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Ancona: sequestrato un milione di euro falsi. Arrestato un bulgaro

3' di lettura Ancona 27/11/2013 - Sequestrate duemila banconote false con taglio da 500 euro, tutte di ottima fattura, per un totale di un milione di euro. L’operazione congiunta della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane ha permesso la scoperta nel porto dorico delle banconote contraffatte.

La settimana scorsa, durante le operazioni di sbarco, i militari hanno sottoposto ad un controllo una macchina guidata da un cittadino bulgaro di 32 anni, giunto ad Ancona a bordo di una nave proveniente dalla Grecia. Durante le prime fasi del controllo, a fronte delle domande di rito, il conducente aveva detto con apparente calma di non avere nulla da dichiarare e di essere diretto ad Alessandria per ragioni di lavoro. Le risposte piuttosto evasive del giovane e la mancanza di riscontri documentali in merito alle motivazioni del viaggio hanno generato dei sospetti. L’ispezione ha così consentito la scoperta di due ampi doppifondi, abilmente ricavati lungo il pianale del mezzo, con due punti di accesso posti sotto entrambi i sedili anteriori. Mentre all’interno di quello del lato guida non vi era nulla, in quello del lato passeggero sono stati trovati 20 blocchetti di banconote, contenenti ciascuno 100 banconote da 500 euro, tutte di ottima fattura, per un totale di un milione di euro. Il bulgaro è stato arrestato per introduzione nello stato di banconote contraffatte.

“Quando abbiamo scoperto i doppifondi con all’interno i blocchetti immersi nel caffè - ha detto il Colonnello Francesco Canuti - abbiamo pensato di trovarci davanti un carico di stupefacenti. Con stupore abbiamo invece scoperto le banconote contraffatte. La modalità di trasporto è analoga a quello della droga, infatti per depistare eventuali cash dog, i criminali utilizzano solitamente il caffè o la paprika per depistare l’olfatto del cane”. “E’ un tipo di sequestro nuovo per il porto di Ancona - ha affermato Michele Medici, dirigente dell'ufficio delle Dogane di Ancona - perchè riguarda la contraffazione di banconote. Questa operazione è il risultato dell’unione di intenti che c’e sempre stata e in questi ultimi tempi si è rafforzata tra noi e la Guardia di Finanza. Questa sinergia sta ottenendo grandi risultati settimanalmente.”

Nella provincia di Ancona nel 2010 sono state sequestrate1128 banconote false per un valore di 53mila euro; nel 2011 scoperte 1039 banconote per un valore di 56mila euro e nel 2012 sequestrate1690 banconote per un valore di 75mila euro. Un’operazione importante dunque, quella della settimana scorsa ad Ancona, se si considera che quest’unico sequestro ha consentito il rinvenimento di duemila banconote. Inoltre solitamente sono falsificati i pezzi da 20 e da 50 euro che corrispondono al 70% delle banconote contraffate a livello europeo, mentre i tagli da 5 e da 500 euro sono falsificati in maniera minore ( 0,5%).

Le banconote sono state analizzate da una funzionaria bancaria che ha trovato difficoltà nel riconoscere che erano false, perchè contraffatte in maniera valida. Gli inquirenti intanto sono al lavoro per ricostruire l’intera filiera del mercato del falso nummario che è costituita da coloro che producono le banconote, da chi le introduce sul territorio nazionale e termina con coloro che le immettono sul mercato domestico. "La banconota falsa costa un quinto della banconota vera - ha continuato il Colonnello Canuti - penso che questi soldi sono utilizzati per incrementare il mercato criminale. Inoltre, in questo momento di crisi, possono essere utilizzati per le truffe e nelle transazioni in nero".

Tutte le banconote sequestrate saranno mandate alla Banca d' Italia che valuterà l'indice di contraffazione; poi le caratteristiche saranno inserite in un database per poter collegare questo sequestro con altri avvenuti nella zona euro.


di Micol Sara Misiti
redazione@vivereancona.it











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