Elezioni provinciali: anche Bacci e Tombolini si presentano all'appuntamento con una lista civica

Ancona provincia civica 3' di lettura Ancona 01/10/2014 - "Esserci" è questa la sfida che si pone la nuova lista 'Ancona provincia civica' alle prossime elezioni provinciali. E' così che un pool di civiche del territorio si sono ritrovate ad Ancona forti anche del sostegno del sindaco di Jesi Massimo Bacci e non solo. Si punta a due consiglieri.

"Il civismo dove è in grado di entrare - ha dichiarato Massimo Bacci ringraziando il consigliere comunale di Sessantacento Ancona Stefano Tombolini che ha messo insieme la lista - opera ed anche bene". Un concetto questo che a suo avviso è bene rappresentato nella città in cui siede da primo cittadino. "Credo che a Jesi - ha aggiunto Bacci - potendo operare in maniera libera, senza condizionamenti di sorta, i risultati sono stati straordinari: abbiamo chiuso il bilancio di previsione senza manovre straordinarie, la spesa corrente si sta riducendo in maniera significativa...credo che questo si possa applicare anche in un territorio più vasto".

Bacci si affianca a Tombolini nella lista che raccoglie alcune civiche del territorio. Ed ora la vera sfida che si pone davanti ad 'Ancona provincia civica' è quella di riuscire nell'intento di far parte del consiglio provinciale. "La sfida vera - ha infatti aggiunto il sindaco di Jesi - è quella di avere un candidato eletto come consigliere provinciale, magari due e per questo lotteremo con tutte le nostre forze".

Insofferenza verso la politica forte e monopartitica che si respirerebbe anche in queste elezioni. E' questa una delle condizioni più sentite tra le civiche. "Le persone leggono sempre più civiche perché non hanno pressioni esterne e la presidente non potrà tener conto di due rappresentanti delle civiche". Ha dichiarato il sindaco di San Paolo di Jesi, Sandro Barcaglioni di 'Insieme per continuare'. "La provincia avrà sempre più deleghe e competenze. Nessuna competenza sminuita, dunque, ma sarà sminuita nella rappresentanza elettiva".

"Vogliamo uscire fuori da un sistema fatto di partiti - dice il consigliere jesino Punzo - o ci ritroveremo il 12 ottobre prossimo che il partito più gettonato faccia 'cappotto'. Vogliamo una difesa sulla possibilità di gestire le cose o questa sarà una malattia per il nostro sistema". Eo stesso scenario, a suo avviso, si protrebbe paventare alle prossime elezioni regionali, dove "la destra ne emerge ancora più indebolita".

"Le provincie esistono continueranno da esistere - ha affermato il consigliere comunale di Ancona, Stefano Tombolini - e non vogliamo delegare l'affare ad un partito monocratico. Noi possiamo e vogliamo essere voce per i cittadini nei palazzi, fare un'attività di controllo. Dividere gli scranni dovrebbe essere un concetto superato che rigettiamo". Addirittura in alcune municipalità, non si sa neanche delle elezioni provinciali ha precisato Tombolini.

"I partiti - aggiunge il Vice sindaco di Monsano Tonino Cingolani di Progetto Monsano eletto il 25 maggio scorso - escano fuori dalle vere civiche". Rincara Gasparini: "Sono tante le liste civiche cui dietro c'è un partito e noi nella media vallesina ne siamo stati vittime" ed ora che "abbiamo subito decisioni partitiche vogliamo esserci". Una elezione quella delle provinciali di Ancona, stando alle civiche, che rischia di essere monocolore e monopolio del Pd. Presto altri incontri a sud di Ancona e nord di Ancona e si attende una data che si confaccia alla ricca agenda del sindaco jesino.








Questo è un articolo pubblicato il 01-10-2014 alle 18:42 sul giornale del 02 ottobre 2014 - 1605 letture

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