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Falso centro massaggi smascherato dai Carabinieri. Arrestato 42enne

3' di lettura Ancona 08/11/2016 - Smascherato dai Carabinieri falso centri massaggi. Turni estenuanti e violenze per le donne che si prostituivano all'interno del locale. Arrestato 42enne per sfruttamento della prostituzione.

Turni estenuanti fino a notte fonda e violenze all'interno di centri benessere tra la via Flaminia e Falconara. E' questo quanto appurato dai Carabinieri della tenenza di Falconara che nella notte a cavallo tra il 7 e 8 novembre hanno tratto in arresto un imprenditore cinese con l'accusa di sfruttamento aggravato della prostituzione. Nell'ottobre scorso i militari dell’Arma avevano notato l’apertura di un centro massaggi orientali lungo la via Flaminia. All'interno il locale risultava completamente coperto da pesanti tendaggi che garantire la riservatezza agli avventori e le massaggiatrici. Insospettiti i militari, dopo una serie di servizi di osservazione, constatavano che tutti i clienti, esclusivamente di sesso maschile, oltre al massaggio, ricevevano anche prestazioni sessuali, dietro il pagamento di un surplus.

Numerose le testimonianze raccolte tra ottobre e novembre che facevano emergere grazie ad decine di clienti di varia estrazione età e ceto sociale, spesso provenienti anche da fuori provincia, che venivano attirati al centro da inserzioni piccanti reperite sul web. Presso il centro, oltre alla titolare, operavano altre ragazze, anch’esse dedite a pratiche particolari, che spesso venivano impiegate per turni estenuanti, sino a tarda notte, tanto da rimanere a dormire presso la struttura, in compagnia della titolare, su giacigli di fortuna ricavati dai lettini da massaggio, senza uscire praticamente mai dal centro. Solo la titolare, di prima mattina, si allontanava brevemente per comprare nei pressi qualche genere alimentare. Proprio gli estenuanti turni di lavoro a cui si sottoponeva anche la titolare, facevano intuire ai militari che verosimilmente la donna non era una intraprendente imprenditrice ma dietro di lei si celavano altre persone che ne sfruttavano l’attività di prostituzione.

Oltre ai clienti, venivano notati anche numerosi cinesi, tutti gravati da precedenti per sfruttamento della prostituzione. Nè mancavano italiani che aiutavano la titolare nel disbrigo di alcune faccende, sia all’interno che all’esterno del locale. E' così dopo un'accurata indagine che nel pomeriggio di lunedì i militari notavano sopraggiungere H.J, cinese classe 1974. L’uomo, in compagnia della titolare, si portava all’esterno del negozio e le impartiva alcune direttive sulla sistemazione della vetrina ed altre indicazioni sulla gestione dell’attività. Fatto ciò i due si appartavano dietro una colonna posta all’ingresso del centro e qua la donna consegnava al connazionale delle banconote che l’uomo si affrettava a mettere in tasca. I militari, intuendo quanto stava accadendo, bloccavano l’uomo rinvenendo nelle sue tasche alcune centinaia di euro, appena ricevute dalla connazionale, passaggio a cui l’uomo non sapeva dare giustificazione plausibile.

Emergeva inoltre che l’uomo era gravato da diversi precedenti per sfruttamento della prostituzione presso centri di benessere orientale; incrociando i precedenti dell’uomo con i controlli di polizia della cinese, emergeva che la donna, nel 2015, era stata controllata a tarda notte all’interno di un centro massaggi della provincia di Macerata, centro massaggi che, secondo le indagini effettuate all’epoca dalla Polizia Giudiziaria, era nella disponibilità dello sfruttatore cinese.

Una strana coincidenza che unita a quanto già notato, sembrerebbe indicare che anche il centro di Falconara, pur formalmente intestato alla donna, rientrerebbe nella sfera d’influenza dell’intraprendente cinese. Un accurato controllo del locale permetteva di appurare, come ipotizzato dai militari, che una delle stanze era stata adibita a dormitorio delle ragazze. Sul corpo di una delle ragazze venivano inoltre verificati diversi segni di bruciatura da sigaretta; circostanza che unita ad altri elementi raccolti dagli investigatori, sembrerebbe indicare che lo sfruttamento delle donne avviene ricorrendo anche alla violenza. L’uomo, al termine degli accertamenti, veniva associato al carcere di Montacuto a disposizione dell’autorità giudiziaria.








Questo è un articolo pubblicato il 08-11-2016 alle 14:30 sul giornale del 09 novembre 2016 - 5225 letture

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