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comunicato stampa

M5S: indirizzi da dare a Multiservizi per la costituzione di un'azienda unica, 'Atto Inopportuno'

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Andrea Quattrini
Con riferimento alla mozione presentata dal Consigliere Pd Fagioli sugli indirizzi da dare a Multiservizi per la costituzione di un'azienda unica che si occupi anche di rifiuti a livello provinciale, al di là dell'inopportunità che tale atto venga presentato da un consigliere anzichè dalla Giunta, rileviamo una serie di contraddizioni che evidenziano, ancora una volta, come questa maggioranza, dal Sindaco all'ultimo Consigliere, si comportino da dilettanti allo sbaraglio, oppure perseguano un disegno nascosto e cerchino di ingannare i cittadini e la stampa.

Innanzitutto, leggiamo sui quotidiani che la maggioranza e Multiservizi Spa sarebbero in fibrillazione perchè c'è un Consiglio di Amministrazione il 7 novembre prossimo dove, senza un atto di indirizzo del Comune di Ancona, Multiservizi SpA non potrebbe procedere a portare avanti il progetto di azienda unica provinciale sui rifiuti. La domanda che mi pongo è: visto che Ancona rappresenta solo una percentuale non maggioritaria della compagine sociale e gli altri comuni-soci mi risulta non abbiano votato alcun atto in proposito, perchè tutta questa fretta per Ancona? Ma la cosa ancora più curiosa è che il Comune di Ancona, questo atto di indirizzo l'ha già approvato due anni fa (il 24/1/2011) perchè contenuto nella nostra mozione per il riciclo dei rifiuti, di cui il testo in allegato, che cita nell'ultimo capoverso: "(il Consiglio comunale) ... dà mandato al Sindaco e alla Giunta di concordare con la Provincia di Ancona, gli altri Enti pubblici e i Comuni interessati un processo di unificazione delle aziende pubbliche o a prevalenza pubblica che operano nel settore dei rifiuti urbani, verificando la possibilità e l’opportunità di concentrare le attività in capo alla società a capitale pubblico Multiservizi Ancona Spa." Quindi, o ci troviamo di fronte ad una maggioranza di dilettanti che non si rende conto di aver approvato un atto di indirizzo da ben due anni, oppure è in atto la volontà politica di dare carta bianca a Multiservizi Spa per cambiare il proprio statuto. In questo caso, va fatta molta attenzione perchè Multiservizi Spa gestisce anche l'acqua che un certo referendum ha disposto debba rimanere pubblica. La soluzione logica della questione sarebbe che la Giunta portasse al Consiglio comunale (e così dovrebbero fare anche gli altri comuni soci di Multiservizi Spa) il testo esatto della proposta modificativa allo statuto di Multiservizi Spa in modo che i rappresentanti dei cittadini si rendano conto di ciò che si chiede loro di approvare.



Andrea Quattrini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-10-2013 alle 00:50 sul giornale del 31 ottobre 2013 - 2561 letture