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comunicato stampa

Variante di via circonvallazione. Il M5S replica all'Amministrazione

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cristina lazzeri

L’amministrazione comunale sottolinea che la variante (pur non prevedendo “Nessun aumento di cubatura né nuove costruzioni”) si rende necessaria per la riqualificazione e ristrutturazione degli alloggi esistenti, infatti a detta della stessa amministrazione questi locali “risultano fatiscenti ed in assoluto degrado, tanto da necessitare urgenti interventi di ristrutturazione”.

Vorremmo sottolineare come le spese che il Comune, in accordo con l’Erap, dovrebbe sostenere per la loro ristrutturazione, sarebbero grossomodo equivalenti se si scegliesse di riqualificare qualsiasi altro edificio di proprietà comunale inutilizzato (pensiamo ad esempio alle ex scuole Scandali). A questo proposito chiediamo da tempo un censimento degli edifici vuoti. Ci appare quindi ingiustificata tale scelta, miope, poco lungimirante, e di basso profilo, che un’amministrazione seria e capace di guardare al futuro dovrebbe meglio ponderare. Scelta per di più non avvalorata da precise valutazioni economiche.

Demolire le cantine esistenti per ricostruirle interrate, significa costruire un volume estremamente costoso; inoltre investire risorse economiche per la riqualificazione di tali immobili definiti dalla stessa amministrazione “fatiscenti” sarebbe più oneroso che non ricostruirlo, a causa della vetustà dell’edificio stesso. Infine nella stessa cubatura, a fronte delle leggi Erap vigenti, potrebbero alloggiare soltanto circa la metà delle attuali 60 famiglie, quindi sono da prevedere comunque alloggi provvisorie e alternativi. Ancora una volta si guarda ad un palmo dal proprio naso, privilegiando il “valore” di un immobile fatiscente e non cercando soluzioni alternative che siamo sicuri si possano trovare, senza considerare invece il patrimonio unico e inestimabile del Sangallo.

Prendiamo atto che l’amministrazione considera la pianificazione dei progettisti estensori del vigente P.R.G - fini urbanisti come Campos Venuti, Federico Oliva, Romeo Ballardini - a sua detta una “previsione considerata datata dall’Amministrazione e da aggiornare alla luce delle difficoltà economiche intervenute negli anni”.

Una previsione che imponeva la destinazione dei fabbricati ex art.28 – “Zone per servizi di Quartiere”, (non edificabile) con il fine di eliminare delle volumetrie senza valore architettonico, per dotare il parco e il monumento di un’adeguata area parcheggio, oltre che per eliminare la cortina edilizia che chiude la visione panoramica e maschera la struttura monumentale, e così salvaguardare il sito dal punto di vista ambientale e culturale, rispondendo alla presenza dei vincoli ambientali e monumentali, emanati con due atti ministeriali: il D.M. 23 aprile 1955 che riconosce l’area in oggetto da “sottoporre a tutela paesistica” e il successivo D.M. 18 dicembre 1967 che riconosce l’opera - la Cittadella -“di particolare interesse” ai sensi della legge 1.6.1939 n. 1089 sulla tutela delle cose di interesse storico e culturale.



cristina lazzeri

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2013 alle 17:16 sul giornale del 26 novembre 2013 - 1047 letture