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Criminalità Ancona: in calo nel primo quadrimestre 2013. Pironti: 'Importante la collaborazione dei cittadini per intervenire preventivamente'

conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza 3' di lettura Ancona 30/05/2013 - La criminalità nella provincia di Ancona è in calo. Il trend del primo quadrimestre del 2013 ha registrato una diminuzione dei furti del 5,9%, rispetto allo stesso periodo del 2012. In calo, anche le rapine (- 10,2%) e lo spaccio di stupefacenti (- 15,9%).

E’ quanto emerso nel corso della conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza, riunitesi giovedì mattina nella Prefettura di Ancona, per valutare le strategie di contrasto ai fenomeni criminosi e per individuare le priorità da affrontare. I reati informatici sono in aumento. “E’ necessaria una maggiore specializzazione da parte della polizia in questo campo - ha detto il prefetto di Ancona, Alfonso Pironti - e occorre investire nella formazione”. Per quanto riguarda i furti nelle abitazioni ”il controllo del territorio è la risposta a questo fenomeno. In alcuni quartieri di Ancona– ha continuato il Prefetto - si sono avuti buoni risultati sotto questo punto di vista. Importante è la collaborazione dei cittadini, che devono segnalare presenze e circostanze sospette, allo scopo di intervenire preventivamente”.

Intanto si sta sviluppando sempre più il cosiddetto ‘pendolarismo del crimine’: i delinquenti arrivano da fuori, fanno 4-5 azioni in un territorio limitato e poi si allontanano e questo rende più difficile l’identificazione dei colpevoli. “Con i colleghi Prefetti abbiamo detto di fare pressing sui Comuni per migliorare la videosorveglianza e individuare così i responsabili – ha spiegato Pironti - e il decoro urbano e l’illuminazione contribuiscono ad avere una città più sicura. Occorre utilizzare queste sinergie, noi curiamo molti i rapporti con i Sindaci, con le amministrazioni locali per incentivare la sicurezza”.

Nel porto di Ancona proliferano traffici illeciti: contrabbando di tabacco, favoreggiamento all’immigrazione clandestina e traffico di stupefacenti, condottI con organizzazioni criminali di un certo spessore. “Il Porto è la testa di ponte con i Balcani e da lì con l’Oriente. Questi fenomeni illeciti vanno tenuti sotto controllo e vanno affinate le strategie di contrasto”, ha detto il Prefetto. Scarse, invece, le organizzazioni criminali mafiose. Si tratta di “presenze sporadiche, che sono monitorate”. La provincia di Ancona è quella meno interessata. “Nel litorale tra Fermo e Ascoli Piceno nel passato – ha continuato il Prefetto - ci sono state attività attorno ai locali, alle discoteche, con forme di taglieggiamento. Ci sarà una maggiore attenzione a tutto quello che può essere sintomatico, a cominciare dai reati spia, dagli incendi dolosi, che possono essere indizianti per agire prima”.

Se si considera l’intero anno 2012, nella provincia di Ancona, i delitti sono aumentati dello 0,6%, rispetto al 2011. I furti hanno registrato un incremento del 5,6%: specialmente quelli nelle abitazioni (53,1%), quelli con strappo e destrezza (10%) e quelli di ciclomotori e motocicli (6,3%). Diminuiti i furti di autovetture (-7,5%). Le rapine nel 2012 sono aumentate del 11,9%, rispetto al 2011: in particolare quelle nelle abitazioni (180%) e negli esercizi commerciali (128,6%). Diminuite quelle negli uffici postali (-66,7%) . Sempre nel 2012, c'è stata una diminuzione dello spaccio di stupefacenti (-1,8%) e dei ‘reati spia’ (danneggiamento seguito da incendio -5%), rispetto all'anno precedente.


di Micol Misiti
redazione@vivereancona.it











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