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comunicato stampa

Eusebi a Mancinelli: "Ancona, bella, sporca e...cattiva"

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Paolo Eusebi Idv
Ad Ancona, bella, sporca e... cattiva verso chi non la cura come si deve, i piccioni sono ormai di casa da anni.

Tanto che te li ritrovi a colazione in piazza Roma o in piazza d’Armi. Per non parlare del loro recente vezzo, spudoratamente invadente, dell’apericena, proprio per non farsi mancare niente. E non c’è zona della città dove non siano presenti con il loto tubare ma anche con il loro guano che sta distruggendo monumenti e palazzi I piccioni, dunque, ma anche le zanzare tigre e tradizionali, i gabbiani, le cornacchie ed oggi anche i topi.

Tanto che in molti pensano alla tradizionale fiaba tedesca (anche i fratelli Grimm ci hanno messo del loro) del “Pifferaio Magico”. Nel 1284, nella città di Hamelin in Bassa Sassonia, una invasione di grossi ratti venne infatti risolta grazie all'ipnotico incanto prodotto dalla musica del Pifferaio che li avrebbe appunto condotti fino alle acque del fiume Weser per farli poi morire annegati ....... molti auspicano che la Mancinelli (Valeria, il sindaco del capoluogo) si dimostri capace di pifferare così bene da liberare la città dai topi. D’altra parte la popolazione murina cresce in generale ad un ritmo esponenziale. Ma Ancona è sotto attacco non solo da terra ma anche dall’aria. Come si diceva, i piccioni ma anche le cornacchie che si nutrono delle uova dei piccioni. Ora è la volta dei gabbiani; le loro colonie si spingono fin dentro la città. E non tutti la pensano poeticamente come Vincenzo Cardarelli: “Non so dove i gabbiani abbiano il nido/ ove trovino pace./ Io son come loro, in perpetuo volo./ La vita la sfioro com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo/. E come forse anch'essi amo la quiete, la gran quiete marina/, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca”.

Molto più laicamente c’è chi pensa che i gabbiani siano aggressivi. Per tenerli lontano, nell’area Zipa del porto di Ancona alcune aziende hanno installato dei sensori che al passaggio dei gabbiani fanno scattare il suono registrato del falco pellegrino, notoriamente temuto dai gabbiani. Insomma ci si ingegna.

Ma è evidente che Ancona è sporca davvero, altrimenti topi, zanzare, piccioni, cornacchie e gabbiani non prolifererebbero così. E’ quindi altrettanto chiaro che il Comune deve intervenire al di là delle derattizzazioni o delle disinfestazioni di routine. Una volta c’era addirittura un assessore delegato fra l’altro al contenimento dei piccioni (Emilio D’Alessio). Oggi non resta che paradossalmente appellarsi alla pifferaia magica. A quella Valeria Mancinelli (accompagnata dalla squadra di neo dirigenti benpagati di cui si è “dotata”) che in primis dovrebbe imporre interventi radicali perché appunto la città torni ad essere linda e pinta. Altrimenti continuerà ad essere bella, sporca e ... cattiva verso chi non se ne cura a sufficienza.



Paolo Eusebi Idv

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-07-2014 alle 00:16 sul giornale del 29 luglio 2014 - 1576 letture