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Crescita traffici portuali: Gasparoni e Marzocchi "Necessarie nuove aree. Importante avvio lavori di escavo"

Porto di Ancona 3' di lettura Ancona 26/04/2015 - La crescita dei traffici portuali di merci e passeggeri ed il recupero del porto storico alla città di Ancona sono interventi molto importanti sia per i lavoratori che per i cittadini. Il Piano regolatore del porto di Ancona è coerente con le attuali prospettive di sviluppo dei traffici: il suo completamento, dichiara Gilberto Gasparoni segretario di Confartigianato Trasporti, è ritenuto prioritario per accrescere il livello di servizi, qualità ed efficienza necessario per rimanere in linea con l’aumento della dimensione delle navi e dei traffici portuali.

Per questo è in costruzione il molo di sopraflutto e la diga di sottoflutto. Le opere di difesa marittima consentono la realizzazione della banchina rettilinea, della lunghezza di 900 metri, con fondale di 14 metri. Il disegno viene completato con il riempimento della vasca di colmata esistente per la costruzione soprastante di nuovi piazzali e della banchina laterale. I nuovi spazi portuali, una volta realizzati, consistono in circa 2 ettari di piazzali, oltre 1000 metri di banchine e fondale di 14 metri.

Tali spazi, afferma Elvio Marzocchi presidente di Confartigianato Trasporti Marche, consentono un adeguato sviluppo delle attività logistico portuali legate ai cicli delle merci in container e rinfusa, sfruttando le infrastrutture esistenti e quelle in fase di realizzazione. Nel 2015 il Molo di sopraflutto sarà completato a difesa della banchina rettilinea di 333 metri già completata, con annessi piazzali (banchina 26), mentre ulteriori 273 metri sono in fase di appalto. Anche l’escavo dei fondali è stato appaltato e sono iniziate le verifiche sui fondali in questi giorni per accertare la non presenza di ordigni bellici dopodichè verrà fatta l'escavazione ripristinando i fondali a - 14 mt e potrà essere utilizzata per l'attracco delle navi. Una volta riempita e consolidata la vasca di colmata, si realizzeranno 90.000 mq di piazzali e la banchina laterale, opere queste necessarie agli operatori del porto che lavorano in spazi ristretti e con grandi sacrifici.

Le opere sono coerenti con lo sviluppo del porto come piattaforma multimodale, nell’ambito del corridoio scandinavo-mediterraneo e sono state inserite nella lista dei progetti attualmente nella fase finale di redazione. Per quanto riguarda i traffici commerciali, è molto sentita secondo Confartigianato, l’esigenza di disporre di nuove superfici in prossimità delle banchine a supporto dei traffici container, merci varie e rinfuse. In attesa di completare le opere, l’Autorità Portuale ha firmato un accordo per l’acquisizione dell’area “Bunge Italia s.p.a.” (49.000 mq). L’imminente scadenza delle concessioni relative alle banchine ed alle gru presenti nella Darsena Marche consente di avviare un percorso di ridistribuzione degli spazi in maniera da efficientare i diversi cicli operativi al fine di rafforzare la competitività del porto per rispondere all'aumento delle dimensioni del naviglio. Inoltre secondo Confartigianato merita una riflessione il mantenimento dei Silos che sono e potrebbero essere fonte di occupazione e di ulteriore sviluppo dei traffici portuali. Insomma il porto ampliato permetterà l’approdo di grandi unità navali della nuova generazione, con possibilità di organizzare i servizi a terra secondo i moderni criteri e assumerà, importanti requisiti infrastrutturali, con competitività nel mercato dei trasporti marittimi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2015 alle 23:48 sul giornale del 27 aprile 2015 - 1076 letture

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