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comunicato stampa

Fondazioni teatrali: Giampaoli, Pesaresi e Marcolini 'Si apre una nuova fase di impegni per tutti'

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Sipario teatrale

Un centro di produzione teatrale e musicale di livello nazionale è un valore indiscutibile per il capoluogo e per la Regione non solo da un punto di vista culturale, ma anche per le opportunità di sviluppo che dalla sua attività derivano.

Come consiglieri rappresentanti delle amministrazioni pubbliche e della componente privatistica privati abbiamo in tal senso sin dalla nostra recente nomina intrapreso un’opera di complessa e rigorosa ristrutturazione della Fondazione Teatro Stabile delle Marche attraverso la risoluzione del rapporto con le due preesistenti figure dirigenziali e il contestuale ridimensionamento della compagine che è passata da un numero di collaboratori e dipendenti pari a 22 agli attuali 11 con l'integrale dismissione della struttura di Fano.

Il tutto chiedendo al personale della Fondazione di stringersi attorno al progetto e di farsi carico di un aggravio di lavoro per mantenere invariata la qualità e la quantità della produzione teatrale e dell'attività nel suo complesso. L'attività di riorganizzazione è stato un passaggio inevitabile per poter verificare la sostenibilità, a regime, della Fondazione stessa.

I risultati del bilancio dell'anno 2011 (il primo in cui si sono riversati i benefici finanziari dell'operazione) sono stati confortanti. Al netto degli accantonamenti prudenziali per la svalutazione dei crediti, il risultato di gestione è il migliore mai registrato. La proiezione sul consuntivo 2012 conduce al pareggio con un risparmio annuo stimato in circa 400 mila euro sul precedente assetto ad attività invariata e mantenimento degli impegni programmati. L'opera di risanamento, però, non è mai stata fine a se stessa. Eravamo consapevoli che la crisi economica ed i tagli agli Enti pubblici impongono uno sforzo maggiore e più strategico. Ecco perché, dato avvio al risanamento e verificata l'effettiva sostenibilità della struttura, l'attenzione è sempre stata rivolta ad un progetto di rilancio complessivo dell'attività e di riscrittura del disegno generale relativo all'attività delle due Fondazioni culturali presenti nel capoluogo per superare quella che ai più è apparsa come una gestione non più sostenibile nel lungo periodo. Ciò nella consapevolezza di conferimento al capoluogo di un nuovo ruolo ed una nuova centralità nel contesto di un sistema regionale dello spettacolo anch'esso in via di necessaria ridefinizione.

Regione Marche e Provincia di Ancona hanno garantito un significativo impegno economico per sostenere un progetto ed un siffatto percorso di riorganizzazione. A tale progetto ed alla sua effettiva traduzione in atti concreti è stato formalmente condizionato un contributo straordinario per complessivi 1,3 milioni di euro. Al Comune di Ancona, quale responsabile principale delle attività culturali della città Ancona e socio di maggioranza dell’Ente abbiamo chiesto di individuare il percorso migliore per giungere alla realizzazione del complessivo piano di rilancio e riorganizzazione. Nel corso di questi due anni più ipotesi ci sono state presentate in seno al Consiglio di Amministrazione (dal bando per il direttore unico, al consorzio tra le due Fondazioni, all'accorpamento e, da ultimo, alla fusione) e per ognuna di esse il nostro impegno ed il nostro contributo è stato paziente, costruttivo e costante.

Negli ultimi mesi, il Consiglio comunale ha approvato tre atti importanti che vanno nella direzione auspicata. In particolare: - con delibera 96 del 19 ottobre 2012, l'Amministrazione comunale è intervenuta a copertura del debito residuo relativo al ripiano pluriennale delle perdite pregresse con uno stanziamento a favore della Fondazione di € 500.000,00; - con atto di assestamento generale di bilancio di previsione dell'esercizio finanziario 2012 in via prudenziale, il Comune ha accantonato, per eventuali situazioni debitorie degli organismi partecipati un importo annuo di € 700.000,00 a valere su ciascuno degli esercizi 2013/2014; - con atto del Consiglio Comunale n. 108 del 17 dicembre 2012, è stata approvata la mozione di indirizzo sulle due Fondazioni culturali della città con la quale è stato impegnato il Sindaco e la giunta a predisporre un ventaglio di ipotesi concernenti la riorganizzazione delle due Fondazioni, che tenda ad un coordinamento delle funzioni, dei compiti e del personale dipendente, valutando altresì accorpamenti o altre soluzioni, che garantiscano al progetto la fattibilità, l’adeguatezza dei costi e dei benefici. È stato infine costituito un gruppo di lavoro con il compito di dare seguito alla mozione approvata dal Consiglio comunale.

Auspichiamo dunque che nei pochi giorni che ancora rimangono prima del suo annunciato scioglimento, il Consiglio comunale di Ancona possa, attraverso un protocollo di intenti che impegni le rispettive amministrazioni per assicurare gli stanziamenti previsti, precisamente individuare la strada per condurre a termine il lungo e travagliato percorso di risanamento e riorganizzazione delle Fondazioni della città che, con senso di responsabilità, abbiamo sin qui registrato. Con questo spirito, chiusosi il ciclo di lavoro che questo Consiglio di Amministrazione era chiamato ad assolvere, preso atto delle dimissioni di alcuni consiglieri, dello stesso Sindaco nonché della presumibile decadenza della compagine nominata dal Comune, riteniamo esaurito il nostro compito e concluso il nostro mandato al suo interno. Come pubbliche amministrazioni e rappresentanti della componente privata continueremo ad impegnarci anche attraverso le forme ordinarie della programmazione e straordinarie della vigilanza per lo sviluppo della produzione teatrale e la qualificazione del circuito regionale che vede Ancona come naturale capoluogo.

i firmatari Giampaolo Giampaoli Pietro Marcolini Carlo Maria Pesaresi



Sipario teatrale

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-01-2013 alle 21:42 sul giornale del 07 gennaio 2013 - 1500 letture