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Gioacchini, "Il porto può cambiare destinazione d’uso e diventare ...destinazione"

Porto di Ancona 2' di lettura Ancona 17/03/2015 - Il porto può cambiare destinazione d’uso e diventare anche esso stesso destinazione. Questa la sfida che la città di Ancona può prefiggersi e vincere per il futuro.

“La volontà dei commercianti di collaborare a progetti che incentivino da subito la visita dei turisti di passaggio nel porto di Ancona è assolutamente concreta, esistono ovviamente moltissime ipotesi e progetti che sicuramente cambierebbero in maniera determinante lo sviluppo della città, ma è possibile dare risposte immediate anche con elementi basilari di un disegno più complesso”. Riprende cosi un tema che è da sempre nel cuore dei commercianti del centro storico di Ancona il vice presidente regionale della Confesercenti Marche Giancarlo Gioacchini, consapevole che l’unione degli sforzi dell’amministrazione comunale, camera di commercio e autorità portuale è sicuramente strategica per un rilancio del commercio e del turismo ad Ancona e di riflesso anche nelle Marche.

“D’altronde attraverso accessi controllati e sorvegliati, anche semplicemente in determinate fasce orarie, l’offerta e l’adeguata segnalazione di due semplici percorsi tematici è veramente invitante e per nostra fortuna qualificata ed accogliente” “Sappiamo grazie ai dati analizzati che il medio tempo di visita va dalle 3 alle 7 ore quindi un percorso culturale che permetta una rapida visita a zone di sicuro interesse come piazza del Plebiscito, la chiesa di s.Francesco alle Scale, la Cattedrale e la spendida s.Maria della piazza, (senza contare l’eventuale Pinacoteca od il museo archeologico delle Marche) è facilmente realizzabile come d’altronde anche un tour commerciale attraverso le attività dei corsi, il mercato ambulante di piazza Roma ed il mercato delle Erbe.”

Percorsi che ovviamente sarebbero facilmente ampliabili includendo nel primo circuito ad esempio il parco urbano del Cardeto, o anche nel secondo caso, l’area commerciale di corso Amendola, che può sicuramente fare la sua parte in un contesto generale d’invito al turista di passaggio od occasionale a conoscere, tornare o anche semplicemente diffondere la notizia che Ancona è una città che merita interesse. Sono quasi 55.000 le “visite libere” (87% dei transiti complessivi) secondo i dati dello studio condotto da UnionCamere ed Istituto Nazionale per ricerche Turistiche a marzo 2014, dal quale si ottengono anche interessanti suggerimenti in base a rilevamenti a campione svolti fra gli stessi visitatori del centro città. Infatti il rilevamento indica che la spesa media sostenuta durante la giornata è pari a 26 € (14,5% per “mangiare e bere”, 2,7% per “biglietti”, 70% per “shopping” e 9% per “altro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2015 alle 17:37 sul giornale del 18 marzo 2015 - 1157 letture

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