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Emergenza Siria: parte da Ancona venerdì 26 aprile la nuova missione umanitaria Onsur –Ossmei

Siria 2' di lettura Ancona 24/04/2013 - Il porto di Ancona vedrà la partenza, venerdì 26 aprile, alle 14 circa, di una carovana di ambulanze, cariche di aiuti umanitari destinati alla Siria.

Ad organizzare la spedizione benefica sono due associazioni italo-siriane, Onsur, Campagna Mondiale di sostegno al popolo siriano e Ossmei, Organizzazione siriana dei servizi medici e di emergenza sanitaria - Italia, entrambe presiedute da giovani residenti nelle Marche, rispettivamente Ahmed Amer Dachan e Muhommed Gazi Nasimi. I mezzi sanitari sono stati caricati di farmaci, stampelle, materiale sanitario, latte in polvere per bambini, raccolti grazie ad un’autentica maratona di solidarietà che si è mobilità tramite la rete. Attraverso i rispettivi siti (www.onsur.it e www.ossmei.com) e le pagine facebook (https://www.facebook.com/Onsur.Italia e https://www.facebook.com/OSSMEI) le due associazioni stanno sensibilizzando l’opinione pubblica su quanto accade nella martoriata Siria e hanno attivato una raccolta a cui hanno risposto da molte città d’Italia.

Non solo: su Facebook c’è un vero foto-racconto delle loro missioni, che documenta, passo dopo passo, i momenti salienti delle spedizioni, dalla raccolta, fino alla consegna degli aiuti. Il convoglio arriverà in terra siriana dopo aver attraversato i confini turchi e da lì le ambulanze prenderanno diverse destinazioni e con il loro carico cercheranno di alleviare le sofferenze della popolazione civile rimasta nelle città assediate. Si tratta della quinta missione che le due associazioni organizzano congiuntamente, grazie all’impegno di un insieme di volontari che, con passione e determinazione, stanno cercando di rompere il muro del silenzio che circonda la Siria e di portare un aiuto concreto alla popolazione civile. I volontari sono tutti giovani e risiedono in diverse città d’Italia; ad ogni missione mettono in stand-by la loro vita di studenti e lavoratori e si tuffano anima e corpo nel loro impegno solidale.

La situazione, nel Paese mediorientale, è drammatica: oltre 6 milioni di persone all’interno dei confini siriani si trovano nella condizione di sfollati, senza più una casa e senza più un lavoro. Almeno 1 milione sono i profughi nei Paesi limitrofi: Turchia, Giordania, Libano e persino nel martoriato Iraq. Lo stallo politico della comunità internazionale non fa che peggiorare la situazione: l’Alto commissariato Onu per i rifugiati, Unhcr, ha definito la situazione “drammatica”.

Dall’inizio della repressione del regime di Bashar Al Assad, in Siria sono morte oltre 100 mila persone, tra cui più di 7 mila bambini. La mancanza di cure mediche, nutrimento adeguato e assistenza sanitaria e psicologica sta pesantemente minacciando il futuro dei civili siriani, in particolar modo dei bambini. Aiutare la Siria è un imperativo e l’iniziativa di questi giovani, resa possibile grazie al contributo di decine di famiglie italiane, siriane e di altre nazionalità, sarà forse una goccia nel mare, ma è di grande importanza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-04-2013 alle 13:09 sul giornale del 26 aprile 2013 - 2042 letture

In questo articolo si parla di cultura, ancona, emergenza, porto di ancona, siria, missione umanitaria

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