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'Punti franchi' nei porti di Ancona e Livorno, presentata alla Camera una proposta di legge

porto di ancona 1' di lettura Ancona 11/04/2013 - Anche alla Camera, d’iniziativa dei deputati Piergiorgio Carrescia, Emanuele Lodolini ed altri parlamentari della Toscana, è stata presentata una proposta di legge per l’istituzione dei “punti franchi” in Ancona e Livorno relativamente ai retro-porti, interporti e aree dedicate.

La proposta, simile a quella presentata al Senato dalla senatrice Amati, si pone l’ambizioso obiettivo di rilanciare con agevolazioni fiscali i due porti baricentrici dell’Adriatico e del Tirreno. La regione Marche e la regione Toscana stanno conducendo iniziative congiunte per lo sviluppo dei corridoi infrastrutturali di rilevanza comunitaria. La Proposta di legge vuole favorire la creazione di un asse multi-modale est-ovest per riequilibrare il traffico marittimo delle merci, integrando le infrastrutture progettate per il «Corridoio Mediterraneo» e per il corridoio «Helsinki – Valletta».

Le aree marchigiane proposte quale “punto franco” dalla proposta di legge di Carrescia e Lodolini sono quelle di Ancona, del suo retro porto, dell’Interporto di Jesi e dell’area artigianale di Senigallia. In particolare nelle zone individuate è prevista l’esenzione dai diritti di confine, dalle imposte di fabbricazione e dalle imposte erariali delle merci e dei prodotti allestiti dalle imprese che vi operano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-04-2013 alle 17:58 sul giornale del 12 aprile 2013 - 995 letture

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