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ATTUALITà

29.01.2016 20:05
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da Maria Ausilia Gambacorta
     Consigliere M5S Ancona

Gambacorta (M5S): "Il degrado di Ancona non è più accettabile"

Porto di Ancona

Prendo spunto da quanto apparso oggi sui quotidiani locali circa la rissa accaduta nella centralissima Pizza Roma, per ribadire quanto affermato a gran voce da tutti i cittadini. Ancona sta sempre più velocemente scivolando verso un degrado ed un abbandono non più accettabile.

Sono tutti dell’idea che bisognerebbe dare vita ad una” ricerca di fondi” per avviare un progetto organico di sviluppo della città. Abbiamo bisogno di promuovere la creazione di nuove attività produttive, di migliori servizi sociali e avviare azioni di riqualificazione delle aree pubbliche, di attuare iniziative su misura per specifici gruppi di popolazione, tutte queste azioni assieme potrebbero avere ripercussioni positive per l’intera città..ma quando saremmo in grado di realizzarle?

Ancona deve affrontare problemi legati a situazioni di povertà ed esclusione sociale, quindi è necessario prevedere progetti di carattere economico ed occupazionale, progetti che siano sostenuti da misure destinate a combattere l’esclusione sociale nei quartieri in crisi, nonché azioni volte a migliorare la qualità dell’ambiente e la riqualificazione dell’arredo urbano. Dovremmo partire sostenendo nuove attività produttive e questo è possibile solo attraverso lo sviluppo del turismo che è una risorsa prontamente disponibile, attraverso la ricostruzione del settore artigianale completamente cancellato a causa dell’elevato costo degli affitti, e attraverso il potenziamento delle strutture per la ricettività degli studenti universitari. Gli studenti sono una risorsa per la nostra città ma vivono una condizione di isolamento, oserei dire di “invisibilità totale.”

Queste attività economiche contribuirebbero a creare nuove opportunità occupazionali per i residenti a sostegno di un rilancio della città che come è descritta dalla stampa “è una città vecchia e stanca”, ormai solo un luogo di transito per turisti e visitatori diretti verso altre destinazioni. La riqualificazione dei quartieri potrebbe invogliare un maggior numero di persone a visitare i centro storico di Ancona. Ma questa cosa sarà possibile? E se si quando? In tutta sincerità ritengo che le speranze stanno venendo meno perché mancano le risorse e forse anche le professionalità per programmare la rinascita di Ancona.

E se davvero come mi ha detto il mio amico che lavora in piazza Roma bastasse semplicemente “potenziamento l’illuminazione” nelle strade e magari avviare dei centri di accoglienza e di sostegno aperti 24 ore su 24 nelle zone maggiormente a rischio per garantire una più efficace prevenzione della criminalità e una maggiore sicurezza dei cittadini ? Si sa che le soluzioni semplici sono le più efficaci.

Aprilo qui https://vivere.me/as60
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Gambacorta (M5S): "Il degrado di Ancona non è più accettabile"

Porto di Ancona

Prendo spunto da quanto apparso oggi sui quotidiani locali circa la rissa accaduta nella centralissima Pizza Roma, per ribadire quanto affermato a gran voce da tutti i cittadini. Ancona sta sempre più velocemente scivolando verso un degrado ed un abbandono non più accettabile.

Sono tutti dell’idea che bisognerebbe dare vita ad una” ricerca di fondi” per avviare un progetto organico di sviluppo della città. Abbiamo bisogno di promuovere la creazione di nuove attività produttive, di migliori servizi sociali e avviare azioni di riqualificazione delle aree pubbliche, di attuare iniziative su misura per specifici gruppi di popolazione, tutte queste azioni assieme potrebbero avere ripercussioni positive per l’intera città..ma quando saremmo in grado di realizzarle?

Ancona deve affrontare problemi legati a situazioni di povertà ed esclusione sociale, quindi è necessario prevedere progetti di carattere economico ed occupazionale, progetti che siano sostenuti da misure destinate a combattere l’esclusione sociale nei quartieri in crisi, nonché azioni volte a migliorare la qualità dell’ambiente e la riqualificazione dell’arredo urbano. Dovremmo partire sostenendo nuove attività produttive e questo è possibile solo attraverso lo sviluppo del turismo che è una risorsa prontamente disponibile, attraverso la ricostruzione del settore artigianale completamente cancellato a causa dell’elevato costo degli affitti, e attraverso il potenziamento delle strutture per la ricettività degli studenti universitari. Gli studenti sono una risorsa per la nostra città ma vivono una condizione di isolamento, oserei dire di “invisibilità totale.”

