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Tutto pronto per l'emergenza neve. Mentre sul porto grandi progetti, ma ancora 'non esecutivi'

porto di ancona 7' di lettura Ancona 27/11/2013 - Tutto pronto nell'eventualità di un'emergenza neve: l'ass. Foresi ha definito nei dettagli il piano. Mentre sul porto l'ass. Simonella ha grandi progetti, ma ancora 'non esecutivi'. Si parla di Waterfront, di traffico traghetti e di bonifica dell'Area ex Bunge. Ma per quest'ultima l'Amministrazione ha le mani bloccate. Il Sindaco Mancinelli: "L'Arpam dica cosa dobbiamo fare". Bilancio: "La beffa è di arrivare a consuntivo con un avanzo di bilancio, senza poterlo sfruttare".

Frana. Dopo l'ammissione al concorso dell'ex sidaco di New York Bloomberg Ancona punta in alto per realizzare e presentare il progetto entro il 31 gennaio del 2014. Si tratta del progetto di interramento del piede della frana con il materiale di escavo dei fondali per la realizzazione della banchina Marche e la realizzazione conseguente di un lungomare da marina Dorica a Torrette"La scogliera - ha detto l'ass. Urbinati - sarebbe confinata al perimetro di frana. Per il monitororaggio si va avanti da parte del comune di Ancona si utilizzerà know how scientifico. Non solo va avanti il monitoraggio nell'area di frana, ma si sviluppa ulteriormente. Il 12 dicembre sarà demolito un vecchio edificio bella zona dietro la chiesa di Posatora. L'azione che stiamo facendo e verificare le condizioni di ogni edificio poiché la frana e più o meno attiva nelle diverse zone, inoltre, si procederà con la demolizione in alcuni casi, mentre entro l'anno mentre si partirà con la riqualificazione di altri edifici che possono essere recuperati". "L'arretramento frana - ha aggiunto la Simonella - eliminerebbe il problema del porto turistico e si potrebbe pensare anche in questo contesto all'ampliamento del porto turistico stesso".

Ipotesi di emergenza neve. L'amministrazione si prepara anche ad affrontare la situazione maltempo date le temperature degli ultimi giorni. Previsto anche un piano per i senza fissa dimora di cui se ne sta occupando personalmente l'ass. Stefano Foresi, ne manca l'aiuto dell'associazione di strada che in questi giorni ha lanciato un appello per dare vestiti caldi, coperte e scarpe ai più bisognosi per potersi scaldare dal freddo.

"La città - ha spiegato l'ass. Stefano Foresi - è stata divisa in 12 zone e con mezzi spargisale in caso di emergenza sapremo anche le vie dove intervenire. Innanzitutto cercheremo di coprire i punti nevralgici della città come scuole, ospedali ecc... Abbiamo fatto numerosi incontri con il volontariato ed attraverso un censimento di persone sappiamo chi, all'occorrenza ci potrà dare una mano: pensionati, ex vigili del fuoco e non solo". Anche Conerobus e Multiservizi contribuiranno, se necessario, insieme ad un'altra ditta per un totale di tre ditte a disposizione.

"Giovedì 5 dicembre, inolte, sapremo con esattezza - ha detto ancora Foresi - i mezzi a disposizione per gli interventi urgenti. Il piano per la neve c'è, ci abbiamo lavorato ed quest'anno avremo anche quattro operai più un tecnico a disposizione per servizi emergenziali. E' entrata al lavoro una squadra importante e dall'8 dicembre daremo il via alla graduatoria per gli spalatori".

Porto. Si avviano gli incontri con il neo insediato alla Autorità Portuale, Rodolfo Giampieri. "Con Giampieri abbiamo definito le priorità - ha dichiarato l'ass. al Porto Ida Simonella - e gli impegni da prendere. Le tre questioni principali son diverse".

"Rafforzare traffico traghetti - ha proseguito la Simonella - che, per quanto in calo, siamo ancora il principale scalo oltre a Bari in Italia, quindi rendere agevole questo traffico e ben collegato all'uscita ad ovest ovvero con la grande viabilità. A fine novembre poi si sarebbe dato l'aut aut all'azienda per iniziare i lavori. Poi ragionare sul porto in maniera complessiva. Prioritarie le opere sulle banchine, sullo scalo marotti con funzioni intermodali ed il recupero area ex Bunge. Essenziali per il traffico merci. Ma su questo si attende l'ok dal'Arpam. Sul tipo di destinazione futura l'idea è quella di trasformarla in un'area logistico-portuale".

