Elezioni provinciali: Patrizia Casagrande ai saluti ad Ancona

4' di lettura Ancona 09/10/2014 - Dopo cinque anni alla presidenza dell’Upi regionale e sette alla guida della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande, è ai saluti. Il bilancio di fine mandato. Il video.

Eletta al primo turno presidente della Provincia di Ancona nel maggio 2007 e due anni dopo presidente dell’Unione regionale delle Province marchigiane, Patrizia Casagrande lascia per sua volontà, alla fine dei mandati. E domenica sera, 12 ottobre, con la nuova elezione delle province si chiuderà questa esperienza, esperienza che lei ha definito "emotiva" in tutte le sfaccettature del termine anche per le grandi difficoltà degli ultimi anni dovute al patto di stabilità. "Nè delusione, nè rammarico - ha detto la Casagrande - ma la cosa che mi è pesata di più è stata sicuramente la difficoltà di occupazione, trovare lavoro anche per i giovani. Mentre un successo ascrivibile è stato la mia capacità di dialogare con tutte le istituzioni".

“Da quando sono stata eletta presidente – dice Patrizia Casagrande, - l’instabilità dello scenario politico sembra non avere fine: partiti che si accorpano, si scompongono o scompaiono, nuovi movimenti che nascono, mentre la sfiducia nella politica cresce. Personalmente devo ringraziare i cittadini per avermi sempre collocato, in quanto a gradimento, nelle parti alte delle classifiche nazionali più accreditate. Ma oggi, gli amministratori pubblici, come i cittadini, sono privi di certezze". Uno scenario in continuo cambiamento quello della politica, così come quello delle province che vanno verso il concetto più ampio area vasta. Anche se davanti a questo disorientamento politico la Casagrande invita a "non avere paura".

L'incarico di traghettare le nuove provincie spetterà ai Sindaci, tutti infatti fanno parte dell’Assemblea delle nuove Province che si troveranno davanti alla strada delle riforme. Mentre l’Upi Marche fiancheggerà sia partecipando all’Osservatorio regionale, sia con il ciclo di seminari sullo studio e l’attuazione della L.56/2014 concordati con le Università di Macerata, di Ancona, Urbino e Camerino. "La provincia ha svolto un ruolo per il quale i comuni hanno imparato che l'interesse generale deve prevalere. In primis il trasporto pubblico locale che si muove un area ancora più vasta e poi il ciclo dei rifiuti che ha visto una provincia virtuosa contando no più sul business, ma anche su una differenziata altissima. E poi il Turismo, che potrebbe essere foriero di una grande stagione, - ha aggiunto la Casagrande - dovrebbe andare a favore di un turismo destagionalizzato e non più legato alla balneabilità. E poi il problema idrogeologico che deve uscire dagli schemi di un unico comune, ma controllare tutta la tenuta del fiume. Questi alcuni esempi importanti. Ne manca l'edilizia scolastica che avrebbe dovuto continuare ad essere valorizzata nonostante poi il patto di stabilità".

Nonostante le difficoltà, stando alla Casagrande, vi sono anche battaglie vinte. "Nel gennaio 2008 la Provincia ha anticipato la cassa integrazione per i dipendenti della Antonio Merloni, chiuso due discariche, senza aprirne nessuna grazie al buon lavoro fatto sulla raccolta differenziata. Che ha bonificato dall’amianto il Palazzo di Vetro, liberato il Savoia e l’Ipsia per restituirli alla città, preparato il progetto per liberare l’Istituto nautico. Spero che questo patrimonio possa essere valorizzato e messo al servizio di una comunità che abbiamo dotato di scuole superiori all’avanguardia, classificate al secondo posto in Italia (dopo Modena) per dotazioni hi-tech".

E sulle polemiche su legge Delrio ed elezioni provinciali non a suffragio universale la Casagrande commenta: "Le cose sono state fatte troppo in fretta e la provincia sarebbe stata meritevole di più candidature". Ad Ancona ad esempio solo un candidato del centrosinistra, nello specifico Liana Serrani, ha ottenuto le firme per accedere alla presidenza. "Ma questa è una legge e come tale ne abbiamo preso atto e l'abbiamo applicata". E su chi grida alla cattiva informazione sulle elezioni provinciali stesse la Casagrande precisa: "Noi abbiamo detto di indire consigli comunali. Tra questi lo hanno fatto Falconara, Castelfidardo, Serra dei Conti...ma ad Ancona c'è stata solo una riunione dei capigruppo scarsamente partecipata. Noi notizie e modalità le abbiamo diffuse, ma spettava ai presidenti del consiglio comunale informare".








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-10-2014 alle 16:13 sul giornale del 10 ottobre 2014 - 1337 letture

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