Sosta strisce blu. Il M5S Ancona presenta una mozione per un Regolamento comunale

strisce blu 1' di lettura Ancona 29/03/2014 - Il Ministero dei Trasporti ha fatto definitivamente chiarezza sulla questione normativa riguardante le procedure d'infrazione in caso di sosta di un veicolo, su stallo a pagamento oltre l'orario autorizzato dal contrassegno esposto. In risposta ad una interrogazione è stato dichiarato che gli unici obblighi per gli automobilisti restano quelli prescritti dall’articolo 157, comma 6 del Codice della Strada e pertanto “sforare” l’orario pagato non costituisce una “violazione di una norma di comportamento”, ma si tratta semplicemente di “un’inadempienza contrattuale”.

Le amministrazioni locali possono affidare al gestore del servizio (nel nostro caso Mobilità e Parcheggi) tutte le misure necessarie al recupero dei mancati pagamenti e delle eventuali penali, le quali devono essere stabilite da un apposito regolamento comunale.

Pertanto abbiamo ritenuto opportuno impegnare il Sindaco e la Giunta a predisporre con urgenza un regolamento comunale per la sosta nelle zone blu, in modo da recepire le indicazioni ministeriali, soprattutto al fine di evitare pericolosi contenziosi con gli automobilisti e con le Associazioni dei consumatori che anche in Ancona stanno predisponendo appositi ricorsi, e che potrebbero portare ad oneroso esborso per le casse comunali.

IN ALLEGATO MOZIONE SUL REGOLAMENTO PER LE SANZIONI SULLE AREE DI SOSTA CONTRASSEGNATE DALLE STRISCE BLU.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-03-2014 alle 23:57 sul giornale del 30 marzo 2014 - 1854 letture

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Ma che cosa vuole il M5S che la legge sia rispettata e che gli automobilisti non siano tartassati? ma questo non è possibile perché già qualche assessore dell'alleanza incestuosa dorica ha tranquillamente replicato in merito che non possono ridursi gli incassi delle sanzioni per problemi di bilancio. Cioè ha pacificamente ammesso che le multe non vengono solo erogate in caso di comportamento negligenze ma servono per fare cassa ed il problema non è la viabilità bensì il bilancio stesso. D'altronde le sanzioni non rientrano nei costi fiscali e la fiscalità locale, tra le più altre d'italia, non può crescere. Quindi gli anconetani saranno multati per condotte non costituenti illecito ma solo per "necessità di mantenimento della casta".