"Per la bonifica dell'area ex Bunge - ha dichiarato a seguire la Mancinelli - bisogna chiarire come bisogna intervenire per bonificare l'area e su questo si deve pronunciare l'Arpam".

Il terzo punto essenziale e condiviso tra Comune ed Autorità Portuale è il recupero del Waterfront a partire dalla parte storica del porto traianeo. "Importante è mettere in piedi un progetto di lavoro in termini ambientali per mitigare gli effetti delle polveri sottili. Il tutto per una riprogettazione complessiva. Siamo già alla seconda riunione con l'Ap, dopo l'insediamento di Giampieri. Ma ad oggi non abbiamo progetti esecutivi anche perchè sull'area ex bunge la stessa Autorità portuale aveva richiesto una variante".


"Bisogna arrivare ad un accordo - ha spiegato il Sindaco Valeria Mancinelli - si potrebbero cambiare l'ultilizzo delle banchine. Sulla fiera della pesca si potrebbe fare un ragionamento diverso dall'insediamento di tipo portuale, ma destinarlo a parcheggi, negozi...ma ad oggi non siamo ancora arrivati a quella fase di progettazione".

Sul fronte mare poi dice la Mancinelli abbiamo cose concrete, già il piano regolatore prevede modifiche su l'utilizzo di alcune banchine in particolare. Le banchine, magari possono essere immaginate no. Più i termi i merci, ma per un utilizzo urbano.

Tredicesime ai dipendenti comunali, IMU e bilancio. L'ass. al Bilancio Fiorillo non sembra preoccupato dalle recenti dichiarazioni del sindaco di Ascoli Piceno, dove denuncia la difficoltà di pagare le tredicesime ai dipendenti comunali. "Per Ancona ci saranno problemi - ha affermato Fiorillo - ma non c'è ad oggi un allarme retribuzione. Comunque condivido la preoccupazione. Le risorse devono essere riconosciute ai Comuni dallo Stato".

"Il comune di Ancona - ha detto Fiorillo - ha dovuto correggere il bilancio per mettere in conto una serie di situazioni retroattive. Ma viviamo nell'incertezza: lo stato ha sbagliato i conti, ma sono i comuni che in questa situazione passano da furbetti".

I trasferimenti statali per sopperire al mancato gettito Imu nelle casse comunali, dove sono?."Sull'Imu prima casa ancora non si sa come andrà a finire per quanto concerne il pagamento della seconda rata. Lo stato coprirà con i trasferimenti oppure no? E poi l'aliquota, diversa nelle varie città d'Italia, dovrà essere coperta dai cittadini? Questa situazione non si può scaricarla sui comuni il 30 di novembre. Il governo deve riconoscere che hanno sbagliato i conti. Non è una tragedia, ma è scorretto il messaggio che viene dato, se lo stato non sa fare i conti dice Fiorillo non è colpa del comune".

Una beffa, stando a Fiorillo, quella messa in atto dallo stato nei confronti dei comuni. "Per essere coerenti con il 'Decreto del fare', dopo aver vinto un'asta, ora circa il 10 per cento dovrà essere dato allo stato per abbattere il debito pubblico. Ma poi ai comuni, quello che spetta per diritto non ci viene trasferito. Non ci fidiamo più delle promesse fatte dal Governo ed è per questo che le abbiamo sottostimate. Anche se queste entrate le chiederemo perché ci spettano. Tenerci bassi significa rimandare tutta una serie di interventi che andrebbero fatti oggi. Non sappiamo come finirà con l'Imu, né se tutti i soldi promessi ci verranno riconosciuti (si parla di circa un milione e mezzo di euro) e la beffa è che a bilancio consuntivo, ad aprile, ci potremmo trovare in avanzo.

Il sindaco Mancinelli a riguardo si esprime con amarezza: "L'incertezza fa ancora più danno dei tagli certi. Forse andremo in questa situazione in avanzo di bilancio, ma magari non potremmo tappare le buche. Il comune può vantare crediti che dovrebbero essere riconosciuti da parte dello Stato..." ma poi i fatti sembrerebbero altri.

Dehors. "A parte la situazione specifica della fontana di via Mazzini per il resto la sovrintendenza non c'entra nulla - precisa la Mancinelli - decide l'amministrazione in base alla normativa nazionale. Parleremo con le categorie, ma credo che la necessità sia prolungare il periodo oltre i nove mesi. Il tutto ragionando con le associazioni di categoria.

Ed ancora è attesa per il Cda Conerobus, partecipata del comune, che attende il cambio ai vertici. Niente nomi per l'ambita poltrona.






Questo è un articolo pubblicato il 27-11-2013 alle 19:23 sul giornale del 28 novembre 2013 - 980 letture

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