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comunicato stampa

M5S: Atto di indirizzo sui rifiuti, bocciato il nostro e approvato quello del Pd. Ecco le differenze

3' di lettura

Movimento 5 Stelle

Nel Consiglio comunale di lunedì scorso è stato bocciato il nostro atto di indirizzo per la gestione del ciclo dei rifiuti ed approvato, invece, quello del Pd.

Il documento della maggioranza non si è discostato molto dal nostro, ma ci sono alcune differenze sostanziali: innanzitutto, il nostro si basa sull'applicazione del sistema di raccolta differenziata porta a porta spinto, con tariffazione puntuale. Ciò significa che non esistono più cassonetti per strada e che tutta la raccolta viene fatta porta a porta mediante raccoglitori/sacchetti muniti di transponder in grado di misurare la prodzione di rifiuti di ciascun cittadino, in modo che chi produce meno paga di meno.

E' un sistema adottato già in altre città, anche delle dimensioni di Ancona, dove il risultato è stato una riduzione complessiva del costo dei rifiuti e, quindi, una drastica riduzione delle tasse a carico dei cittadini. Per contro, il documento del Pd, pur condividendo la strada della differenziazione e del riciclo, parte dal presupposto che la tariffazione puntuale non è applicabile nell'immediato, per cui è necessario un periodo (ovviamente non quantificato) in cui si innesta una tariffazione "premiale" i cui benefici in termini di riduzione del costo dello smaltimento dei rifiuti (e quindi delle tasse ai cittadini) non è ben chiaro.

Dato che a livello provinciale già si sono mossi per la realizzazione di un nuovo impianto (e relativi costi da caricare sulle bollette dei cittadini), per la diffusione di un nuovo tipo di raccolta promiscua con Igenio (l'hanno chiamato in Commissione Igenio 2.0 e dichiarato che già li hanno ordinati alcuni Comuni della Provincia, tra cui Fabriano) e sembra che abbiano già dato l'incarico ad un consulente per redigere il Piano provinciale sui rifiuti, l'impressione è che comunque le cose siano state da tempo decise e i soldi già si sa dove andranno a girare, fermo restando che partono sempre dalle tasche dei cittadini, a prescindere dagli indirizzi che si dovrebbero prendere a monte.

E' qui che noi non ci stiamo: prima si dovrebbero decidere gli indirizzi a livello provinciale (raccolta differenziata porta a porta spinta? raccolta promiscua? riciclo? discarica? incenerimento?), e solo dopo decidere a quali esperti dare la consulenza per un Piano provinciale coerente con gli indirizzi, con il quale decidere come fare la raccolta e di quali impianti dotarsi. Quindi, pur apprezzando la volontà di prediligere il riciclo piuttosto che lo smaltimento in discarica o l'incenerimento, riteniamo che il documento del Pd sia uno specchietto per le allodole per prendere tempo e intanto far girare soldi su impianti che non comporteranno benefici per i cittadini. Speriamo di sbagliarci, e per questo ci siamo astenuti sul loro documento, che a livello concettuale, contiene comunque molti punti identici al nostro.

Ecco il nostro atto bocciato (entrambi in allegato pdf sotto), l'atto approvato del Pd (che ha anche accettato alcuni nostri emendamenti per migliorarlo), e il mio intervento in aula in replica alla presentazione dell'atto del Pd.





Movimento 5 Stelle

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-06-2014 alle 23:22 sul giornale del 30 giugno 2014 - 941 letture