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POLITICA |
da Paolo Eusebi |
Eusebi: Renzi e i dip pubblici:#colpirenelmucchio |
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Caos sulle pensioni. Analogo caos sul fronte del pubblico impiego. Qui, dopo la “regalia” degli 80 euro sotto gli stipendi da 1500 euro, si parla di bloccare i contratti per altri due anni agli oltre tre milioni e trecentomila lavoratori del settore. Colpire nel mucchio è più semplice e … redditizio. Certo le prebende della miriade di dirigenti anche nelle Marche sono talmente elevate e ramificate che non si riesce neppure a conoscere la loro esatta consistenza. Però c’è da dire che dietro questi generali e colonnelli super pagati esiste un piccolo esercito spesso sottopagato che fa quotidianamente il proprio lavoro e tiene su la baracca pubblica nonostante pensionamenti e blocchi dei turn- over. Ebbene, qualche tempo fa la Ragioneria dello Stato ha fornito dei dati sorprendenti e inaspettati sui quali è opportuno riflettere. La regione con il numero più alto di dipendenti pubblici è la Lombardia: 406.429 unità (12,5%). Seguono il Lazio (401.059), la Campania (296.751 mila) e la Sicilia (288.278).Statisticamente parlando, però, la Lombardia è la regione più virtuosa in quanto non solo ha 44,30 dipendenti pubblici ogni mille abitanti ( la Valle d’Aosta ne ha 83,80 ed il Lazio 77) ma è anche quella dove il costo medio annuo per dipendente è di euro 30.641 ( solo in Molise si guadagna meno con euro 27.935 mentre in Trentino Alto Adige si raggiunge il costo massimo con 39.617 euro). La media nazionale è di 57,70 dipendenti pubblici per ogni mille abitanti mentre Nelle Marche eravamo a 55,90 dipendenti per mille abitanti con un costo medio pro capite di euro 31.629. La Lombardia ha dunque 44,30 dipendenti pubblici ogni 1.000 abitanti, contro 57,70 medi Italiani, pari al 23% in meno. Lavorando sui numeri, se in tutte le Regioni vi fosse il medesimo rapporto, si avrebbero circa 700-750.000 dipendenti pubblici in meno ed un risparmio di circa 40/50 miliardi di euro l’anno. A prescindere da queste considerazioni, colpire i dip pubblici di “livello basso” è un po’ come sparare sulla Croce rossa. Da vil marrani. Ripeto, ma come tutti i vecchi mi fisso e divento noioso, in Italia e, quindi, anche nelle Marche, c'è troppa gente che guadagna troppi soldi, le tante caste privilegiate! Da qui bisogna partire per tentare di salvare la baracca. Mettiamo un tetto serio alle centinaia di migliaia di privilegiati che “rubano” legalmente i soldi dei cittadini, ridurremo gli esagerati squilibri e avremmo i soldi per far ripartire l'economia. Ma per favore non partiamo dai meno pagati o dai pensionati che non hanno lobby a difenderli! |
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POLITICA
Eusebi: Renzi e i dip pubblici:#colpirenelmucchio
Caos sulle pensioni. Analogo caos sul fronte del pubblico impiego. Qui, dopo la “regalia” degli 80 euro sotto gli stipendi da 1500 euro, si parla di bloccare i contratti per altri due anni agli oltre tre milioni e trecentomila lavoratori del settore. Colpire nel mucchio è più semplice e … redditizio.
Certo le prebende della miriade di dirigenti anche nelle Marche sono talmente elevate e ramificate che non si riesce neppure a conoscere la loro esatta consistenza. Però c’è da dire che dietro questi generali e colonnelli super pagati esiste un piccolo esercito spesso sottopagato che fa quotidianamente il proprio lavoro e tiene su la baracca pubblica nonostante pensionamenti e blocchi dei turn- over. Ebbene, qualche tempo fa la Ragioneria dello Stato ha fornito dei dati sorprendenti e inaspettati sui quali è opportuno riflettere. La regione con il numero più alto di dipendenti pubblici è la Lombardia: 406.429 unità (12,5%). Seguono il Lazio (401.059), la Campania (296.751 mila) e la Sicilia (288.278).Statisticamente parlando, però, la Lombardia è la regione più virtuosa in quanto non solo ha 44,30 dipendenti pubblici ogni mille abitanti ( la Valle d’Aosta ne ha 83,80 ed il Lazio 77) ma è anche quella dove il costo medio annuo per dipendente è di euro 30.641 ( solo in Molise si guadagna meno con euro 27.935 mentre in Trentino Alto Adige si raggiunge il costo massimo con 39.617 euro).
