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comunicato stampa

Caso Longarini, per il Comune di Ancona 19 milioni contro i 350 richiesti

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andrea quattrini

Abbiamo appreso con stupore dalla stampa della proposta del CTU, che propone una transazione a 19 milioni di euro, e che quindi non riconosce la quasi totalità delle richieste di risarcimento del Comune di Ancona contro Longarini nella causa dove la Giustizia ordinaria ha dato ragione al Comune fino all'ultimo grado di giudizio.

Il Comune aveva richiesto circa 350 milioni di euro, non quantificando a suo tempo il danno di immagine (riconosciuto anche in Cassazione), ma chiedendo 135.941.939,70 euro per la mancata realizzazione di opere pubbliche già finanziate dal Ministero, circa 200 milioni di euro per i danni causati dal rallentamento del traffico e del maggiore inquinamento, 20.359.125 euro per maggiori oneri di esproprio, il tutto a causa dei ritardi nell'esecuzione dei lavori da parte di Longarini. Dall'altra parte, il Collegio Arbitrale costituito a Roma, in una causa parallela intentata da Longarini, hanno condannato lo Stato italiano ad un risarcimento di 1,2 miliardi di euro, per la sola sorte, compresi euro 51.943.218,00 per il fallimento della Edizioni Locali srl e euro 57.195.479,00 euro per "danno all'immagine" di un signore riconosciuto colpevole di reati nei confronti del Comune di Ancona per la realizzazione del piano di ricostruzione di Ancona, reati poi dichiarati prescritti ma che dovranno essere risarciti. Sembrerebbe che la Legge non sia uguale per tutti, visto che mentre il Lodo Arbitrale ha riconosciuto il danno di immagine di 57 milioni di euro a Longarini, il CTU nominato dal Tribunale, stando alle indiscrezioni di stampa, non quantifica né il danno a favore del Comune di Ancona sul mancato uso di un collegamento stradale importantissimo per la città di Ancona per almeno un decennio, né il danno di immagine di un capoluogo di regione che è stato ridicolizzato sulle testate giornalistiche e televisive della regione, dell'Italia e dei Paesi dell'Unione Europea, e che a nostro avviso andrebbe quantificato almeno 10 volte tanto quello subito dall'ex Concessionario. L'ennesima pagina triste in cui sembra che il potente di turno veda riconosciute tutte le sue richieste a danno dei cittadini, mentre i cittadini devono sempre soccombere. Spiace anche leggere di commenti "al ribasso" da parte degli amministratori locali, dove nel virgolettato di un'intervista all'assessore Urbinati leggiamo che i 350 milioni richiesti dal Comune sarebbero troppi, mentre il Sindaco non ha incaricato i periti di parte che hanno a suo tempo redatto la perizia dei danni richiesti dal Comune. Giovedì in Consiglio comunale verrà votata una mozione in cui chiederemo di incaricare i periti di allora a supporto della richiesta del Comune e di redigere al più presto una perizia di richiesta danni di immagine che, alla luce di quelli riconosciuti a Longarini nella causa contro lo Stato, andranno quantificati in proporzione.



andrea quattrini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2016 alle 17:28 sul giornale del 27 luglio 2016 - 3032 letture