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Testimonianze di Repubblica Ceca a Confindustria Ancona. Ospite d'onore l'ambasciatore

3' di lettura Ancona 13/06/2016 - Due testimonianze per comprendere cosa significa intraprendere nella Repubblica Ceca. E' questo l'esempio più concreto che i confindustriali hanno voluto apportare lunedì pomeriggio durante il convegno Repubblica Ceca: industria d'Europa. Ospite d'onore l'ambasciatore in Italia, Hana Hubáčková. I video

Testimonianze d'eccellenze marchigiane nella Repubblica Ceca ad Ancona durante il convegno "Repubblica Ceca: industria d'Europa". Si tratta di Lanfranco Zucconi per la S.A.B Aerospace srl e dell'avvocato Margherita Albani. Due casi di successo delle Marche nella Repubblica Ceca. "Un grande successo industriale e politico" lo ha definito Zucconi parlando di quel progetto aerospaziale con sede a Sro. In un solo anno infatti il progetto si è evoluto diventando concreto e per poi creare un network con le aziende locali. Ma perchè si chiederebbe qualcuno proprio la Repubblica Ceca? Perchè l'azienda ha visto proprio in questo paese non avvezzo ai progetti aerospaziali un'opportunità. Intuizione che si è rivelata quella giusta incontrando "sinergie formidabili" ha rimarcato Zucconi soprattutto grazie alla politica, cosa che a suo avviso non sarebbe potuta mai avvenire in Italia. La giovane società aerospaziale infatti è rientrata di recente come lanciatori nel progetto Vega dell'Agenzia Spaziale Italiana.

Altro caso di successo marchigiano è quello dell'avvocato anconetano Margherita Albani che dopo 25 anni di esperienza ha deciso di aprire uno studio di consulenza a Praga dove oggi vive con la sua famiglia e dove ha compreso il vero valore della libera professione.

Cresce dunque la volontà di fare impresa da parte degli italiani nel cuore dell'Europa, in Repubblica Ceca. Un paese di grande tradizione industriale se si pensa che "negli anni a cavallo tra le due guerre fu settimo paese per industrializzazione" ha ricordato Jiri Jilek consigliere affari economici e commerciali. Ma anche i dati attuali non sono da meno. Un mercato che per l'Italia vale ogni anno un export da 5 miliardi di euro, la metà di quanto esportato in Cina e superiore a quello in Brasile. India, Corea del Sud, Australia, Messico e Canada. Un Pil in crescita del 4,3% nel 2015 ed una tassazione flat al 19%. Un cluster dell'auto che ha superato 1,3 milioni di unità e che nel primo trimestre del 2016 ha segnato un più 25%.

E' in questo contesto che molte aziende italiane nei svariati settori dalla moda, servizi, agroalimentare hanno deciso non di delocalizzare, ma di internazionalizzare. Tra le aziende presenti si annoverano la marchigiana Tods, la senigalliese Fiorini International (Ripe-Praga), l'imprenditore della ristorazione di lusso il fanese Riccardo Lucque ma anche i marchi come Prada, Fendi, Gucci, Nero Giardini, Benetton ed aziende come la Lavazza, De Longhi e tante altre. Dunque una scelta che diventa strategica stando a Matteo Mariani rappresentante per la Camera di Commercio italiana nella Repubblica Ceca. "Il 99% di queste aziende ha aperto in Repubblica Ceca per strategia". Il paese si trova infatti nel cuore dell'Europa e sebbene gli stipendi costino poco meno dell'italia (salario medio lordo 991 euro al mese, dati 2015) le utenze, acqua a parte, costano molto meno. E a tutto questo si aggiungono un'economia aperta agli investimenti dalle privatizzazioni alle attività imprenditoriali agevolate da una flat tax. Il tutto per contrastare una disoccupazione che morde ancora e che si registra al 5,13% nel 2015 e pare scendere stando ai dati non ancora completi nel primo quadrimestre del 2016 attestandosi al 4,6%.

Ma nonostante molti italiani vadano ad internazionalizzare in Repubblica Ceca non mancano gli investimenti cechi nel nostro paese e tra quelli più importanti rammenta Ivana Troskova, direttrice Czechtrade di Milano (ente governativo facilitatore per gli imprenditori nel territorio), c'è quello dell'EPH società attiva nel settore energetico che ha acquisito 7 stabilimenti in Italia.








Questo è un articolo pubblicato il 13-06-2016 alle 19:11 sul giornale del 14 giugno 2016 - 2094 letture

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