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POLITICA

28.08.2014 20:56
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da Paolo Eusebi
Consigliere regionale
www.paoloeusebi.it

Eusebi: "SLA e secchiate d'acqua..."

paolo eusebi

Mi dicono che nelle Marche un malato di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) in ospedale “costa” ai contribuenti più di 70.000 (SETTANTAMILA) euro l'anno, mentre l'assegno per le famiglie che decidono di farsi carico della malattia è mediamente sotto i mille euro mensili.

Ora è senz'altro cosa buona che dei personaggi dello spettacolo per sensibilizzare l'opinione pubblica al tema delle sofferenze plurime dei malati di SLA e delle loro famiglie adottino mezzi spettacolari come il gettarsi secchiate d'acqua in testa.

Ma ad ognuno il suo mestiere; se lo fa Belen o Bono Vox piuttosto che Al Bano o Giletti è cosa simpatica, se lo fa il Presidente del Consiglio o un altro rappresentante delle istituzioni penso ci sia da preoccuparsi. Vista l'enorme differenza tra il costo di un malato SLA in istituto di cura e quello tenuto in casa, considerato che anche la convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità stabilisce che a quelle persone deve essere garantita la possibilità di scegliere, su basi di uguaglianza, il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere, le istituzioni devono operare con gli strumenti delle istituzioni per garantire i diritti e per le scelte migliori.

Attualmente lo Stato stanzia per le famiglie 350 milioni di euro l'anno: aumentando lo stanziamento a 500 milioni ci sarebbero più famiglie in grado di farsi carico dei propri cari malati di SLA, con conseguente enorme risparmio per le esangui finanze della nostra Sanità. Altre persone malate vivrebbero meno traumaticamente il loro dramma e in più ci si guadagna pure! Se le istituzioni invece di fare il proprio faticoso dovere guittano, mala tempora currunt, sed peiora parantur.

Aprilo qui https://vivere.me/83y
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Eusebi: "SLA e secchiate d'acqua..."

paolo eusebi

Mi dicono che nelle Marche un malato di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) in ospedale “costa” ai contribuenti più di 70.000 (SETTANTAMILA) euro l'anno, mentre l'assegno per le famiglie che decidono di farsi carico della malattia è mediamente sotto i mille euro mensili.

Ora è senz'altro cosa buona che dei personaggi dello spettacolo per sensibilizzare l'opinione pubblica al tema delle sofferenze plurime dei malati di SLA e delle loro famiglie adottino mezzi spettacolari come il gettarsi secchiate d'acqua in testa.

Ma ad ognuno il suo mestiere; se lo fa Belen o Bono Vox piuttosto che Al Bano o Giletti è cosa simpatica, se lo fa il Presidente del Consiglio o un altro rappresentante delle istituzioni penso ci sia da preoccuparsi. Vista l'enorme differenza tra il costo di un malato SLA in istituto di cura e quello tenuto in casa, considerato che anche la convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità stabilisce che a quelle persone deve essere garantita la possibilità di scegliere, su basi di uguaglianza, il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere, le istituzioni devono operare con gli strumenti delle istituzioni per garantire i diritti e per le scelte migliori.

Attualmente lo Stato stanzia per le famiglie 350 milioni di euro l'anno: aumentando lo stanziamento a 500 milioni ci sarebbero più famiglie in grado di farsi carico dei propri cari malati di SLA, con conseguente enorme risparmio per le esangui finanze della nostra Sanità. Altre persone malate vivrebbero meno traumaticamente il loro dramma e in più ci si guadagna pure! Se le istituzioni invece di fare il proprio faticoso dovere guittano, mala tempora currunt, sed peiora parantur.


Eusebi: "SLA e secchiate d'acqua..."
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Eusebi: "SLA e secchiate d'acqua..."

Mi dicono che nelle Marche un malato di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) in ospedale “costa” ai contribuenti più di 70.000 (SETTANTAMILA) euro l'anno, mentre l'assegno per le famiglie che decidono di farsi carico della malattia è mediamente sotto i mille euro mensili.

Ora è senz'altro cosa buona che dei personaggi dello spettacolo per sensibilizzare l'opinione pubblica al tema delle sofferenze plurime dei malati di SLA e delle loro famiglie adottino mezzi spettacolari come il gettarsi secchiate d'acqua in testa.

Ma ad ognuno il suo mestiere; se lo fa Belen o Bono Vox piuttosto che Al Bano o Giletti è cosa simpatica, se lo fa il Presidente del Consiglio o un altro rappresentante delle istituzioni penso ci sia da preoccuparsi. Vista l'enorme differenza tra il costo di un malato SLA in istituto di cura e quello tenuto in casa, considerato che anche la convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità stabilisce che a quelle persone deve essere garantita la possibilità di scegliere, su basi di uguaglianza, il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere, le istituzioni devono operare con gli strumenti delle istituzioni per garantire i diritti e per le scelte migliori.

Attualmente lo Stato stanzia per le famiglie 350 milioni di euro l'anno: aumentando lo stanziamento a 500 milioni ci sarebbero più famiglie in grado di farsi carico dei propri cari malati di SLA, con conseguente enorme risparmio per le esangui finanze della nostra Sanità. Altre persone malate vivrebbero meno traumaticamente il loro dramma e in più ci si guadagna pure! Se le istituzioni invece di fare il proprio faticoso dovere guittano, mala tempora currunt, sed peiora parantur.

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