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Lista civica 'La tua Ancona': Giovanni Matarazzo, candidato al Consiglio Comunale: 'Ecco come far volare alto Ancona'

porto di ancona 3' di lettura Ancona 29/04/2013 - All'indomani della presentazione delle liste dei candidati a Sindaco per Ancona, giustamente alcuni osservatori raccomandano di proporre idee per far uscire la nostra città da anni di nulla amministrativo.

Giustamente, perché questa grande città si aspetta che chi governerà per i prossimi cinque anni metta mano ad un rilancio che la faccia tornare al centro di un territorio circostante che progressivamente l'ha isolata (o da cui si è isolata), e possa permetterle di proiettarsi verso il Mediterraneo e verso il Nord Europa, in accordo e in sinergia con questo territorio.

Dal porto, Ancona ha sempre preso l'ossigeno, l'agiatezza, la linfa vitale del suo benessere. Se pensiamo che ad Ancona sono conservate due opere del Tiziano, una a San Domenico e una in Pinacoteca, commissionate da un mercante veneziano e da uno raguseo, capiamo subito la grandezza dei commerci e delle relazioni che ad Ancona trovavano vita fertile, sapendo che commissionare un'opera a Tiziano costava, al valore di oggi, alcuni milioni di Euro... Ecco allora che a chi governerà s'impone di guardare a questa città con sguardo alto e lontano. Chi governerà, non potrà esimersi dal sognare la città che vorrà per i suoi figli, da qui a 10/15 anni. L'ignavia di chi l'ha “governata” con la logica del giorno per giorno, deve cambiare a favore dello sguardo dell'imprenditore che deve far tornare i conti della sua azienda. E questo perché lo deve alle persone che sul porto vivono (operai, impiegati, pescatori...), alle loro famiglie e agli operatori che hanno investito su questa risorsa e continuano a farlo.

Lo sguardo allora dev'essere alto: deve vedere un'Ancona al centro di una rete di relazioni e commerci con il mare e con l'Europa, affiancata da un retroterra costituito da città a vocazione industriale, che nel tempo sono state isolate. Se vuole recuperare il suo ruolo di capoluogo, Ancona deve prima recuperare il rapporto con le città alle sue spalle (quali Osimo, Jesi, Fabriano, Recanati, …) che avrebbero ancor più grandi potenzialità con un'alleata come la nostra città marinara. E, ancor prima di iniziative di grande respiro infrastrutturale, bisogna riprendere a tessere relazioni con tutti gli attuali operatori portuali e con investitori esteri, da selezionare e attrarre in un progetto complessivo. I fondi europei ci sono: almeno 3 miliardi fondi Ue per le città italiane!, e potrebbero essere solo una parte degli investimenti per coinvolgere operatori privati che in questa realtà credono. Si devono attrarre le competenze professionali, che questa città ben esprime, in progetti innovativi ed economicamente sostenibili.

Si deve far tornare la voglia a molti cittadini di impegnarsi in una battaglia che diventa cruciale per la nostra città e per le famiglie anconetane. Non c'è più tempo per tentennamenti. E si risponda efficacemente alle aspettative dei lavoratori, che oggi davanti a loro vedono il nulla, e a quelle dei più giovani, che neanche immaginano la grandezza che questa città potrebbe tornare a incarnare. Nei prossimi giorni, la nostra lista svilupperà ed illustrerà questi temi (presenti nel nostro programma pubblicato sul sito http://www.latuancona.it/il-programma/) in incontri con i cittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2013 alle 15:23 sul giornale del 30 aprile 2013 - 1910 letture

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