La media nazionale è di 57,70 dipendenti pubblici per ogni mille abitanti mentre Nelle Marche eravamo a 55,90 dipendenti per mille abitanti con un costo medio pro capite di euro 31.629. La Lombardia ha dunque 44,30 dipendenti pubblici ogni 1.000 abitanti, contro 57,70 medi Italiani, pari al 23% in meno. Lavorando sui numeri, se in tutte le Regioni vi fosse il medesimo rapporto, si avrebbero circa 700-750.000 dipendenti pubblici in meno ed un risparmio di circa 40/50 miliardi di euro l’anno. A prescindere da queste considerazioni, colpire i dip pubblici di “livello basso” è un po’ come sparare sulla Croce rossa. Da vil marrani. Ripeto, ma come tutti i vecchi mi fisso e divento noioso, in Italia e, quindi, anche nelle Marche, c'è troppa gente che guadagna troppi soldi, le tante caste privilegiate! Da qui bisogna partire per tentare di salvare la baracca. Mettiamo un tetto serio alle centinaia di migliaia di privilegiati che “rubano” legalmente i soldi dei cittadini, ridurremo gli esagerati squilibri e avremmo i soldi per far ripartire l'economia. Ma per favore non partiamo dai meno pagati o dai pensionati che non hanno lobby a difenderli!
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Eusebi: Renzi e i dip pubblici:#colpirenelmucchio
Caos sulle pensioni. Analogo caos sul fronte del pubblico impiego. Qui, dopo la “regalia” degli 80 euro sotto gli stipendi da 1500 euro, si parla di bloccare i contratti per altri due anni agli oltre tre milioni e trecentomila lavoratori del settore. Colpire nel mucchio è più semplice e … redditizio.
Certo le prebende della miriade di dirigenti anche nelle Marche sono talmente elevate e ramificate che non si riesce neppure a conoscere la loro esatta consistenza. Però c’è da dire che dietro questi generali e colonnelli super pagati esiste un piccolo esercito spesso sottopagato che fa quotidianamente il proprio lavoro e tiene su la baracca pubblica nonostante pensionamenti e blocchi dei turn- over. Ebbene, qualche tempo fa la Ragioneria dello Stato ha fornito dei dati sorprendenti e inaspettati sui quali è opportuno riflettere. La regione con il numero più alto di dipendenti pubblici è la Lombardia: 406.429 unità (12,5%). Seguono il Lazio (401.059), la Campania (296.751 mila) e la Sicilia (288.278).Statisticamente parlando, però, la Lombardia è la regione più virtuosa in quanto non solo ha 44,30 dipendenti pubblici ogni mille abitanti ( la Valle d’Aosta ne ha 83,80 ed il Lazio 77) ma è anche quella dove il costo medio annuo per dipendente è di euro 30.641 ( solo in Molise si guadagna meno con euro 27.935 mentre in Trentino Alto Adige si raggiunge il costo massimo con 39.617 euro).
La media nazionale è di 57,70 dipendenti pubblici per ogni mille abitanti mentre Nelle Marche eravamo a 55,90 dipendenti per mille abitanti con un costo medio pro capite di euro 31.629. La Lombardia ha dunque 44,30 dipendenti pubblici ogni 1.000 abitanti, contro 57,70 medi Italiani, pari al 23% in meno. Lavorando sui numeri, se in tutte le Regioni vi fosse il medesimo rapporto, si avrebbero circa 700-750.000 dipendenti pubblici in meno ed un risparmio di circa 40/50 miliardi di euro l’anno. A prescindere da queste considerazioni, colpire i dip pubblici di “livello basso” è un po’ come sparare sulla Croce rossa. Da vil marrani. Ripeto, ma come tutti i vecchi mi fisso e divento noioso, in Italia e, quindi, anche nelle Marche, c'è troppa gente che guadagna troppi soldi, le tante caste privilegiate! Da qui bisogna partire per tentare di salvare la baracca. Mettiamo un tetto serio alle centinaia di migliaia di privilegiati che “rubano” legalmente i soldi dei cittadini, ridurremo gli esagerati squilibri e avremmo i soldi per far ripartire l'economia. Ma per favore non partiamo dai meno pagati o dai pensionati che non hanno lobby a difenderli!

