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Tasi al massimo, ma sanzioni al minimo. Succede ad Ancona, martedì la scadenza. Il video

Soldi 4' di lettura Ancona 15/09/2014 - Tasi al massimo dell'aliquota, ma sanzioni al minimo. Anche la città di Ancona si appresta a pagare la nuova imposta comunale sui servizi indivisibili che in molti dall'opposizione hanno definito iniqua. Domani, martedì 16 settembre, la scadenza. L'assessore al Bilancio Fabio Fiorillo, prima rata: "Si stima un'entrata di 5 milioni e mezzo di euro" e sulle rendite catastali, "dipende da Roma". La video intervista.

Tasi al massimo dell'aliquota ad Ancona, ma sanzioni al minimo. E' questo l'ultimo verdetto del Comune di Ancona in merito alla vicenda che ha creato in città aspre polemiche. Previste, per i ritardatari, sanzioni legate alla scadenza che saranno al minino di legge. E mentre diminuiscono a ridosso della scadenza e rispetto lo scorso anno le richieste di assistenza da parte dei cittadini sul calcolo, dall'altra si stima che la prima rata porterà nelle casse comunali circa 5 milioni e mezzo di euro ovvero circa la metà (tra gli undici e i dodici milioni di euro dovrebbero essere le entrate definitive ndr). A giugno la tassa dei rifiuti, la Tari, aveva fatto incamerare circa 6 milioni e mezzo, meno della metà di quelli previsti.

E sulle detrazioni, stando all'Amministrazione, si sarebbe proteso per il male minore. "Una decisione che garantisse il fatto che nessuno avrebbe pagato più della vecchia Imu. Per la Tasi non abbiamo inserito detrazioni sul reddito, che abbiamo applicato invece sulla Tari, optando per una suddivisione delle detrazioni (per famiglie a basso reddito, incapienti...). Mettere tutte detrazioni sulla Tasi avrebbe voluto dire non dare detrazioni. Mentre così, a parità di risorse, si permette a tutti godere di questi diritti".

"Ci aspettiamo una riduzione di entrate di circa 2 milioni di euro totali nella pressione fiscale. Ma il prossimo anno vedremo l'impatto sui nostri affitti, quelli comunali". Entro la fine dell'anno si completerà lo spostamento degli uffici che pagano un affitto passivo alle strutture comunali e questo sarà un ingente risparmio di spesa per il Comune. Niente sollievo l'anno prossimo, per la Tasi l'aliquota è prevista al 4,1 per mille. "E davanti all'incertezza dei trasferimenti statali il Comune - ha detto Fiorillo - i risparmi il Comune li ha fatti e li continuerà a fare. Anche se la decisione finale, poi, dipenderà dallo Stato, da ulteriori risparmi comunali e dai servizi che si vorranno offrire".

L'incertezza dei trasferimenti del Governo pesa come un macigno dunque sul prossimo futuro. "Nel 2015 dovrebbero arrivare i trasferimenti - ha spiegato Fiorillo - ma ad oggi non c'è una norma che dice che il compensativo del passaggio Tasi-Imu saranno mantenuti".

"Siamo ancora in anticipazione di cassa ed il prossimo flusso di tassa sarà l'entrata della Tasi. Ancora non abbiamo una data in cui arriveranno i trasferimenti". Per la precisione si parla di un'anticipazione da parte delle casse comunali di circa 6 milioni. "Non c'è un problema di vincoli assoluti potremo fare un'anticipazione di cassa di circa 51 milioni, ma abbiamo interessi che peseranno un po' sul bilancio anche se l'interesse sarà basso, ma forse un qualche migliaio di euro peserà. Diciamo che siamo in pareggio. Stiamo monitorando le spese quale autorizzare e quali no, le stiamo centellinando". Il bilancio, stando a quanto si apprende, sarebbe in equilibrio, anche se flussi di cassa sembrerebbero in bilico. Inoltre mancano all'appello circa 15 milioni in totale, quello che lo Stato dovrebbe dare al Comune.

Urge revisione rendite catastali: ad Ancona sono vecchie, non più aggiornate. E' per questo che una persona che una persona che abita al Piano ed Archi pagherà di più che un utente del Passetto. Un vero e proprio paradosso, ma non immediatamente risolvibile. Le rendite catastali (su cui si basa la TASI ndr) che l'ufficio del Catasto di Ancona ha preso come misura si rifanno ad un baricentro geografico tra gli Archi ed il Piano conferendo così maggior pregio alla zona. Dunque Piano ed Archi, zone critiche con una concentrazione alta di extracomunitari, pagheranno di più rispetto ad un proprietario di una villa al Passetto, come sborseranno di più i quartieri nuovi che hanno un valore maggiore.

"Noi stiamo andando avanti con Roma - ha aggiunto Fiorillo - per procedere alla revisione delle rendite catastali permettendo di pagare in allineamento con il valore del mercato. Ciò non compete al comune di Ancona, ma al catasto". Il Comune, infine, si sta muovendo e presenterà un carteggio per la revisione catastale, ma il "catasto nazionale - ha precisato in conclusione Fiorillo - si è impegnato si a valutare, ma non a cambiarle".








Questo è un articolo pubblicato il 15-09-2014 alle 17:22 sul giornale del 16 settembre 2014 - 1918 letture

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