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Degrado del Cardeto, 36enne sfrutta le strutture per spacciare droga

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Si rifugiava al Cardeto uno spacciatore di eroina. Ad ammanettarlo in mattinata gli agenti delle Volanti. Cittadini pakistano 36enne, pluripregiudicato e irregolare sul territorio nazionale, si rifugiava in una tana ricavata in una delle strutture storiche del Parco da dove usciva solo di notte per spacciare droga per poi rinchiudersi con il bottino ad attendere un’altra spedizione.

Dopo aver nascosto il denaro scendeva in centro, avvicinava i clienti, li riforniva, poi spariva nel buio tra la vegetazione del Cardeto. Dopo aver battuto tutte le vie di fuga, i poliziotti, che da giorni erano sulle sue tracce, convinti che lo spacciatore restasse nascosto in città, si sono messi a perlustrare tutte le zone più impervie e difficili da raggiungere con le auto e fino a giungere davanti ad un pertugio nascosto da arbusti e piante rampicanti. Senza far rumore, gli agenti si sono arrampicati per poi scendere fino alla grotta. Qui hanno sorpreso nel sonno l’uomo che aveva trasformato quel luogo nel suo laboratorio dove nascondeva la droga, la tagliava e preparava le dosi. Aperti gli occhi, la prima cosa che il pakistano ha potuto vedere è stata il volto dei poliziotti che stavano illuminando l'antro con le torce. Il 36enne si è trovato ormai con le spalle al muto, senza tentare neanche la fuga. Tra l'immondizia sparpagliata vicino al materasso, circa 5 grammi di cocaina purissima, un bilancino di precisione, due paia di forbici, buste di plastica tagliuzzate, dischetti in cellophane e alcuni contenitori in plastica gialla usciti dagli ovetti Kinder usati come “porta droga” facile da trasportare e nascondere addosso. Sotto al cuscino, 140 euro in banconote da 5, 10 e 20 euro e due documenti con dati anagrafici di persone che ne avevano denunciato il furto. Accompagnato in Questura, è stato arrestato per spaccio di stupefacenti.





Questo è un articolo pubblicato il 06-12-2016 alle 15:15 sul giornale del 07 dicembre 2016 - 894 letture