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Ex asilo di via Ragusa: il Sindaco Mancinelli, 'A marzo partiranno i lavori per il centro diurno'

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valeria mancinelli

A marzo (o auspicabilmente anche prima) partiranno i lavori nell'ex asilo di via Ragusa, struttura destinata a diventare centro diurno ed attualmente occupata dalla Casa de Nialtri. Mancinelli, emergenza abitativa di via Ragusa: "La risposta è stata concreta ed immediata. Ora si pone il problema di entrare in possesso della struttura".

"Abbiamo dato risposte da tre settimane - ha specificato il sindaco Mancinelli sulla situazione di via Ragusa - sia in termini di emergenza abitativa, sia in termini di reinserimento". La proposta del comune è stata accettata però solo da 25 occupanti su 41, questi almeno le persone registrate stando alla lista presentata. Lista che l'assessore Capogrossi afferma essere "poco attendibile".

A disposizione, infatti, una nuova struttura a Palombina sulla Flaminia che ospiterà per sei mesi gli occupanti che hanno accettato la soluzione del comune con 20 posti a disposizione da parte del Gus. "Non abbiamo scoperto con l'occupazione - ha dichiarato il sindaco Mancinelli - dell'esistenza dei senza fissa dimora, n'è tantomeno la povertà. Prima dell'occupazione sono stati attivati tavoli con le associazioni per mettere i piedi altre iniziative che vanno oltre all'emergenza abitativa e che oggi si sono arricchite anche con il Gus". Il nuovo progetto in questione si chiamerà "Oltre Frontiera: un nuovo modello di accoglienza".

Ma ad oggi, dopo una occupazione che dura dal 22 dicembre, ci si pone un'altra problematica per quelli che restano ad occupare la casa de nialtri: lo sgombero. "La risposta concreta ed immediata all'emergenza abitativa - ha chiosato la Mancinelli - c'è stata ed ora si pone il problema di entrare in possesso della struttura di via Ragusa. La struttura va liberata in termini di regole di convivenza civile. Non si può accettare il ricatto: 'disponibili ad uscire di qui se ci date un'altra struttura'".


"Non è accettabile il metodo di farsi giustizia da sé - ha specificato la Mancinelli - con la rottura di regole di convivenza civile. Ci sono centinaia di persone che hanno questi bisogni, ma non è questo il metodo".

Ed ora si fanno anche le prime ipotesi sul piano casa. "Ipotizzando il piano casa con utilizzo di edifici del comuni convertito ad uso abitativo, non si può farlo come nel far west, dove chi arriva pianta la bandierina".

Dall'altra parte, oltre l'occupazione della Casa de Nialtri, il piano del comune va avanti. L'ex asilo di via Ragusa è destinato a diventare un centro diurno per i disabili che attendono una sistemazione. E sull'argomento il sindaco ha voluto parlare chiaro: "Cominceremo i lavori di adattamento a breve, presumibilmente a marzo. Questa situazione - riferendosi alla vicenda di via ragusa - ci ha solo fatto perdere tempo al sindaco e alla Giunta". Di ieri, martedì, l'accompagnamento dei somali da parte dell'assessore Emma Capogrossi.

Provvedimenti. E ora dopo che 25 occupanti sono stati sistemati, i restanti dovranno decidere a breve anche perchè non è detto che i posti resi disponibili dall'Amministrazione saranno ancora vacanti dal momento che le richieste sono continue. Di fatto resta reale l'esigenza di sgombero. "La struttura deve essere liberata - ha dichiarato la Mancinelli - si inviterà la gente ad andare via ed è evidente che se non se ne andranno da soli la struttura sarà comunque sgomberata. Non c'è un giorno limite".

"Quali altre ipotesi potranno esserci - dice la Mancinelli - se uno dice che vogliamo recuperare quella struttura per l'uso che avevamo deciso recuperandola in poche settimane. E' evidente che ci sarà lo sgombero".

Il centro diurno, servizio del comune, prima localizzato a Collemarino avrà, con molta probabilità, sede nell'ex asilo Regina Margherita di via Ragusa stando ai piani della Giunta. A breve la delibera sarà presentata in consiglio comunale assieme al bilancio del 2014. Una delibera, quella sugli immobili, che prevede la messa insicurezza per circa 100 mila euro al fine di una destinazione sociale. "L'immobile di via Ragusa - ha detto quasi in chiusura la Mancinelli - si presta a queste caratteristiche e la delibera insieme al bilancio si voterà a fine febbraio".

In programma, inoltre, risposte a nuove problematiche: formazione lavoro, corso intensivo di italiano. "Dobbiamo inventarci nuovo risposte ai migranti e non solo - ha detto l'assessore ai servizi sociali, Emma Capogrossi che questi giorni ha incontrato associazioni - la questione casa è solo una delle problematicità che, fra l'altro, risultano molto complesse".

Per i primi di febbraio, inoltre, si parlerà "piano casa" e della revisione regolamento del bando sulle case popolari. il 3 febbraio, infatti, la proposta sarà discussa in consiglio comunale.





valeria mancinelli

Questo è un articolo pubblicato il 22-01-2014 alle 16:20 sul giornale del 23 gennaio 2014 - 2211 letture