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Gioco d'azzardo: 'A che gioco giochiamo?'. Asur e amministrazioni locali in campo contro la dipendenza

gioco d'azzardo 2' di lettura Ancona 03/04/2014 - Prevenire, informare, sensibilizzare. Sono queste le parole che ruotano intorno al progetto di prevenzione al gioco d'azzardo, voluto dagli Ambiti Sociali Territoriali della Provincia di Ancona, in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze dell'ASUR e le amministrazioni comunali. Si tratta di una serie di iniziative e attività volte al far conoscere e prevenire quella che è diventata per alcuni una patologia legata alle slot machine; solo nella Provincia di Ancona si contano circa 400 punti gioco e 34 sale che fanno già emergere quando sia capillare la facilità di entrare in contatto con queste macchine che creano il più delle volte l'illusione di un facile arricchimento.

A questo proposito già dal 2011, presso il Dipartimento Dipendenze, è operativa un'unità per la prevenzione dal gioco d'azzardo che fino a dicembre 2013 come sottolinea il Dott. Rodofo Raboni “conta circa cento pazienti in cura con una crescita sempre maggiore; un dato che rappresenta solo la minima entità di quello che è invece il fenomeno reale soprattutto se si considerano anche i giochi on line attraverso internet effettuati dai più giovani”.

“Grazie al finanziamenti della Regione Marche potremo effettuare una serie di interventi in diverse città della Provincia” afferma Emma Capogrossi Assessore ai Servizi Sociali “fra poco aderiremo al Manifesto dei sindaci contro il gioco d'azzardo, ma faremo soprattutto delle azioni concrete attraverso anche il supporto dell'Informabus”.

Ad illustrare le diverse attività che verranno effettuate nei prossimi mesi Laura Felice referente per il Comune di Ancona e responsabile dell'Unità Operativa Promozione della salute “è un progetto ampio che coinvolge la provincia e le strutture sanitarie, gli obiettivi sono quelli di produrre un opuscolo informativo, sensibilizzare gli esercenti, andare nelle scuole e presso gli operatori sanitari cercando di capire se ci sono elementi che possono essere a rischio.

Saremo itineranti con il camper dell'informabus in tutta la provincia dove, ad affiancare gli operatori, ci saranno i professionisti del Dipartimento delle Dipendenze. Infine saranno organizzate iniziative di “gioco sano” contrapposte al rischio di gioco patologico”. Aggiunge il Dott. Carlo Ciccioli, Responsabile del Dipartimento delle Dipendenze “sarà un intervento integrato con azioni di prevenzione e di carattere clinico; la dipendenza da gioco rientra nell'automatismo delle dipendenze come quelle da alcol o da sostanze stupefacenti. Attraverso delle azioni concrete vogliamo dare un punto di riferimento, sensibilizzare i medici di base, fornire delle risposte a questo fenomeno”.








Questo è un articolo pubblicato il 03-04-2014 alle 16:22 sul giornale del 04 aprile 2014 - 1804 letture

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