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VivereVerde: come far sopravvivere l'Albero di Natale

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Massimiliano Cerri

Se avete optato quest’anno per comprare l’albero di natale vero, non avete fatto male, e se avete paura che vi muoia durante le feste seguire questi consigli.

Innanzitutto l’albero di Natale artificiale, non è detto che sia ecologico perché è fatto di cloruro di polivinile (PVC), un materiale plastico derivato dal petrolio che può contenere piombo o altre tossine dannose. Inoltre, secondo il Dipartimento del Commercio USA, provengono per la maggior parte dalla Cina, in cui sono fabbricati, dove la maggior fonte di energia elettrica è ancora il carbone, uno dei combustibili più dannosi. Ricordate poi che a ogni albero di natale che viene venduto ne viene piantato un altro.

Consigli per gli acquisti
Acquistare gli alberi presso i vivai, per poter essere sicuri di utilizzare piante provenienti da una regolare attività agricola di tipo vivaistico; le piante coltivate sono contrassegnate da un tagliandino di riconoscimento che indica, oltre alla denominazione del vivaio, il luogo di origine, la specie di appartenenza e l'età.
Se comprate un albero vero senza radici, ricordatevi che finite le feste lo potete buttare via tutto tranquillamente.
Gli alberi di Natale sono disponibili soprattutto quelli in zolla, ma quindi dovete controllarlo: Ci deve essere un equilibrio fra la zolla e la chioma, per esempio un albero con la chioma di 70/80 cm di diametro, deve avere una zolla di 60/70 cm di grandezza; se la zolla è troppo piccola, spesso e volentieri l’albero farà fatica a produrre altre radici e muore.
Non ci devono essere grosse radici tagliate. Il tronco non deve essere rovinato. La chioma deve essere di un bel colore verde scuro e non chiaro, scegliete quello più folto e vigoroso, non deve avere rami secchi. Se la pianta è stata cresciuta in vaso, ha maggiore probabilità di attecchire poi.

Impianto in vaso
Generalmente gli abeti in zolla, hanno le radici avvolte da un tessuto che non va tolto al momento nell’impianto in vaso o in pieno campo, ma lo interriamo; si scioglierà con il tempo. Sarebbe consigliato dopo l’impianto in vaso non mettere l’albero subito dentro casa ma tenerlo qualche giorno all’aperto e poi portarlo dentro.
Se la nostra pianta invece è stata presa in un vivaio dove veniva conservata all'interno, al caldo, evitiamo di posizionarla all'aperto, per non sottoporre la pianta a più stress climatici.
Non tenetelo vicino a fonti di calore come termosifoni o stufe.
Il terreno va tenuto sempre umido, bagnato, non zuppo ma con un buon grado di umidità. Andrebbe anche bagnata tutta la chioma ma con gli addobbi, non è consigliato! Potete utilizzare del terriccio universale per il trapianto in vaso. Evitate di spruzzare sui rami la neve artificiale e gli spray coloranti che intacchino la superficie delle foglie. Contrariamente a quanto si pensa la punta dell’abete può essere tagliata se è troppo lunga.

Dopo le Feste
Al termine di tutte le festività invernali, l’abete va portato all’aperto e se non è morto (perdita di tutti gli aghi) lo potete piantare in piena terra, con esposizione soleggiata o semi-ombreggiata, possibilmente distante da altri alberi poiché è destinato a diventare una pianta di grandi dimensioni. Per trapiantarlo, fate prima una buca profonda circa il doppio del vaso, dove si trova la pianta. Sul fondo e per chiudere la buca mettete del terriccio universale, presentate la pianta e richiudete la buca e annaffiate, per facilitare la coesione fra la zolla di radici e il suolo. La terra prima dell’impianto va ben lavorata in maniera tale da non creare ristagni idrici.

Tra gli alberi di natale più utilizzati e preferiti troviamo:
Abete rosso (Picea abies)
Abete bianco (Picea pungens)
Abete normandiana (Abies normanniana)
Picea glauca albertiana Conica





Massimiliano Cerri

Questo è un articolo pubblicato il 11-12-2014 alle 09:05 sul giornale del 12 dicembre 2014 - 5979 letture