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POLITICA |
da Andrea Quattrini |
Piano d'ambito provinciale dei rifiuti, il M5S per la gestione pubblica |
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Grazie alle iniziative del MoVimento 5 Stelle, da un paio d’anni la maggioranza dei Sindaci presenti in ATA hanno l’indirizzo ricevuto dai propri Consigli comunali di procedere con l’approvazione di un Piano d’Ambito provinciale dei rifiuti che prevede la raccolta differenziata con il metodo porta a porta spinto con tariffazione puntuale e massima valorizzazione del riciclo, ovvero il sistema che consente, come provato in altre zone d’Italia, di minimizzare sia le tariffe per i cittadini che i rischi di inquinamento ambientale. Perché fino ad oggi non hanno fatto nulla in ATA? Perché in due anni non sono riusciti a far redigere un Piano d’Ambito coerente con gli indirizzi ricevuti dai propri Consigli comunali? In loro assenza Multiservizi ha commissionato, a mio avviso impropriamente, uno studio sulle modalità di gestione dei rifiuti, affidandolo a chi non ha – ed escludendo invece chi ha – particolari esperienze nelle modalità di gestione del ciclo dei rifiuti che molti Consigli comunali della provincia avevano approvato. E perché quando questo studio, che porta a conclusioni a mio avviso oggettivamente sbagliate, è stato presentato in ATA i vari sindaci lo hanno ratificato? Perché sono andati dietro alle decisioni della Mancinelli e dei suoi manager fidati, quando ad Ancona la gestione dei rifiuti è deficitaria, dove la percentuale di raccolta differenziata è addirittura diminuita e le tariffe per i cittadini sono in continuo aumento? Perché non hanno preteso di seguire gli indirizzi approvati dai vari Consigli comunali, compreso quello di Ancona che la Mancinelli e i suoi manager hanno ignorato? Il MoVimento 5 Stelle è per la gestione pubblica dei rifiuti, ma la questione prioritaria è la definizione del Piano d’Ambito, ovvero decidere come gestire il ciclo dei rifiuti. Solo da questa decisione potranno conseguire tariffe accettabili o salassi per le tasche dei cittadini, ambienti salubri con la massimizzazione del riciclo o inquinamento con discarica ed inceneritori. Chi sarà il gestore, pubblico o privato, dovrà comunque eseguire il servizio in base alle direttive previste dal Piano d’Ambito. Dalle cronache che leggo sulla stampa, l’incontro dei Sindaci della Vallesina di mercoledì sembra più orientato alla difesa di interessi di bottega, tipo la valorizzazione di aziende partecipate come Jesi Servizi, piuttosto che agli interessi dei cittadini, ovvero minimizzare le tariffe o difendere l’ambiente. Non vorrei poi che questa iniziativa serva solo a rallentare ulteriormente le importantissime decisioni da prendere, considerato che nel frattempo arrivano notizie che la Regione sta per mandare agli ATA provinciali degli ultimatum ad approvare i Piani d’Ambito entro 90 giorni. Se le decisioni non si prendono, poi c’è sempre qualcun altro che le prende in base ai propri interessi ed obiettivi che potrebbero facilmente non coincidere con quelli dei galli del pollaio dell’ATA della provincia di Ancona. Invito quindi tutti i Sindaci della Vallesina e la Presidente dell’ATA Liliana Serrani a convocare al più presto un’assemblea dell’ATA, aperta anche ai Capigruppo consiliari dei Comuni della Provincia, per definire al più presto i punti cardine del Piano d’Ambito da approvare con sollecitudine. Con l’occasione, se i sindaci della Vallesina hanno proposte alternative al gestore unico Multiservizi, presentino numeri e dati di questa nuova proposta che valuteremo sicuramente con interesse. |
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POLITICA
Piano d'ambito provinciale dei rifiuti, il M5S per la gestione pubblica
Grazie alle iniziative del MoVimento 5 Stelle, da un paio d’anni la maggioranza dei Sindaci presenti in ATA hanno l’indirizzo ricevuto dai propri Consigli comunali di procedere con l’approvazione di un Piano d’Ambito provinciale dei rifiuti che prevede la raccolta differenziata con il metodo porta a porta spinto con tariffazione puntuale e massima valorizzazione del riciclo, ovvero il sistema che consente, come provato in altre zone d’Italia, di minimizzare sia le tariffe per i cittadini che i rischi di inquinamento ambientale.
