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Angelino Alfano ad Ancona: "Massimo appoggio alla scelta di Spacca di non schierarsi col PD"

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Angelino Alfano ad Ancona a sostegno di Spacca
Il Ministro degli Interni, dopo Pesaro, fa tappa nel capoluogo dorico domenica pomeriggio per dare il pieno appoggio a Gian Mario Spacca e alla sua coalizione. All'NH Hotel lo difende, assieme alla senatrice Luciana Sbarbati, dall'accusa di "poltronismo".

L’NH di Ancona blindato per l’arrivo di Angelino Alfano. L’inquilino del Viminale è giunto domenica pomeriggio per sostenere la candidatura di Gian Mario Spacca ala presidenza della Regione. Ha chiarito immediatamente che si sta facendo il possibile per il marittimo di San Benedetto relegato in Gambia. Con lui anche la rappresentante del Partito Repubblicano Luciana Sbarbati, che ha subito preso le difese del governatore dall’ennesima accusa “calunniatrice” di “poltronismo” – l’ultima di Renzi all’Arena di Giletti quasi in contemporanea – con una “scelta di coerenza con le idee piuttosto che di coerenza con un partito ormai mille miglia lontano dall’obiettivo che si era posto inizialmente. Il medico di famiglia non si cambia dopo dieci anni”. Ha contrapposto alla volontà di “spaghettificazione della Regione” la necessità di “un candidato che abbia esperienza della cultura del suo territorio”.

Spacca si è mostrato ancora una volta amareggiato dal metodo di fare campagna elettorale degli altri candidati che “usano solo argomenti polemici. Lo ripeto. Noi siamo partiti con l’idea di costuire una strategia di coalizione dove il centro collaborava con la sinistra e dove insieme si sarebbe andati avanti con un sistema efficace di governance”. Di questo sistema di governo ha elencato brevemente i punti tipici della sua campagna: dialogo tra enti e istituzioni e produzione di reddito per realizzare opere necessarie alla sanita e alla scuola. Ricorda che il progetto Marche 2020 era stato “sottoposto al PD, perché era il naturale interlocutore di una politica di centro sinistra, ma il PD non l’ha voluto. La destra è quella di Salvini e Fratelli d’Italia, noi siamo il centro”. Sicuro di una battaglia alla pari con gli altri candidati chiude: “Tra un Matteo e l’altro, bisogna scegliere Gian Mario”.

Alfano ha concluso lodando il progetto della Macroregione e dicendosi “persuaso da una collaborazione che è vincente con Marche 2020”. Anche lui ha giustificato la terza candidatura del Presidente che “avrebbe potuto chiudere due mandati da vincente e restare dentro al partito democratico e chiedere qualcosa in cambio per non essere stato ricandidato. Lui invece si è messo a rischio e noi siamo convinti di vincere”. Il Ministro ha spiegato che al governo si stanno realizzando riforme che non sono affatto di sinistra: “l’eliminazione dell’articolo 18, il superamento dello statuto dei lavoratori, la decontribuzione, l’eliminazione dell’IRAP, la responsabilità civile dei Magistrati, il bonus alle neomamme, la difesa della scuola pubblica ma anche l’affermazione della detraibilità fiscale per i genitori che mandano i bambini alle scuole paritarie. Tutte cose che stanno facendo nascere verso il Presidente del Consiglio una fortissima opposizione da sinistra.” Ha rilasciato anche un commento sull’episodio del crocefisso strappato al collo di una ragazzina dell’altro giorno in Umbria: “Chi non rispetta la nostra cultura se ne può tornare a casa”. Dunque massimo appoggio da parte del numero due del governo alla candidatura del governatore uscente che “propone riforme costruttive per la regione”.





Angelino Alfano ad Ancona a sostegno di Spacca

Questo è un articolo pubblicato il 17-05-2015 alle 18:07 sul giornale del 18 maggio 2015 - 1347 letture