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Autorità Portuale di Ancona, On. Duca "mantenere un'attenta vigilanza"

porto di ancona 3' di lettura Ancona 25/01/2015 - Finalmente, dopo due anni di , l'Autorità Portuale di Ancona è retta da un Presidente effettivo al quale va l'augurio di buon lavoro.

Però il decreto di nomina prevede una clausola che potrebbe rivelarsi una polpetta avvelenata per la sorte dell'A.P. Un "Considerato" che poteva essere evitato tranquillamente, soprattutto se si devono prendere per buone le promesse di non intaccare l'autonomia e l'esistenza stessa dell'Autorità. Il richiamo fatto all'art. 29 della legge 164/94 e la nomina "per la durata di un quadriennio, fatti salvi gli effetti delle disposizioni eventualmente adottate in attuazione dell'art. 29 comma 1 del decreto legge n. 133/2014, richiamato in premessa", dovrebbe destare un attento interesse da parte delle Istituzioni locali e dei Parlamentari, in quanto sembra che il Ministro abbia messo le mani avanti. Una preoccupazione ulteriore deriva dal fatto che la norma richiamata omette di citare una riga del citato art. 29 e cioè che la razionalizzazione, il riassetto e l'accorpamento delle Autorità portuali esistenti, va effettuato ai sensi della legge 84/94. In base alla legge 84/94 l'A.P. di Ancona NON può essere accorpata, o soppressa, in quanto possiede i requisiti previsti dal comma 8 dell'art. 6 della legge 84/94: "che nell'utimo triennio abbiano registrato un volume di traffico di merci non inferiore a tre milioni di tonnellate annue al netto del 90 per cento delle rinfuse liquide o a 200.000 TEU". Inoltre il comma 10 del medesimo articolo stabilisce che ""decorsi dieci anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono soppresse le autorità portuali di cui al comma 1 (come Ancona), quando risulti che le stesse non corrispondono ai requisiti di cui al comma 8". Siccome Ancona corrisponde ai requisiti NON può essere soppressa. Ovviamente se si rispetta la legge. Ecco perchè l'aver omesso proprio quel richiamo alla legge vigente può rivelarsi una polpetta avvelenata. Comunque il 9 febbraio si terrà a Roma la riunione degli Stati Generali proprio per valutare il lavoro prodotto dal Comitato istituito dal Ministro e quindi si potranno verificare gli indirizzi per il futuro della portualità nazionale (compreso Ancona).

On. Eugenio Duca

il testo del comma 1 dell'art. 29 della Legge 11 novembre 2914 n. 164: "1. Al fine di migliorare la competitivita' del sistema portuale e logistico, di agevolare la crescita dei traffici delle merci e delle persone e la promozione dell'intermodalita' nel traffico merci, anche in relazione alla razionalizzazione, al riassetto e all'accorpamento delle Autorita' portuali esistenti, da effettuare ai sensi della legge n. 84 del 1994, e' adottato, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, il piano strategico nazionale della portualita' e della logistica. Lo schema del decreto recante il piano di cui al presente comma e' trasmesso alle Camere ai fini dell'acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari. Il parere e' espresso entro trenta giorni dalla data di assegnazione, decorsi i quali il decreto puo' essere comunque emanato".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2015 alle 14:36 sul giornale del 26 gennaio 2015 - 2500 letture

In questo articolo si parla di porto, politica, ancona, porto di ancona

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