Operazione "Secundum legem". Sequestrati 1300 kg di pesce

2' di lettura Ancona 18/10/2014 - Conclusa vasta operazione di vigilanza pesca denominata “Secundum Legem” condotta dal personale delle Capitanerie di Porto marchigiane, sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Ancona.

L’attività in parola rientra nel contesto delle molteplici operazioni che il Comando Regionale della Guardia Costiera pianifica periodicamente nel corso dell’anno. Nel periodo compreso tra il 14 ed il 16 ottobre sono stati intensificati i controlli lungo la filiera della pesca, sia in mare che a terra, al fine di contrastare quei fenomeni illeciti che maggiormente si riscontrano in questo periodo dell’anno. Molteplici sono state le violazioni accertate: dalla pesca di prodotto al di sotto della taglia minima consentita, alla pesca abusiva esercitata in zone vietate (sia da parte di motopesca a strascico che ad opera di unità vongolare), all’utilizzo di attrezzi non consentiti e all’immissione in commercio di prodotto ittico non tracciato.

Per quanto attiene, in particolare, la pesca professionale del tonno rosso (tipologia di pesca sottoposta al rispetto di specifiche quote massime assegnate alle singole unità autorizzate), è stato sottoposto a sequestro nel porto di Fano un’importante quantitativo di prodotto (circa 800 Kg.) risultato immesso in commercio senza la prescritta dichiarazione di sbarco (cercando di eludere i relativi vincoli di quota). Solo per per la suddetta violazione sono state comminate 3 sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a € 8.000.

L’operazione ha interessato l’intero territorio marchigiano ed ha portato all’elevazione di 24 sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 51.000 euro, al sequestro di circa 1300 Kg. di pesce vario (donato a seguito delle verifiche sanitarie ad istituti caritatevoli), all’inoltro di 2 notizie di reato ed al sequestro di 10 attrezzi da pesca (reti e draghe idrauliche). In applicazione della normativa vigente in materia sono stati inoltre assegnati 36 punti di penalizzazione a carico di Comandanti di unità da pesca e 36 punti sulle rispettive licenze. Nel corso dell’anno saranno ancora effettuate ulteriori mirate attività per la salvaguardia degli stocks ittici.






Questo è un articolo pubblicato il 18-10-2014 alle 00:56 sul giornale del 18 ottobre 2014 - 2506 letture

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