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comunicato stampa

Eusebi a Canepa: sviluppo del Porto di Ancona, 'Ingenerosità'

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Paolo Eusebi Idv

Pur augurando al presidente Canepa sempre maggiori successi, debbo esprimere una certa amarezza per un addio con tante “imprecisioni” e tanta ingenerosità.

Assieme all’ottima struttura dell’AP, quella eccellente della Regione Marche ha impostato e risolto numerosi problemi per lo sviluppo del Porto di Ancona, quel Porto di Ancona che nella lucida strategia del Presidente Spacca rappresenta uno degli hub importanti per le Marche del futuro in Europa. Le attività per l’avvio dei lavori della vasca di colmata sono in corso (Ente Attuatore Regione Marche) e così le attività di approfondimento dei fondali della banchina Marche a -14 metri (Ente Attuatore Autorità Portuale). L’identificazione dell’area a mare per il conferimento delle sabbie dell’escavo portuale procede con la massima celerità e con lo scrupolo dovuto.

Tutto ciò sempre con un confronto costante e costruttivo con la struttura tecnica ed amministrativa dell’Autorità. Il suo Direttore Vespasiani può ben essere testimone dell’impegno tecnico e politico della Regione Marche! E veniamo ai presunti quanto falsi ”ritardi per il raddoppio del porto turistico”: La variante al Piano Regolatore Portuale sottoposta all’esame del Ministero dell’Ambiente (MATTM) e della Regione Marche prevede la realizzazione del nuovo porto pescherecci e del raddoppio del porto turistico nell’area a mare antistante la frana di Ancona. Gli approfondimenti geologici redatti dalla stessa Autorità Portuale, nell’ambito della procedura di VIA, hanno attestato senza dubbi che lo sviluppo infrastrutturale proposto si sovrappone al piede a mare della grande frana di Ancona.

Gli stessi studi evidenziano un grado di instabilità prossimo a quello che i geologi chiamano “equilibrio limite” ovvero l’instabilità dell’intero sistema. Qualsiasi persona con un minimo di buon senso avrebbe posto dubbi sulla proposta progettuale presentata e i tecnici di Ministero e Regione concordemente hanno posto più che dei dubbi. La Regione Marche condivide la necessità di recuperare l’affaccio del centro città verso il mare e verso l’area portuale e condivide anche la necessità di trovare soluzioni viabilistiche e infrastrutturali in grado di diminuire l’inquinamento atmosferico dell’area portuale e nel centro città (oggi ben oltre i livelli di legge). Tuttavia queste soluzioni devono necessariamente essere trovate tenendo conto della presenza e dello sviluppo areale della grande frana di Ancona. Tanto dovevo al Presidente Canepa, ai cittadini di Ancona e delle Marche e agli splendidi regionali che si occupano di Porto, di Difesa della Costa, di Autorizzazioni Ambientali, di Difesa del Suolo di cui, come cittadino marchigiano, vado orgoglioso.



Paolo Eusebi Idv

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-02-2013 alle 22:51 sul giornale del 25 febbraio 2013 - 964 letture