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VivereVerde: Stella di Natale, come prolungare la sua vita

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Stella di Natale

Spesso finite le feste si compie l'errore di buttare via la stella di Natale, credendo che la pianta sia ormai morta, invece, potrà riprendersi e rifiorire durante la stagione invernale successiva.

Pianta arbustiva eretta, chiamata anche Poinsettia, appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae ed è originaria del Messico. La famiglia delle euphorbiacee comprende piante succulente simili a cactus, arbusti, piccoli alberi e piante erbacee. La maggior parte delle piante comprate in fiore sono compatte (30-60 cm), ma vengono usati dei prodotti chimici per ridurre la crescita. Queste piante sono dotate di sottili fusti semi legnosi, di colore verde brillante, molto ramificati; il fogliame è scuro, di forma particolare, ricorda un poco quello dell’agrifoglio, pur avendo lamine fogliari più sottili e delicate; all’apice dei fusti si sviluppano in inverno delle infiorescenze, costituite da grandi brattee (foglie metamorfosate) rosse che circondano il vero fiore (ciazi) di piccole dimensioni, privi di petali e sono di colore verde o giallo. La specie botanica ha brattee di colore rosso acceso, lisce e ampie; nel corso degli anni attraverso varie ibridazioni, oggi possiamo avere poinsettie con brattee rosa, fucsia, gialle, bianche, striate, variegate, doppie, arricciate, arrotolate. Si tratta però sempre della stessa pianta e della stessa specie, e quindi tutte le stelle di Natale vanno coltivate nello stesso modo. Classica per il periodo Natalizio; fate attenzione è una pianta molto fragile alla rottura, ed è molto velenoso il lattiche che fuoriesce quando si rompe una foglia o un fusto della pianta; risulta infatti irritanti per pelle e mucose, mentre per ingestione manifestano la loro elevata velenosità.

Coltivazione

Terreno e Rinvaso

Richiede un terriccio ricco e ben drenato, possiamo utilizzare del terriccio universale addizionato con perlite espansa (medioperlite), in questo modo si presenta soffice e ben drenato, sul fondo del vaso è utile anche mettere qualche centimetro di argilla espansa che consente un rapido sgrondo dell'acqua in eccesso. Il periodo migliore per il rinvaso è normalmente alla ripresa vegetativa in primavera quando il vaso è diventato troppo piccolo perché contenga la pianta e le radici si sono sviluppate fino a riempire il vaso e speso fuoriescono dai fori posti sul fondo del contenitore. Utilizziamo un vaso di 1-2 misure più grandi.

Esposizione
Predilige posizioni molto luminose, ma mai al contatto con i raggi diretti del sole estivo, l’unico inconveniente e che richiede temperature abbastanza alte, intorno ai 16°/22°C, quindi in appartamento e durante la stagione fredda dobbiamo tenerla dentro casa. La temperatura minima, alla quale non dovrebbe scendere per non avere problemi è di 15°C. In estate possiamo tenerlo fuori senza comunque sotto i raggi del sole diretti. Richiede un ambiente areato e, infatti, se riscontriamo delle foglie ingiallite che cadono, possiamo attribuire la colpa a correnti d'aria o al fatto che nella stanza non c'è un sufficiente ricambio dell'aria.

Annaffiature
Diamo acqua solo quando il terriccio è asciutto senza lasciare acqua stagnante nel sottovaso, altrimenti può andare incotro a malattie fungine. Controlliamo spesso mettendo due dita nel terriccio per 3-4 cm e sentiamo a tatto se il terreno è asciutto, in quel caso adacquiamo. Se troviamo sia le brattee, sia le foglie appaiono con zone decolorate e alla fine cadono, è una patologia è provocata da eccessive annaffiature e conseguenza marcescenza delle radici.

Cure particolari
Queste piante sono acquistate nel periodo natalizio e, una volta che le brattee si seccano, non buttiamo la pianta perché lei sta compiendo il suo ciclo naturale per cui è normale che ciò avvenga. Durante la permanenza casalinga nei mesi invernali, la stella di Natale dovrà dunque essere tenuta lontana da stufe, caminetti e termosifoni. Una volta cadute le brattee si cimano gli steli fino a 10 cm dalla base (attenzione al lattice tossico), a primavera si rinvasa e si mantiene la pianta durante l’anno come descritto sopra. La stella di Natale fiorisce solo con un determinato numero di ore di luce (8-9 al massimo) mentre nelle altre ore deve stare al buio (fotoperiodica). Quindi dal mese di Novembre posizionate la pianta in luogo buio oppure copritela con una busta di polietilene nera per circa 14-15 ore al giorno, ad esempio dalle 19:00 alle 10:00 del mattino del giorno seguente. In genere è sufficiente compiere tale operazione per circa 2-3 settimane per favorire lo sviluppo dei fiori. In questo modo si stimola la fioritura e per Natale si avranno le caratteristiche brattee rosse e i fiori gialli.



... Massimiliano Cerri


Stella di Natale

Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2015 alle 07:00 sul giornale del 09 gennaio 2015 - 1901 letture