Arrestato uno dei principali spacciatori del Capoluogo dorico

2' di lettura Ancona 07/12/2014 - Arrestato, ma poi rimesso in libertà uno dei principali sospettati per spaccio del Capoluogo dorico. Lui nega il consenso agli esami radiologici, ma i carabinieri lo pedinano fino all'Ipsia e non solo.

Altro arresto da parte della Tenenza falconarese. Si tratta di H.H. 44enne, tunisino, nei guai per detenzione ai fini di spaccio di eroina. Già da diverse settimane i militari gli erano alle calcagna. L'uomo, gravato da numerosi precedenti penali, era sospettato essere uno dei principali spacciatori del capoluogo dorico.

La vicenda iniziava il giorno precedente quando i militari, seguendo gli spostamenti del tunisino, arrivavano fino a Porto Recanati; il tunisino, pedinato dagli investigatori, si avvicinava all’hotel House, noto luogo di spaccio all’ingrosso di stupefacenti e lo bloccano il tunisino sottoponendolo a perquisizione; nell’immediato lo stesso viene trovato in possesso di un coltello a serramanico, ma nessuna traccia di eventuale stupefacente.

Ma poi il sospetto degli investigatori che l'uomo abbia nascosto lo stupefacente. E' così che viene portato all'ospedale di Ancona, dove l'uomo ha negato ai sanitari il proprio consenso agli esami radiologici, accertamento indispensabile per verificare la presenza di ovuli di cocaina.

La polizia giudiziaria si trova costretta a lasciare libero il tunisino, ma essendo convinti della fondatezza dei propri sospetti pedinano l’uomo dall’uscita dell’ospedale, avvenuta in tarda serata, fino all’ex Ipsia di via Curtatone dove trascorre la notte. I militari non demordono e continuano a sorvegliare lo stabile sino al mattino successivo quando notano il tunisino uscire dalla scuola e dirigersi verso piazza Pertini; qua approfittando della presenza delle bancarelle del mercato natalizio, il tunisino si avvicina alla zona verde vicina alle note statue dei rinoceronti e, tentando di passare inosservato, nasconde tra le siepi un ovetto di plastica gialla.

I militari, mimetizzati tra la folla del mercato natalizio, intervengono recuperando il contenitore di 5 grammi di eroina suddivisi in 11 dosi pronte allo spaccio. Da successiva perquisizione, inoltre, rinvenuti anche un bilancino di precisione, altro materiale per il confezionamento delle dosi e circa 500 euro provento dello spaccio.

Per lui scattano le manette, ma messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria quest'ultima disponeva l’immediata liberazione non rilevando nell’accaduto, anche alla luce dei recenti mutamenti normativi, gli estremi per la richiesta di una misura preventiva.








Questo è un articolo pubblicato il 07-12-2014 alle 19:55 sul giornale del 09 dicembre 2014 - 3280 letture

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