PdCI Ancona: anche in Ancona c'é bisogno di...una 'rivoluzione civile'
Mentre a livello nazionale infuria la campagna elettorale con i partiti che hanno sostenuto Monti che si presentano divaricati per il balletto elettorale pronti a riaccordarsi e proseguire nelle politiche fin qui sostenute; e c'è un movimento nuovo, alternativo al berlusconismo e al montismo, che è la RIVOLUZIONE CIVILE di INGROIA, una speranza e un progetto per l’attuazione finalmente della Costituzione in questo paese, si comincia a discutere anche delle successive elezioni di Ancona.
Dopo l'esperienza triste di questi anni, noi comunisti italiani pensiamo che occorre anche in Ancona una discontinuità netta e chiara. Rispetto al devastante trasformismo innanzitutto e alla politica intesa come occupazione e spartizione di posti, di cui l'onorevole Favia oggi alleato del PD nelle elezioni nazionali è il massimo emblema.
E rispetto alle esigenze che devono essere messe al centro: quelle dei cittadini e del bene comune, non di piccoli clan e potentati economici e politici. Pensiamo che anche in Ancona ci sia bisogno di un nuovo protagonismo, di una rivoluzione civile, di una proposta di rinnovamento culturale, sociale e dell'economia per il governo della città, attraverso un confronto aperto e cooperativo che veda partecipi più soggetti, politici e di società civile, che hanno a cuore e vogliono impegnarsi per il bene di tutta la comunità.
Loretta Boni, Segretaria PdCI Ancona
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-02-2013 alle 20:07 sul giornale del 06 febbraio 2013 - 683 letture
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