Queste attività economiche contribuirebbero a creare nuove opportunità occupazionali per i residenti a sostegno di un rilancio della città che come è descritta dalla stampa “è una città vecchia e stanca”, ormai solo un luogo di transito per turisti e visitatori diretti verso altre destinazioni. La riqualificazione dei quartieri potrebbe invogliare un maggior numero di persone a visitare i centro storico di Ancona. Ma questa cosa sarà possibile? E se si quando? In tutta sincerità ritengo che le speranze stanno venendo meno perché mancano le risorse e forse anche le professionalità per programmare la rinascita di Ancona.

E se davvero come mi ha detto il mio amico che lavora in piazza Roma bastasse semplicemente “potenziamento l’illuminazione” nelle strade e magari avviare dei centri di accoglienza e di sostegno aperti 24 ore su 24 nelle zone maggiormente a rischio per garantire una più efficace prevenzione della criminalità e una maggiore sicurezza dei cittadini ? Si sa che le soluzioni semplici sono le più efficaci.


Gambacorta (M5S): "Il degrado di Ancona non è più accettabile"
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Gambacorta (M5S): "Il degrado di Ancona non è più accettabile"

Prendo spunto da quanto apparso oggi sui quotidiani locali circa la rissa accaduta nella centralissima Pizza Roma, per ribadire quanto affermato a gran voce da tutti i cittadini. Ancona sta sempre più velocemente scivolando verso un degrado ed un abbandono non più accettabile.

Sono tutti dell’idea che bisognerebbe dare vita ad una” ricerca di fondi” per avviare un progetto organico di sviluppo della città. Abbiamo bisogno di promuovere la creazione di nuove attività produttive, di migliori servizi sociali e avviare azioni di riqualificazione delle aree pubbliche, di attuare iniziative su misura per specifici gruppi di popolazione, tutte queste azioni assieme potrebbero avere ripercussioni positive per l’intera città..ma quando saremmo in grado di realizzarle?

Ancona deve affrontare problemi legati a situazioni di povertà ed esclusione sociale, quindi è necessario prevedere progetti di carattere economico ed occupazionale, progetti che siano sostenuti da misure destinate a combattere l’esclusione sociale nei quartieri in crisi, nonché azioni volte a migliorare la qualità dell’ambiente e la riqualificazione dell’arredo urbano. Dovremmo partire sostenendo nuove attività produttive e questo è possibile solo attraverso lo sviluppo del turismo che è una risorsa prontamente disponibile, attraverso la ricostruzione del settore artigianale completamente cancellato a causa dell’elevato costo degli affitti, e attraverso il potenziamento delle strutture per la ricettività degli studenti universitari. Gli studenti sono una risorsa per la nostra città ma vivono una condizione di isolamento, oserei dire di “invisibilità totale.”

Queste attività economiche contribuirebbero a creare nuove opportunità occupazionali per i residenti a sostegno di un rilancio della città che come è descritta dalla stampa “è una città vecchia e stanca”, ormai solo un luogo di transito per turisti e visitatori diretti verso altre destinazioni. La riqualificazione dei quartieri potrebbe invogliare un maggior numero di persone a visitare i centro storico di Ancona. Ma questa cosa sarà possibile? E se si quando? In tutta sincerità ritengo che le speranze stanno venendo meno perché mancano le risorse e forse anche le professionalità per programmare la rinascita di Ancona.

E se davvero come mi ha detto il mio amico che lavora in piazza Roma bastasse semplicemente “potenziamento l’illuminazione” nelle strade e magari avviare dei centri di accoglienza e di sostegno aperti 24 ore su 24 nelle zone maggiormente a rischio per garantire una più efficace prevenzione della criminalità e una maggiore sicurezza dei cittadini ? Si sa che le soluzioni semplici sono le più efficaci.

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