di accesso al credito e poi il problema fiscale, la madre di tutti i problemi. Non si puo combattere l'evasione fiscale con il controllo dello scontrino. Abbiamo uno stato che é forte con i deboli e debole con i forti." Ha commentato Renzi.

Né manca di sottolineare il suo punto di vista sulle province e continua su altri punti base su cui basa le priorità per l'Italia: "Non sono d'accordo - ha affermato Renzi - con il riordino delle Province varato dal Governo: o si ha il coraggio di abolirle o le si trasforma in enti di secondo livello." "Che il cambiamento parta dalla Scuola - ha evidenziato il 35enne fiorentino- diamo valore sociale agli insegnati, sistemiamo le infrastrutture e poi ripartiamo dalla cultura intesa come una gestione diversa dei beni culturali."


Si arriva a conclusione dell'incontro: "Non importa se vinciamo o perdiamo - ha concluso Renzi - vi abbiamo raccontato cosa faremo se vinciamo. Ma se perdiamo - ha precisato - farò la mia battaglia dentro il partito, ma rinuncerò, se dovessi perdere, a qualsiasi premio di consolazione" proprio come chi l'ha preceduto a partire da Bertinotti, Prodi e tanti altri.

"Il centrosinistra é già diviso" - ha aggiunto Renzi - e quello che si augura é che votino per lui anche i delusi di Berlusconi, perché se così fosse allora esclama Renzi "possiamo vincere!".

Un video suggella la chiusura, quello tratto dal film con Will Smith 'La ricerca della Felicità' dove il padre parla al figlio e dice: "Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa, perché quando le persone ti dicono che non sai fare qualcosa é perché sono loro che non la sanno fare." "Succede - commenta la frase del film, Matteo Renzi - ma diciamo a quel bambino che puo' farcela."





Matteo Renzi (Pd) ad Ancona

Questo è un articolo pubblicato il 31-10-2012 alle 23:02 sul giornale del 02 novembre 2012 - 3025 letture