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Forse abbiamo dimenticato che il cibo è un diritto. L'On. Gadda ad Ancona

Maria Chiara Gadda e Emanuele Lodolini 3' di lettura Ancona 02/10/2016 - Forse ci siamo dimenticati che il cibo è un diritto. Questo perlomeno quanto sancisce la dichiarazione universale dei diritti umani all'articolo 25. E' per questo che l'On. Gadda, sabato ad Ancona, ha voluto fare una legge in merito allo spreco alimentare. Il deputato anconetano Lodolini, tra i firmatari della legge: "Questa legge rimarrà nella storia" I video

E' stata presentata ieri (sabato 1 ottobre) ad Ancona la legge contro lo spreco alimentare grazie alla volontà dell'On. Maria Chiara Gadda. Un iter non facile, soprattutto dal punto finanziario. Hanno spiegato insieme i due parlamentari - Gadda e Lodolini, rispettivamente promotrice e uno dei firmatari della legge oltre che rappresentante della Commissione Finanze. D'altronde il parlamentare anconetano ne è convinto: "Questa legge entrerà nella storia".

Una riflessione partita dall'Expo che ha portato l'attenzione sullo spreco alimentare. Uno spreco che putroppo non avviene solo nella grande distribuzione, ma anche presso i privati e nella filiera agroalimentare. Si pensi che quest'ultima tocca una percentuale del 60%. In alcune Regioni poi la difficoltà stessa di donare l'eccedenza. "In alcune Regioni il pane non si poteva donare" ha sottolineato la Gadda. Ma ora, per legge, pane e panificazione possono essere donati nell'arco di 24 ore. E poi anche la questione della "data di scadenza": non è detto che tutti prodotti ritirati dagli scaffali siano da buttare, e "possono invece essere donati" ha riferito ancora la parlamentare, così come i beni confiscati alla Mafia. Ma è qui che la burocrazia fa il suo ingresso. Prima di questa legge era necessaria, per la donazione, una dichiarazione preventiva di 5 giorni.

Dietro le norme una responsabilità sociale. "Volontariato ed imprese scoprono dietro queste norme una responsabiltà sociale" ha ricordato la Gadda con la speranza che questa legge sia efficace prima possibile soprattutto per quelle famiglie che rinunciano ad alimentarsi adeguatamente per arrivare alla fine del mese (una condizione ormai diffusa soprattutto nelle grandi città e che l'On. Gadda ha potuto vedere con i suoi occhi nei giorni scorsi in una associazione milanese di un quartiere ricco come quello bocconiano dove numerose famiglie vanno a prendere ciò di cui hanno bisogno).

Alla presentazione anche Slow Food nelle persone di Cinzia Scaffidi Vice presidente nazionale e Roberto Rubegni fiduciario per Ancona Conero. Il problema - ha chiosato profusamente Cinzia Scaffidi - sta nella nostra cultura. Non abbiamo o abbiamo perso la capacità di fare una spesa consapevole, la capacità di riutilizzare il cibo, la capacità di non sprecare. Il tutto moltiplicato se si pensa agli sprechi alimentari degli alberghi di lusso o ai contesti della grande distribuzione. Putroppo abbiamo ancora molto da imparare e forse recuperare anche dal passato, stando alla Scaffidi che ha concluso: "Questa legge cura (purtroppo) il sintomo, non la malattia".








Questo è un articolo pubblicato il 02-10-2016 alle 10:52 sul giornale del 03 ottobre 2016 - 4161 letture

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