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comunicato stampa

M5S Ancona: "Uscita ovest, diversi i punti da chiarire"

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Movimento 5 Stelle

Diversi sono i punti da chiarire sull’uscita ovest. Innanzitutto, leggendo i numeri del piano economico finanziario contenuti nella Convenzione, scopriamo che la remuneratività dell’opera si basa su fantascientifici dati di traffico

Innanzitutto, leggendo i numeri del piano economico finanziario contenuti nella Convenzione, scopriamo che la remuneratività dell’opera si basa su fantascientifici dati di traffico, pari a circa 25-30 volte quelli del Porto di Ancona e circa il triplo di quelli del Porto di Genova prima della crisi, con un pedaggio che comporterà costi più che raddoppiati rispetto a chi vorrà continuare a percorrere la Strada Statale e passare per Torrette (e nessuno potrà impedirglielo!) (sotto nota esplicativa ndr).

Poi non si può non rilevare come tutta la progettazione e le varie valutazioni di impatto ambientale siano antecedenti al 22/10/2013, data in cui l’Autorità di Bacino ha modificato il perimetro della Grande Frana di Ancona, includendo nuove aree, tra cui quella dell’imbocco dell’uscita ovest, dove avrà inizio una lunga galleria: che conseguenza avrà scavare una galleria in zona frana?

Inoltre, va detto che la stessa Autorità di Bacino non risulta aver mai dato parere favorevole al progetto, ma si è espressa l’ultima volta nel 2009 (vedi parere trascritto nella Delibera Giunta Regionale 1308 del 3/8/2009), e che quindi tutti i dubbi sui rischi relativi alle ricadute che avrà l’opera sull’assetto idrogeologico del territorio, peraltro già in dissesto, rimangono. L’Italia, in base ai fatti di cronaca registrati anche di recente, è il Paese dove le Grandi Opere sono spesso sbagliate, inutili per la collettività, ipercostose, pericolose per l’assetto del territorio, pensate solo per far girare soldi che vanno in tasca ai soliti noti: nell’Uscita Ovest questi ingredienti sembrano esserci tutti, compresi i comportamenti ostruzionistici praticati da diversi personaggi locali. Come il Presidente del Consiglio comunale Milani, che ha ossequiosamente aderito alla richiesta della Capogruppo Pd Pistelli di precludere la partecipazione al Consiglio comunale “aperto” (?) a quei soggetti, Parlamentari ed Associazioni, che avevano contribuito a far luce sugli atti ufficiali, scoprendo clausole illegittime, poi rimosse grazie a tali interventi, ma che avrebbero comportato esborsi di centinaia di milioni di soldi pubblici a vantaggio dei soliti amici degli amici.

O come alcuni Dirigenti del Comune, che hanno avviato un’impropria azione ispettiva nei confronti di quei Consiglieri che si erano adoperati per portare a conoscenza del Sindaco e del Consiglio comunale di quei documenti che lo stesso Consiglio comunale aveva deliberato all’unanimità di voler conoscere, ma che non riusciva ad ottenere dal Ministero. Ecco, questa fitta trama di omertà messa in atto da esponenti Pd e sodali, è l’indizio maggiore della pericolosità di quest’opera per i cittadini anconetani e per i conti pubblici.

MoVimento 5 Stelle Ancona Il gruppo consiliare

Sotto la nota esplicativa sulle caratteristiche della Convenzione e le tariffe e altri allegati (Allegato A).





Movimento 5 Stelle

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2015 alle 14:37 sul giornale del 16 gennaio 2015 - 5209 letture