Ospedali riuniti. I sindacati denunciano la situazione reale dell'azienda

ospedale di Torrette di Ancona 2' di lettura Ancona 23/10/2014 - Nell’incontro del 17 ottobre 2014 tra RSU, OO.SS. E Azienda, l’Amministrazione ha deciso in maniera unilaterale, di decurtare dal saldo della produttività collettiva anno 2013, la somma di 598.000 euro per coprire il disavanzo del fondo destinato a liquidare lo straordinario, la pronta disponibilità e tutte le indennità previste, in contraddizione a quanto previsto dal CCNL e in totale disprezzo di corrette relazioni sindacali, Nonostante la RSU e OOSS nel corso dell’anno 2013 chiesero ripetutamente la necessità di incontrarsi per definire e monitorare il fondo del salario accessorio, proprio per una migliore gestione e non trovarsi in situazione di “splafonamento”.

Le OO.SS. scriventi denunciano il grave atto unilaterale da parte degli Ospedali Riuniti, anche perché ricordano che l’istituto della produttività collettiva è materia di contrattazione e non di concertazione, così come previsto dal CCNL vigente.

Oggi le parti si sono nuovamente incontrate e la RSU e le OO.SS. hanno chiesto all’Amministrazione la revoca del provvedimento ma non c’è stata risposta adeguata da parte aziendale. Oltre a quanto sopra descritto, la situazione degli Ospedali Riuniti di Ancona sta diventando insostenibile per gli operatori che vi lavorano. In molti casi l’utilizzo della reperibilità e dello straordinario non sono conformi al dettato contrattuale e servono a garantire un fabbisogno istituzionale. Il personale lavora ben oltre l’orario di servizio previsto, salta i riposi e vi sono sistematicamente prolungamenti dell’orario, per cui non riesce ad avere un recupero pisco-fisico ottimale e quello che è più grave potrebbe provocare possibili ripercussioni anche sull’assistenza al cittadino.

Molti operatori hanno un’eccedenza oraria elevata, che l’Azienda non pone in pagamento e che non può essere recuperata a causa di carenza di personale. Per recuperare l’eccedenza oraria l’ospedale sarebbe costretto a chiudere! Inoltre, in merito alle richieste di part time, da parte dei dipendenti, la linea aziendale è di negarli sistematicamente, anche in situazioni particolarmente delicate come ad esempio la richiesta di fruizione da parte di lavoratrici con figli portatori di handicap. Tutto questo avviene anche perché l’Azienda rifiuta un reale confronto con il sindacato disponibile a contribuire al miglioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori necessari a garantire un assistenza migliore al paziente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-10-2014 alle 01:26 sul giornale del 23 ottobre 2014 - 1173 letture

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