La stampa ad Ancona 5 secoli fa: una mostra e un convegno in Biblioteca

3' di lettura Ancona 04/12/2012 - Una mostra, un convegno e un importante progetto sulla nascita della stampa nella nostra città cinque secoli fa.. L'invenzione della stampa è stata il principale fattore di trasformazione della società moderna: una vera e propria “rivoluzione inavvertita” che ha modificato la struttura della nostra civiltà.

Ad Ancona la stampa arriva esattamente cinquecento anni fa, il 15 marzo del 1512, quando il tipografo Bernardino Oliva stampava ad Ancona Il libro del perché di Girolamo Manfredi . La Biblioteca Comunale celebra questo anniversario con una mostra L'arte di imprimere libri, figure et paesi...” La stampa ad Ancona dal 1512 al 1830 dalle raccolte della Biblioteca Benincasa, che verrà inaugurata il prossimo 7 dicembre presso lo Spazio di ingresso della Biblioteca, in via Bernabei 30, alla quale sono collegate diverse altre iniziative.

La mostra, attraverso una scelta tra le opere più significative della produzione tipografica anconetana conservate nelle raccolte della Biblioteca Comunale “L. Benincasa”, vuole illustrare lo sviluppo della stampa ad Ancona dal 1512 al 1830, anno che convenzionalmente segna il termine dell'utilizzo della stampa manuale. In occasione dell'inaugurazione la Prof.ssa Rosa Marisa Borraccini, docente di Storia del libro e dell'editoria e di Storia delle Biblioteche presso l'Università di Macerata, terrà una conferenza intitolata “Stampa e società in Ancona tra antico e nuovo regime”. La prof.ssa Borraccini è una delle maggiori esperte della storia della tipografia marchigiana, cui ha dedicato molteplici studi e fa parte di un gruppo di ricerca nazionale sui tipografi itineranti in Italia tra Quattrocento e Seicento. Nella mostra, oltre al libro del Perché, vengono esposti una quarantina di esemplari che danno conto dello sviluppo dell'arte tipografica ad Ancona tra Cinquecento e primo Ottocento.

I libri esposti però non documentano solo l'evoluzione del libro a stampa e l'attività dei vari stampatori, che si sono avvicendati nei secoli ad Ancona, ma offrono l'occasione di conoscere attraverso la produzione tipografica locale aspetti economici, culturali, religiosi, scientifici e sociali della città nell'arco di tre secoli. La mostra assume un valore ancora più significativo, al di là della importanza dell'anniversario che viene celebrato in questa occasione, se collegata alle profonde trasformazioni che la lettura e l'oggetto libro hanno subito in questi ultimi anni attraverso lo sviluppo delle nuove tecnologie. In questo contesto, ripercorrere la storia della stampa ad Ancona assume una valenza particolare, stimolando delle riflessioni sulla contemporaneità, che troveranno spazio in eventi collegati alla mostra. E' importante sottolineare anche che questa iniziativa non ha carattere episodico, ma si inserisce in un più ampio processo di valorizzazione delle raccolte storiche della Benincasa, partito nel 2009 grazie ad un importante progetto, cofinanziato dalla Cariverona, di interventi conservativi e catalografici su un fondo di 15.000 volumi. Un nuovo progetto, cofinanziato dalla Regione Marche, per interventi conservativi e operazioni di riordino su un fondo di circa 7.000 volumi, che rappresenta un completamento del percorso avviato, verrà realizzato nei prossimi mesi. La mostra e il suo catalogo vogliono segnare un ulteriore passo avanti in questa attività di valorizzazione dei fondi antichi, creando occasioni e strumenti per la loro fruizione, che non può essere appannaggio solo degli specialisti, trattandosi di un patrimonio che appartiene alla collettività e che ha ancora molto da dire all'uomo contemporaneo.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-12-2012 alle 11:17 sul giornale del 05 dicembre 2012 - 816 letture

In questo articolo si parla di attualità, ancona, comune di ancona

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