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comunicato stampa

Torna ad Ancona 'Corto dorico' dall’8 al 14 dicembre. Si parte con Corto slam!

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Torna ad Ancona 'Corto dorico' dall’8 al 14 dicembre. Corto slam: una sfida all’ultimo corto all’apertura del festival. 7 concorrenti per 1 solo posto in finale: la parola al pubblico! Inaugurazione con le Autorità, tra cui il magnifico Rettore.

Lunedì 8 Dicembre torna ad Ancona il Festival del Cortometraggio Corto Dorico 2014, uno dei festival italiani di cinema breve più apprezzati da autori, critici e pubblico, co-organizzato dall’associazione Nie Wiem e dal Comune di Ancona, con il contributo di Regione Marche e Fondazione Marche Cinema Multimedia, con il sostegno di Cooss Marche, Università Politecnica delle Marche, Museo Tattile Statale Omero, Amnesty International Italia e Coop Adriatica.

Una giornata piena, quella di lunedì, a partire dalle ore 19, con l’inaugurazione del Festival, al Foyer dell’Auditorium della Mole Vanvitelliana di Ancona, per arrivare, dopo un brindisi e una apericena, all’agguerrita sfida all’ultimo corto, il Corto Slam, prevista nella serata. Alle ore 19 il Festival verrà inaugurato con un brindisi offerto dall’Organizzazione e i saluti delle Autorità, tra cui il Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi (nuovo partner 2014), oltre che l’Assessore alla Cultura della Regione Marche Pietro Marcolini, l’Assessore alla Cultura del Comune di Ancona Paolo Marasca e la Direttrice della Fondazione Marche Cinema Multimedia Stefania Benatti. Saranno presenti naturalmente anche gli altri partner del progetto.

Alle ore 21, dopo una breve e gustosa Apericena a cura di Raval, sempre presso l’Auditorium della Mole Vanvitelliana si scontreranno i 7 cortometraggi arrivati semifinalisti e alla fine delle proiezioni l’ultima parola sarà quella del pubblico in sala, chiamato a votare il proprio corto preferito, che accederà così alla finalissima di sabato 13. I cortometraggi semifinalisti in ordine di proiezione sono: Zacharie non abita più qui di Alberto Segre, Yek Rob’ (un quarto) di Aliasghar Behboodi, Tacco 12 di Valerio Vestoso, L’attesa del Maggio di Simone Massi, Il vicino di Andrea Canova, Bold di Davide Gentile e Officium di Giuseppe Carleo. Le schede dei corti in concorso e dei loro autori sono consultabili nell’opuscolo scaricabile qui: http://www.cortodorico.it/wp-content/uploads/2014/11/LibrettoCortoDorico2014.pdf

Ben 150 sono stati i registi che hanno voluto aderire al concorso, inviando un corto di loro produzione, anche dall’estero (Brasile, Francia, Gran Bretagna, ecc.) ma solo 8 sono i finalisti previsti per Corto Dorico 2014 che potranno concorrere ai 4750 euro di montepremi in palio. Tra questi 7 sono stati selezionati da un Comitato artistico di esperti, mentre l’ottavo sarà la Giuria popolare di lunedì a deciderlo. La serata di Corto Slam, una delle tante novità di quest’undicesima edizione di Corto Dorico, nasce dall’incontro fecondo con l’altro Festival tutto dorico co-organizzato da Nie Wiem e Comune di Ancona: La Punta della Lingua, il Festival della Poesia di Ancona.

In effetti, il direttore artistico della Punta della Lingua, il poeta Luigi Socci, in quanto appassionato cinefilo, è anche membro del Comitato artistico di Corto Dorico. E sarà proprio lui a condurre Corto Slam, pensato e organizzato sul modello dei Poetry Slam, di cui Socci è riconosciuto Maestro di Cerimonia (Master of Ceremony MC). «Quest’anno Corto Dorico raddoppia: alla classica serata finale con i migliori cortometraggi selezionati dal Comitato artistico nei mesi precedenti, si aggiunge la serata dell’8 dicembre in cui sarà possibile vedere quei corti che il Comitato artistico, dopo lunga e sofferta riflessione, non è riuscito a includere nella finale, ma solo per un soffio. E questa volta toccherà al pubblico dire l’ultima parola: mutuando il format dell’amichevole competizione del Poetry slam, appuntamento classico del Poesia Festival La Punta della Lingua, Nie Wiem mescola le formule dei due festival che organizza ormai da più di un decennio. Con il fine, in tal modo, di conseguire due risultati: innanzitutto di dare la possibilità di vedere opere che avrebbero invece rischiato di rimanere “nel cassetto” e, in secondo luogo, di spingere il pubblico a pronunciarsi, a prendere posizione e dunque a sviluppare il proprio senso critico reagendo a quell’eccesso di passività cui spesso le semplici proiezioni tendono a relegarlo.» Luigi Socci, direttore artistico del Poesia Festival La Punta della Lingua.

L’associazione Nie Wiem invita tutta la Cittadinanza a partecipare alla prima come alle altre giornate del Festival, augurandosi che sia, come sempre, una festa del cinema e dell’impegno sociale.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-12-2014 alle 18:59 sul giornale del 06 dicembre 2014 - 1943 letture