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POLITICA |
da Paolo Eusebi |
Eusebi: mense, "Mettere mano all'organizzazione non è cosa facile...ma una azienda vale l'altra?" |
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Da sempre mettere mano alla organizzazione delle mense scolastiche non è cosa facile. Soprattutto in quei Comuni come quello di Ancona dove tutta la struttura era interamente pubblica e dove da sempre migliaia di bambini sono stati sempre serviti al meglio con cibi certificati e di grande qualità. Con tutte quelle garanzie sul piano della qualità dei cibi, della loro freschezza e della loro trattamento che appunto il pubblico dovrebbe garantire.
Toccare l’organizzazione delle mense scolastiche è un po’ come andare a pizzicare una sorta di nervo scoperto in tutti coloro che si fidano ciecamente di quanti sono impegnati a garantire i pasti dei propri figli. Anche se a volte determinate decisioni vanno prese perché magari la struttura interna non regge più il peso di un determinato servizio,arrivare alla esternalizzazione delle mense scolastiche rappresenta comunque un elemento forte di turbamento e di inquietudine. Figurarsi se poi, dopo aver superato l’impasse di passare dal pubblico al privato (con tanto di decantate garanzie e di stragiurati controlli accurati sui cibi, sulla loro cottura e sulla loro distribuzione) ci si trova di fronte ad una ditta che vince la gara ma che poi per “problematiche aziendali” rinuncia. Per di più con un laconico e di certo stupefacente comunicato della civica amministrazione che liquida la faccenda in pochissime righe e che così recita: “In merito all'appalto per le mense scolastiche, in data odierna la SMA Ristorazione di Bergamo aggiudicataria del servizio ha comunicato di rinunciare per sopravvenute problematiche aziendali. Pertanto il servizio stesso sarà quindi assegnato al raggruppamento secondo classificato che è "DUSSMANN Service srl – CAMST”.
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POLITICA
Eusebi: mense, "Mettere mano all'organizzazione non è cosa facile...ma una azienda vale l'altra?"
Da sempre mettere mano alla organizzazione delle mense scolastiche non è cosa facile. Soprattutto in quei Comuni come quello di Ancona dove tutta la struttura era interamente pubblica e dove da sempre migliaia di bambini sono stati sempre serviti al meglio con cibi certificati e di grande qualità. Con tutte quelle garanzie sul piano della qualità dei cibi, della loro freschezza e della loro trattamento che appunto il pubblico dovrebbe garantire.
Toccare l’organizzazione delle mense scolastiche è un po’ come andare a pizzicare una sorta di nervo scoperto in tutti coloro che si fidano ciecamente di quanti sono impegnati a garantire i pasti dei propri figli. Anche se a volte determinate decisioni vanno prese perché magari la struttura interna non regge più il peso di un determinato servizio,arrivare alla esternalizzazione delle mense scolastiche rappresenta comunque un elemento forte di turbamento e di inquietudine. Figurarsi se poi, dopo aver superato l’impasse di passare dal pubblico al privato (con tanto di decantate garanzie e di stragiurati controlli accurati sui cibi, sulla loro cottura e sulla loro distribuzione) ci si trova di fronte ad una ditta che vince la gara ma che poi per “problematiche aziendali” rinuncia. Per di più con un laconico e di certo stupefacente comunicato della civica amministrazione che liquida la faccenda in pochissime righe e che così recita: “In merito all'appalto per le mense scolastiche, in data odierna la SMA Ristorazione di Bergamo aggiudicataria del servizio ha comunicato di rinunciare per sopravvenute problematiche aziendali. Pertanto il servizio stesso sarà quindi assegnato al raggruppamento secondo classificato che è "DUSSMANN Service srl – CAMST”.
Come se niente fosse, come se un’azienda valesse l’altra, come se sulle tavole dei nostri bambini potessero arrivare indifferentemente i cibi di qualsivoglia azienda. In tal senso vanno riprese e analizzate le osservazioni e le contrarietà espresse da alcune parti sindacali relativamente alla esternalizzazione. Soprattutto condotta in modo così maldestro e con una faciloneria che contrasta con la delicatezza dell’operazione. Al sindaco Mancinelli il compito di fare la massima chiarezza sulla questione, ricordando tra l'altro che si tratta di un appalto da 4,5 milioni di euro, sulle problematiche aziendali della ditta bergamasca. Pensate quanto sarebbe facile vincere una gara d'appalto e poi andare dalla seconda classificata offrendo di ritirarsi in cambio di una “tangente”. Ma questi non sono problemi miei, quello che però mi interessa sono le supergaranzie che vanno date relativamente al mangiare dei nostri bimbi dopo che per decenni il Comune è stato direttamente responsabile con risultati accettabili di quanto arrivava sulle tavole delle mense scolastiche cittadine.
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Eusebi: mense, "Mettere mano all'organizzazione non è cosa facile...ma una azienda vale l'altra?"
Da sempre mettere mano alla organizzazione delle mense scolastiche non è cosa facile. Soprattutto in quei Comuni come quello di Ancona dove tutta la struttura era interamente pubblica e dove da sempre migliaia di bambini sono stati sempre serviti al meglio con cibi certificati e di grande qualità. Con tutte quelle garanzie sul piano della qualità dei cibi, della loro freschezza e della loro trattamento che appunto il pubblico dovrebbe garantire.
Toccare l’organizzazione delle mense scolastiche è un po’ come andare a pizzicare una sorta di nervo scoperto in tutti coloro che si fidano ciecamente di quanti sono impegnati a garantire i pasti dei propri figli. Anche se a volte determinate decisioni vanno prese perché magari la struttura interna non regge più il peso di un determinato servizio,arrivare alla esternalizzazione delle mense scolastiche rappresenta comunque un elemento forte di turbamento e di inquietudine. Figurarsi se poi, dopo aver superato l’impasse di passare dal pubblico al privato (con tanto di decantate garanzie e di stragiurati controlli accurati sui cibi, sulla loro cottura e sulla loro distribuzione) ci si trova di fronte ad una ditta che vince la gara ma che poi per “problematiche aziendali” rinuncia. Per di più con un laconico e di certo stupefacente comunicato della civica amministrazione che liquida la faccenda in pochissime righe e che così recita: “In merito all'appalto per le mense scolastiche, in data odierna la SMA Ristorazione di Bergamo aggiudicataria del servizio ha comunicato di rinunciare per sopravvenute problematiche aziendali. Pertanto il servizio stesso sarà quindi assegnato al raggruppamento secondo classificato che è "DUSSMANN Service srl – CAMST”.
Come se niente fosse, come se un’azienda valesse l’altra, come se sulle tavole dei nostri bambini potessero arrivare indifferentemente i cibi di qualsivoglia azienda. In tal senso vanno riprese e analizzate le osservazioni e le contrarietà espresse da alcune parti sindacali relativamente alla esternalizzazione. Soprattutto condotta in modo così maldestro e con una faciloneria che contrasta con la delicatezza dell’operazione. Al sindaco Mancinelli il compito di fare la massima chiarezza sulla questione, ricordando tra l'altro che si tratta di un appalto da 4,5 milioni di euro, sulle problematiche aziendali della ditta bergamasca. Pensate quanto sarebbe facile vincere una gara d'appalto e poi andare dalla seconda classificata offrendo di ritirarsi in cambio di una “tangente”. Ma questi non sono problemi miei, quello che però mi interessa sono le supergaranzie che vanno date relativamente al mangiare dei nostri bimbi dopo che per decenni il Comune è stato direttamente responsabile con risultati accettabili di quanto arrivava sulle tavole delle mense scolastiche cittadine.

