Ancona, Consiglio: maggioranza compatta, Marcello Milani è il nuovo Presidente

Consiglio Comunale Ancona Ancona 28/06/2013 - Si è aperta ufficialmente la sindacatura Mancinelli con la prima seduta del Consiglio Comunale, il giuramento del Sindaco e l’elezione del Presidente del Consiglio.

Marcello Milani è il nuovo Presidente del Consiglio Comunale, che passa con tutti i 21 voti della maggioranza. “Abbiamo dato prova di compattezza, la maggioranza è sorridente e adesso possiamo lavorare per il bene della città”, ha commentato la Mancinelli. Prima della votazione, la minoranza aveva chiesto un presidente di garanzia, candidando Stefano Crispiani (Sel), che nel confronto è arrivato a 11 voti (una la scheda bianca). “Vengo dalla società civile - ha detto Milani (Verdi) - e assumo l'impegno con senso di responsabilità. L’elezione del primo sindaco donna e di un Presidente del Consiglio come me sono un passaggio di grande rilevanza politica. Il momento difficile va fronteggiato con determinazione, coraggio e sacrificio”. E come priorità ha indicato: welfare da ripensare, coesione sociale, servizi agli anziani e alle famiglie. A nome di tutta la minoranza, il capogruppo Pdl Berardinelli ha proposto come Vice Presidente Simone Pizzi (Pdl), che è stato eletto alla prima votazione con 22 voti, uno in più del Presidente (10 bianche e una nulla).

All’inizio della seduta, un minuto di silenzio per ricordare la scomparsa dell’ex consigliere Pd Carlo Sampaolo. Alle 20.25 il giuramento del Sindaco, con applauso da parte di tutti i consiglieri.

CONTROVERSIE: Il Sindaco e la macchina amministrativa hanno dovuto affrontare subito diverse questioni. All’attacco soprattutto Andrea Quattrini (M5S) e Daniele Berardinelli (Pdl). Il Capogruppo del M5S ha presentato 5 emendamenti alla delibera sulla compatibilità di sindaco e consiglieri comunali. Quattro emendamenti su cinque sono passati all’unanimità, ad eccezione dell’ultimo che impone al sindaco di vigilare sui profili di incompatibilità.

Scontro sulla Presidenza Del Consiglio. “Bisogna dare all'opposizione ruoli di garanzia – ha detto Quattrini. E Berardinelli: ”Non mi sembra che per fare il Presidente, bisogna essere il secondo più votato nella lista dei Verdi (riferendosi a Milani). La preferenza su Milani è una proposta politica e partitica all'interno della maggioranza". “Noi come gruppo di maggioranza abbiamo affrontato una discussione - ha risposto il capogruppo Pd Loredana Pistelli - e valutato attentamente le persone che potevano svolgere questo incarico. La figura di Marcello Milani è quella che rappresenta di più le caratteristiche di questa funzione”. A questo punto Crispiani prende la parola: “Poco meno della metà degli aventi diritto al voto ha rifiutato qualsiasi candidato. Sollecito tutti i gruppi per una valorizzazione del ruolo del consiglio comunale, che deve diventare protagonista della nuova attività amministrativa”. D’accordo la Mancinelli sul protagonismo del consiglio comunale, "questo consiglio non solo deve rappresentare la città, ma deve governarla, prendendo decisioni”.

Dubbi da parte delle opposizioni anche sulla legittimità della convocazione della seduta da parte del vice sindaco Pierpaolo Sediari. “La convocazione è regolare - ha risposto il Segretario Caterina Grechi - e anche la nomina del vicesindaco è legittima, viene fatto espresso richiamo alle norme che regolano il ruolo di vicesindaco”. Quattrini ha avanzato poi una mozione in cui ha chiesto al Sindaco di modificare il decreto di nomina della Giunta, adeguandolo al decreto di inconferibilità e incompatibilità. Ma la Grechi ha ribattuto: “Nessuna mozione del genere è ammissibile”. E la Mancinelli: “La questione sarà affrontata nella prossima seduta”.

PRIORITA’: Martedì ci sarà la prima riunione di Giunta e, probabilmente, l’8 luglio il prossimo Consiglio, perché vanno formate le commissioni consiliari. Urgenti una seduta sulla vertenza Fincantieri e sul Bilancio, che deve essere approvato il prima possibile, perché ci sono i soldi (circa 1,5 milioni) per la seconda tranche dei lavori di manutenzione della Galleria Risorgimento.


di Micol Sara Misiti
redazione@vivereancona.it






Questo è un articolo pubblicato il 28-06-2013 alle 11:24 sul giornale del 29 giugno 2013 - 6874 letture

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Per maggior trasparenza sarebbe opportuno che il ruolo di presidente del consiglio sia affidato alla minoranza.
Su questo principio sono d'accordo ma, siamo in italia ed in Ancona, che cosa vuol dire?
I partiti di minoranza cioè quelli che formalmente hanno perso le elezioni propongono dei candidati che sono votati per il loro C.V. e statura morale o il primo partito di opposizione sceglie a prescindere?
Nella scelta chiaramente sono esclusi eventuali partiti che partiti con allenza al governo facciamo poi finta di stare all'opposizione per prendersi pure quei posti. Penso ai casi nazionali di SEL, Fratelli di Italia e Lega Nord.
I primi a non rispettare questa regola sono quelli del PDL che però ora all'opposizione la reclamano.
Quindi va bene così anche perchè l'alleanza incestuosa che ha vinto le elezioni comunali ora non può dare la colpa a nessuno di eventuali disastri.