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comunicato stampa

Politiche giovanili, Eusebi: 'Il coraggio della novità paga'

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Paolo Eusebi Idv

La delibera 666/2013 “Programma degli interventi in materia di politiche giovanili” presentava alcune novità che rispondevano alle richieste della gente: trasparenza e partecipazione. Si decideva di deliberare la prima sperimentazione di un programma totalmente nuovo, elaborato in staff, dove ognuno ha apportato la propria esperienza; da principio i responsabili dell'ufficio politiche giovanili senza dimenticare l'apporto fondamentale della Consulta Regionale dei Giovani.

Abbiamo volutamente creato una pentola senza i “soliti” coperchi: trasparente e con all'interno gli ingredienti possibili affinchè tutti potessero dare sfogo alla propria creativà. Unica richiesta l'alta qualità dei progetti. Gli esiti dell'istruttoria e della valutazione dei progetti presentati dagli enti locali, dalle associazioni, e, per la prima volta, da due gruppi informali di giovani, ha dimostrato che l'idea era giusta e mi rende orgoglioso di essere stato il promotore di questa delibera.

Agli enti locali e alle associazioni si chiedeva lo sforzo di lavorare in maniera integrata e di proporre progetti in rete, anziché la solita “guerra” per accaparrarsi i pochi spiccioli, collaborare per aumentare la qualità dei progetti e la quantità dei fondi spesi bene. Molti hanno sfruttato anche l'altra grossa novità di questo bando ovvero la possibilità di mettere come coofinanziamento la propria mano d'opera, un riconoscimento alle tante ore di volontariato gratuito che i nostri giovani spesso fanno. Plauso ai vincitori, un pizzico di dispiacere per gli esclusi. Ancora una volta alcuni progetti, benchè molto validi, erano carenti sotto il profilo della presentazione o mancanti della necessaria documentazione.

Purtroppo (o per fortuna) non siamo ad “Italia's Got Talent ” dove tu mostri la tua performance e la commisione giudica, qui la commisione giudica uno scritto su carta dove spesso non riusciamo a trasferire la nostra ottima idea mentre altri con idee meno brillanti ci riescono alla perfezione. Non saper scrivere bene un progetto è una lacuna che speriamo pian piano si colmi anche con la collaborazione della rete Regionale degli Informagiovani che tra i compiti previsti ha anche quello di affiancare i giovani nella presentazione dei progetti. I giovani sono una risorsa della e per la nostra Regione. Un primo passo è stato fatto.



Paolo Eusebi Idv

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2013 alle 22:49 sul giornale del 08 novembre 2013 - 704 letture