Perché fino ad oggi non hanno fatto nulla in ATA? Perché in due anni non sono riusciti a far redigere un Piano d’Ambito coerente con gli indirizzi ricevuti dai propri Consigli comunali? In loro assenza Multiservizi ha commissionato, a mio avviso impropriamente, uno studio sulle modalità di gestione dei rifiuti, affidandolo a chi non ha – ed escludendo invece chi ha – particolari esperienze nelle modalità di gestione del ciclo dei rifiuti che molti Consigli comunali della provincia avevano approvato. E perché quando questo studio, che porta a conclusioni a mio avviso oggettivamente sbagliate, è stato presentato in ATA i vari sindaci lo hanno ratificato? Perché sono andati dietro alle decisioni della Mancinelli e dei suoi manager fidati, quando ad Ancona la gestione dei rifiuti è deficitaria, dove la percentuale di raccolta differenziata è addirittura diminuita e le tariffe per i cittadini sono in continuo aumento? Perché non hanno preteso di seguire gli indirizzi approvati dai vari Consigli comunali, compreso quello di Ancona che la Mancinelli e i suoi manager hanno ignorato? Il MoVimento 5 Stelle è per la gestione pubblica dei rifiuti, ma la questione prioritaria è la definizione del Piano d’Ambito, ovvero decidere come gestire il ciclo dei rifiuti. Solo da questa decisione potranno conseguire tariffe accettabili o salassi per le tasche dei cittadini, ambienti salubri con la massimizzazione del riciclo o inquinamento con discarica ed inceneritori. Chi sarà il gestore, pubblico o privato, dovrà comunque eseguire il servizio in base alle direttive previste dal Piano d’Ambito. Dalle cronache che leggo sulla stampa, l’incontro dei Sindaci della Vallesina di mercoledì sembra più orientato alla difesa di interessi di bottega, tipo la valorizzazione di aziende partecipate come Jesi Servizi, piuttosto che agli interessi dei cittadini, ovvero minimizzare le tariffe o difendere l’ambiente. Non vorrei poi che questa iniziativa serva solo a rallentare ulteriormente le importantissime decisioni da prendere, considerato che nel frattempo arrivano notizie che la Regione sta per mandare agli ATA provinciali degli ultimatum ad approvare i Piani d’Ambito entro 90 giorni. Se le decisioni non si prendono, poi c’è sempre qualcun altro che le prende in base ai propri interessi ed obiettivi che potrebbero facilmente non coincidere con quelli dei galli del pollaio dell’ATA della provincia di Ancona. Invito quindi tutti i Sindaci della Vallesina e la Presidente dell’ATA Liliana Serrani a convocare al più presto un’assemblea dell’ATA, aperta anche ai Capigruppo consiliari dei Comuni della Provincia, per definire al più presto i punti cardine del Piano d’Ambito da approvare con sollecitudine. Con l’occasione, se i sindaci della Vallesina hanno proposte alternative al gestore unico Multiservizi, presentino numeri e dati di questa nuova proposta che valuteremo sicuramente con interesse.
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Grazie alle iniziative del MoVimento 5 Stelle, da un paio d’anni la maggioranza dei Sindaci presenti in ATA hanno l’indirizzo ricevuto dai propri Consigli comunali di procedere con l’approvazione di un Piano d’Ambito provinciale dei rifiuti che prevede la raccolta differenziata con il metodo porta a porta spinto con tariffazione puntuale e massima valorizzazione del riciclo, ovvero il sistema che consente, come provato in altre zone d’Italia, di minimizzare sia le tariffe per i cittadini che i rischi di inquinamento ambientale.
Perché fino ad oggi non hanno fatto nulla in ATA? Perché in due anni non sono riusciti a far redigere un Piano d’Ambito coerente con gli indirizzi ricevuti dai propri Consigli comunali? In loro assenza Multiservizi ha commissionato, a mio avviso impropriamente, uno studio sulle modalità di gestione dei rifiuti, affidandolo a chi non ha – ed escludendo invece chi ha – particolari esperienze nelle modalità di gestione del ciclo dei rifiuti che molti Consigli comunali della provincia avevano approvato. E perché quando questo studio, che porta a conclusioni a mio avviso oggettivamente sbagliate, è stato presentato in ATA i vari sindaci lo hanno ratificato? Perché sono andati dietro alle decisioni della Mancinelli e dei suoi manager fidati, quando ad Ancona la gestione dei rifiuti è deficitaria, dove la percentuale di raccolta differenziata è addirittura diminuita e le tariffe per i cittadini sono in continuo aumento? Perché non hanno preteso di seguire gli indirizzi approvati dai vari Consigli comunali, compreso quello di Ancona che la Mancinelli e i suoi manager hanno ignorato? Il MoVimento 5 Stelle è per la gestione pubblica dei rifiuti, ma la questione prioritaria è la definizione del Piano d’Ambito, ovvero decidere come gestire il ciclo dei rifiuti. Solo da questa decisione potranno conseguire tariffe accettabili o salassi per le tasche dei cittadini, ambienti salubri con la massimizzazione del riciclo o inquinamento con discarica ed inceneritori. Chi sarà il gestore, pubblico o privato, dovrà comunque eseguire il servizio in base alle direttive previste dal Piano d’Ambito. Dalle cronache che leggo sulla stampa, l’incontro dei Sindaci della Vallesina di mercoledì sembra più orientato alla difesa di interessi di bottega, tipo la valorizzazione di aziende partecipate come Jesi Servizi, piuttosto che agli interessi dei cittadini, ovvero minimizzare le tariffe o difendere l’ambiente. Non vorrei poi che questa iniziativa serva solo a rallentare ulteriormente le importantissime decisioni da prendere, considerato che nel frattempo arrivano notizie che la Regione sta per mandare agli ATA provinciali degli ultimatum ad approvare i Piani d’Ambito entro 90 giorni. Se le decisioni non si prendono, poi c’è sempre qualcun altro che le prende in base ai propri interessi ed obiettivi che potrebbero facilmente non coincidere con quelli dei galli del pollaio dell’ATA della provincia di Ancona. Invito quindi tutti i Sindaci della Vallesina e la Presidente dell’ATA Liliana Serrani a convocare al più presto un’assemblea dell’ATA, aperta anche ai Capigruppo consiliari dei Comuni della Provincia, per definire al più presto i punti cardine del Piano d’Ambito da approvare con sollecitudine. Con l’occasione, se i sindaci della Vallesina hanno proposte alternative al gestore unico Multiservizi, presentino numeri e dati di questa nuova proposta che valuteremo sicuramente con interesse.

