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Cerimonia solenne in Prefettura per il Calendario dell'Arma.

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Cerimonia solenne in Prefettura per il Calendario dell'Arma 2015 alla presenza delle massime autorità. Ad aprire l'evento l'inno d'Italia, mentre il discorso è spettato al Comandante Esercito Marche, Moschella.

I Saloni di rappresentanza del Palazzo del Governo di Ancona hanno ospitato oggi la cerimonia ufficiale dell'esercito Marche per l'annuale appuntamento con il candedario dell'Arma. A fare gli onori di casa il Viceprefetto Vicario Paolo De Biagi che ha introdotto, dopo l'esibizione del Coro del Conservatorio Pergolesi di Fermo, il Comandante del Comando Militare Esercito Marche ha passato in rassegna i mesi del calendario (1915-2015), quest'anno dedicato alla Grande Guerra ed al popolo in armi. Tra i mesi più significativi quello di maggio dedicato a società e religione ed in particolare un omaggio alla famiglia per proseguire con settembre dove risuonano le immagini poetiche di Ungaretti. Dalla celebre Soldati, "Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie" che raccoglie il sentimento della guerra a San Martino del Carso, "Di queste case, non è rimasto che qualche brandello di muro. Di tanti che mi corrispondevano, non è rimasto neppure tanto. Ma nel mio cuore, nessuna croce manca: è il mio cuore, il paese più straziato". Un sentimento forte quello della guerra che ha il suo culmine, passando per luglio mese dedicato alle donne, a dicembre con la vittoria. "La nostra vittoria" ha ricordato il Comandante Moschella.

Un modo questo per continuare a commemorare il centenario della Prima Guerra Mondiale istituito presso la Prefettura dorica su volere del Consiglio dei Ministri per quell'evento epocale entrato nella vita di tutte le famiglie italiane e ricordato nei migliaia di monumenti e luoghi storici di tutti i Comuni d’Italia. “La grande guerra: un popolo in armi“, questo in particolare il titolo dell'opera grafica non è un elenco di battaglie, ma rimanda all'Italia di allora attraverso il rapporto tra Esercito e Società. Un percorso che attraversa le realtà del tempo ed in particolare nello sforzo bellico della Nazione e del contributo dato dall''Esercito italiano verso l'unificazione nazionale. Il progetto editoriale ripropone, con lo stile dei quotidiani dell'epoca, l'ltalia del 1915-1918.


Un quadro storico dove accanto agli uomini in armi vi sono contadini, operai, ma anche donne, intellettuali ed artisti che hanno portato il loro contributo allo sforzo bellico dell'intera nazione. Il Generale Massimo Coltrinari, cultore di Storia Militare, ha illustrato il contesto storico della Grande Guerra ed in particolare il contributo anconetano. "La Grande guerrà è stato un momento importante anche per Ancona che proprio quest'anno ha celebrato il centenario della settimana rossa (7-14 giugno 1914 ndr)" e così come "il 23 maggio 2015 quando Ancona viene bombardata dagli austriaci" e procurò 63 morti ed oltre 300 feriti. A Cornice dell'evento anche una mostra di cimeli della prima guerra mondiale grazie all‘Associazione del Museo Storico Militare di Forte Marghera in Trivignano.





Questo è un articolo pubblicato il 12-12-2014 alle 17:28 sul giornale del 13 dicembre 2014 - 1846 letture