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Primarie PD, intervista a Stefano Foresi 'Tra le priorità: scuola, università, lavoro, manutenzione delle strade. Una novità sarà un consigliere aggiunto che riporterà la voce dell'università'

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Stefano Foresi

Una città congressuale, pulita, sicura e accogliente. E' questa l'idea di città dell'ex presidente della seconda circoscrizione di Ancona Stefano Foresi, candidato sindaco del Pd per le primarie che si terranno il 7 aprile.

Quali sono le prime cose che farebbe da sindaco per la città di Ancona?

"La prima cosa riguarda la scuola perché è da qui che nasce la società futura e quindi le scuole devono avere strutture idonee. Bisogna riaprire le 4 scuole attualmente chiuse: Volta, Savio, Leopardi e Antognini. Le Savio potrebbero riaprire in parte a settembre. Importante è anche l'università, che rappresenta un'eccellenza per Ancona. Ci sono 17mila studenti, ma l'università è una realtà non apprezzata, non sentita all'interno della città. Per questo motivo ho proposto di mettere all'interno del consiglio comunale, un consigliere aggiunto che riporti la voce dell'università, votato dal movimento studentesco.

Gli studenti hanno chiesto più trasporti, perché da Monte Dago e da Torrette alla sera non ci sono autobus. Mi prendo l'impegno di mettere dei collegamenti alla sera, affinché possano tornare a casa.

Un'altra mia proposta è connettere Ancona con il wi-fi libero: molti giovani non hanno internet a casa, tanti sono fuori sede e rimangono qui per mesi e hanno anche una difficoltà sanitaria. Da quando hanno chiuso il distretto sanitario del centro e quello di Brecce Bianche alla loro accoglienza, devono andare per qualsiasi tipo di malattia a Collemarino. Una soluzione potrebbe essere il presidio di primo soccorso che voglio istituire in centro. Ciò risolverebbe anche il problema delle lunghe code che ci sono a Torrette.

Un'altra cosa a cui tengo è il lavoro. Ogni famiglia ha un cassaintegrato o un disoccupato e quindi mi impegno a trovare sistemi per dare occupazione ai giovani, il 30% dei disoccupati nel 2012 erano i giovani. Potremmo trovare soluzioni con cooperative sociali che seguano la manutenzione, fare dei progetti per il sociale.

Inoltre desidero realizzare un'unità di strada per le manutenzioni per una città che punti all'efficienza e al decoro. E' fondamentale risollevare la città dal degrado in cui è sprofondata. E' necessaria una squadra che porti interventi in 24 ore per togliere il degrado".

Negli ultimi giorni abbiamo assistito alle proteste degli operai della Fincantieri. Come risolverebbe questo problema?

"Gli operai hanno la mia massima solidarietà, da sempre seguo questa battaglia. La Fincantieri deve trovare dei modi per dare a questo cantiere di alta qualità, la possibilità di continuare a lavorare. Una soluzione potrebbe essere la riconversione della produzione. So che nella piattaforma sindacale c'è questo progetto della riconversione del prodotto. Si possono utilizzare le 600 persone in altre attività. Non possiamo disperdere una potenzialità, una forza produttiva come questa".

Lei ha incontrato recentemente il Comitato “Frana Contro” per un confronto sulle difficoltà che gli abitanti della zona si trovano ancora a vivere. Quali impegni si è assunto?

"Mi hanno fatto due proposte: la prima è l'abbattimento della palazzina gialla (ex sede circolo Arci) all'interno del parco. Il progetto preliminare è stato già realizzato, adesso occorre fare il piano sicurezza. La seconda è quella di poter partire con un programma di manutenzione di tutta l'aria in frana. La mia idea è coinvolgere tutte le istituzioni che usufruiscono della sicurezza tramite il monitoraggio della frana, perchè il Comune da solo con le sue forze finanziarie non ce la fa. Ed è necessario coinvolgere anche la Regione Marche. Inoltre sto appoggiando il percorso avviato dal Comitato per spronare il Catasto ad una revisione degli estimi catastali, in quanto il valore commerciale delle case nella zona è sceso del 60%."

Bilancio comunale: per portare avanti progetti servono risorse finanziarie, dove reperire e come ottimizzare?

"Innanzitutto gli affitti passivi da sfruttare. Bisogna completare l'intervento all'Ipsia perché si possano rimettere 120 unità lavorative all'interno della struttura. Poi bisogna sfruttare il Nautico che da settembre è diventato comunale, lì ci vanno 320 posti lavorativi. Ho proposto anche dei tagli alla politica, partendo dal presidente del Consiglio, una riduzione dei gruppi consiliari, tagli sugli assessori e sul sindaco. In questo modo si possono risparmiare 160-180 mila euro all'anno e questi, in parte, li utilizzerei per ridare il servizio di accompagno ai ciechi e ai sordi."

Lei ha fatto un sondaggio. Ha aperto sulla sua pagina Facebook uno spazio dedicato alle proposte da parte delle persone e un modulo: “Le primarie delle idee”.

"Si abbiamo fatto un sondaggio per decidere le priorità insieme ai cittadini e abbiamo avuto centinaia di risposte. Nel modulo c'erano diverse opzioni: i cittadini hanno espresso la loro preferenza e hanno scelto innanzitutto la manutenzione e il decoro. Poi la scuola, la sanità e la cultura."

Come sarà formata la sua squadra?

"La squadra sarà costituita da gente esperta, a tempo pieno impegnata per la città. La maggior parte delle persone sono esterne alla politica. Ci saranno 50 donne e 50 uomini, sarà una squadra giovane."

Gli assessori uscenti, Andrea Nobili e Michele Brisighelli, faranno parte della sua squadra?

"Al momento su questo non dico nulla. Posso però dire che, nella mia campagna elettorale, hanno collaborato con me, mi hanno aiutato e non mi hanno mai chiesto niente."

Se la Mancinelli diventasse sindaco, diventerebbe suo assessore?

"Facciamo le primarie e poi ne parliamo."

Perché si dovrebbe scegliere Stefano Foresi come sindaco alle prossime elezioni comunali?

"In undici anni della mia vita politica tutti hanno visto che tipo di servizio ho fatto. Sono uno che vive la politica come servizio e come etica. Ho creato tanti progetti nel sociale e molte strutture, come la cittadella socio-sanitaria, i centri di ascolto. Sono una persona che ascolta la gente e che cerca di farla partecipare alle scelte. Se si vuole ridare fiducia alla politica è importante che ci sia un ascolto, un collegamento con i cittadini."



Stefano Foresi

Questo è un articolo pubblicato il 06-04-2013 alle 13:03 sul giornale del 08 aprile 2013 - 2901 letture