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Ignazio Messina ad Ancona chiude la campagna di Ninel Donini. "Su queste primarie si gioca il futuro delle Marche"

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Ninel Donini e Ignazio Messina
Il segretario nazionale dell'IdV Ignazio Messina ha chiuso oggi, giovedì 26 febbraio, ad Ancona la campagna delle primarie a favore della candidata alla presidenza Regione Marche Ninel Donini. Messina: "Su queste primarie si gioca il futuro delle Marche". I video

“Su queste primarie si gioca il futuro delle Marche perché di fatto si sceglierà il prossimo presidente della Regione che governerà la Regione per i prossimi 5 anni. Italia dei Valori mette al centro della sua partecipazione l’attenzione verso le nuove povertà. Verso chi, ad esempio, perde il lavoro in età avanzata perché in quella situazione è più difficile reinserirsi nel mercato del lavoro e più in generale verso le persone più deboli che non sono tutelate da nessuno”. Così il segretario nazionale di Italia dei Valori, Ignazio Messina commenta le primarie del centrosinistra e spiega l’azione di Italia dei Valori nel governo delle Marche che verranno. In particolare Messina chiama a raccolta, per Ninel Donini, a queste primarie proprio i più sfiduciati verso la politica. L'appello va “a quel 51% dei marchigiani che non vanno più a votare perché attraverso la loro scelta si può nuovamente dare voce a chi quotidianamente vive situazioni difficili e non può essere dimenticato”.

Ninel Donini ha voluto ricordare l’importanza del ruolo attivo della donna in politica come nella vita sociale della Regione andando a rivedere tutte quelle scelte che attualmente la penalizzano. “I consultori vanno potenziati e non ridotti semplicemente a degli ambulatori" e poi l’applicazione della legge 194 spesso disattesa nella maggior parte degli ospedali delle Marche. Una battuta inoltre va anche alla legge elettorale delle Marche approvata nei giorni scorsi “una vera occasione persa per le donne non aver introdotto la doppia preferenza di genere” e sulla necessità di valorizzare la bellezza delle Marche che sono, per Ninel, “un grande museo a cielo aperto ed i marchigiani devono esserne ambasciatori nel mondo”. “Se mi sarà data l’opportunità di governare lavorerò affinchè non ci siano divisioni tra i vari territori e ci sia coesione tra costa ed entroterra” ha sottolineato la Donini.

"E' mancato un confronto diretto a tre", un handicap stando al segretario regionale Idv Ennio Coltrinari. Anche se "queste primarie hanno segnato un importante dato per l'Idv" ne è certo ed in particolare è avvenuto grazie all'impegno di Ninel Donini che “ha portato all’attenzione del dibattito politico marchigiano temi che non sono stati toccati dagli altri competitor del Pd segno di un contributo positivo e vivace che ha risvegliato nella gente segnali di vicinanza verso le primarie”. Uno stile femminile, stando a Coltrinari, che ha fatto emergere sia la situazione attuale dei Consultori che quello del problema di genere legato alla politica. Per Simone Luchetti segretario provinciale Idv di Ancona comunque vada “le primarie saranno una grande festa" con l'augurio che siano "partecipate". "A distanza di un mese dal lancio di Ninelil bilancio è positivo, dove ha raggiunto tutti gli angoli della Regione. Il nostro programma è buono e con le primarie abbiamo potuto veicolare le nostre idee all'esterno e lei - riferndosi a Donini - sarebbe la prima governatrice donna per le Marche". Presente anche il consigliere regionale Luca Acacia Scarpetti che ha sottolineato come l'“Italia dei Valori stia dimostrando ancora una volta di esserci con un progetto politico chiaro e vicino ai cittadini di questa regione”.

Domenica 1 marzo sarà, dunque, una giornata cruciale per il centrosinistra che decreterà tramite le Primarie chi, tra i tre candidati in lizza (Ninel, Ceriscioli e Marcolini), concorrerrà tra i candidati di altre realtà per la presidenza della Regione Marche. L'ultima parola infine a Ninel: "Votare il centrosinistra va benissimo, votare un presidente donna ancora meglio".

Non ultimo un pensiero va all'attuale governatore Gian Mario Spacca. "Non sappiamo cosa farà Spacca - ha aggiunto ancora Coltrinari - ma sappiamo che non vuole stare con il centrosinistra. Con il centrosinistra Spacca ha chiuso proprio perché non poteva fare più (dopo due mandati) il presidente di Regione".

In ultimo Ignazio Messina non ha mancato di ricordare anche che l'IdV, in altre Regioni così come nelle Marche, si sta facendo promotore di referendum regionali per la abolizione dei vitalizi per condannati. L'IdV dichiara dunque lotta alla corruzione, vero male del momento. "Noi chiederemo che vengano confiscati i patrimoni poiché il frutto della corruzione non deve rimanere nelle tasche".



... Simone Luchetti Segretario Idv Ancona
... Luca Acacia Scarpetti, consigliere regionale IDV Marche
... ennio coltrinari


Ninel Donini e Ignazio Messina

Questo è un articolo pubblicato il 26-02-2015 alle 17:12 sul giornale del 27 febbraio 2015 - 1413 letture