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Polemica Porto: Ancona Merci replica a D'Alessio (Pd) 'Prima informarsi, poi parlare'

porto di ancona 3' di lettura Ancona 13/08/2013 - Errori cronologici e di materiale nelle foto di D’Alessio: arriva la replica di Ancona Merci, che per la prima volta interviene sulla questione: “Basta polemiche che servono solo a penalizzare il Porto. Cui prodest?”. Sul waterfront: “Non siamo contrari”.

“In merito a quanto pubblicato nei vari quotidiani e alle foto della banchina 4 scattate da Emilio D’Alessio, vorremmo specificare che alla data del 15 maggio scorso – quando lo stesso D’Alessio dice di averle realizzate - non era ancora iniziato alcun caricoscarico di rottame ferroso. Il nuovo traffico inizierà in settembre, quindi non un solo grammo di rottame ferroso è ancora sbarcato nella banchina 4. Quanto immortalato da questo signore è invece Ferro Nichel in panetti, dunque un semilavorato di buona qualità, non polveroso né inquinante che, per altro, sbarca tranquillamente in quella banchina da oltre 10 anni. Ci sembra piuttosto strano che solo ora D’Alessio, che ha evidentemente sbagliato sia i tempi che la merce, ravvisi le problematiche che esprime. Ovviamente, trattandosi di una lega, e non di rottame, va da sé che non deve essere sottoposto alla normativa specifica. Viene manifestata una preoccupazione del tutto inutile oltre che una totale ignoranza sull’argomento. Sarebbe invece utile che, prima di lanciarsi in polemiche senza senso, ci si informi meglio. Per il ferro che dovrà arrivare, invece, assicuriamo che tutte le normative ambientali saranno rispettate: sono tra l’altro previsti controlli quotidiani non solo da parte della nostra società, ma anche dai numerosi Enti preposti ai controlli presenti nello scalo”.

Così Ancona Merci replica all’ultima sortita del responsabile Ambiente e Territorio del Pd, intervenendo per la prima volta da quando si è scatenata la bagarre Porto e dicendosi pronta, laddove si continui ad insistere in questo gioco sterile, a difendere la propria immagine e la propria serietà in tutte le sedi. “Abbiamo sentito il dovere di intervenire – prosegue la nota – esclusivamente perché sono state dette delle gravi inesattezze che non aiutano l’opinione pubblica a comprendere la vicenda, al contrario, alimentano un clima di polemica che non fa certo bene all’immagine del nostro scalo. Del resto lo stesso D’Alessio non è nuovo a queste brillanti uscite, visto che anche all’inizio del 2000, provocò una polemica altrettanto ingiustificata a proposito del traffico di tronchi di legname, con la bella conseguenza di veder trasferire l’attività in altri porti del nostro mare. È noto a tutti quanto in questo periodo di crisi sia difficile conservare il lavoro e tanto più portare nuovi commerci. Le discussioni cui abbiamo assistito in questi giorni sono deleterie perché rischiano di allontanare le aziende che gravitano nel Porto di Ancona, le quali percepiscono un ambiente del tutto ostile. Se dovessero scegliere di andarsene altrove, in Porti in cui sono pronti ad accogliere a braccia aperte chi porta lavoro, non potremmo certo biasimarli. Quindi cui prodest? A chi serve alimentare queste polemiche che sono solo dannose per il nostro porto e ciò che rappresenta?”

Infine, il waterfront: “Abbiamo sempre dichiarato di non essere contrari – dice Ancona Merci – e da tempo tempo abbiamo anche avanzato proposte che ne tenevano conto, proposte riportate anche dalla stampa nazionale. Anche in sede di rimodulazione della nostra concessione abbiamo proposto la restituzione delle banchine 1 e 15. L’impressione è che si sventoli la bandiera del porto e del waterfront per vuota propaganda. Ben vengano invece tutte le proposte costruttive che possano portare ad un waterfront in grado di rispondere alle esigenze della città e di convivere con un porto all’altezza di un Capoluogo di Regione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-08-2013 alle 18:00 sul giornale del 14 agosto 2013 - 2236 letture

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