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comunicato stampa

Attese in pronto soccorso. Risponde il Dott. Aldo Salvi. "Accessi aumentati. Incremento codici rossi del 100%"

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Medici del Pronto Soccorso

Il Dott. Aldo Salvi Direttore Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza replica, con una lettera aperta ai cittadini, al consigliere comunale di Ancona Italo D'Angelo sulle recenti attese in Pronto Soccorso.

Ancora una protesta per le attese in pronto soccorso. Posso dire che nel mese di ottobre in corso gli accessi sono aumentati. Del 6% in particolare inoltre sono aumentati i pazienti critici con incremento dei codici gialli del 11% e dei codici rossi del 100% e possiamo riassicurare i cittadini che tutti questi pazienti sono stati assistiti in tempi veramente rapidi. Debbo ricordare che il compito del Pronto Soccorso è quello di assistere immediatamente i cittadini che rischiano la vita: i codici verdi (urgenza differibile) e i codici bianchi (non urgenza) non abbiamo mai detto che non li vogliamo assister, ma è logica conseguenza che vanno in coda. Per questo è stato istituito il triage, processo che ormai funziona nei paesi evoluti sin dagli anni 85-90 è che è stato legalmente formalizzato in Italia con un decreto del Presidente della Repubblica nel 1992 Comprendo benissimo che ad ognuno di noi il proprio problema sembra il più grave e urgente ma guardiamo realmente i dati oggettivi: possiamo considerare rischioso per la vita lo schiacciamento delle dita di una mano senza sanguinamento in atto? Certo c’è dolore e per questo è stato somministrato un analgesico così come previsto da protocollo. Per quanto riguarda l’affermazione “siamo stati costretti ad assistere ad urla e pugni di una poveretta ….”

Non credo che un cittadino per quanto competente, possa esprimere un simile giudizio non conoscendo le condizioni cliniche e le motivazioni della “poveretta” in causa. E’ per me doveroso ricordare al Consigliere Italo D’Angelo e ai cittadini che il codice di triage non è una diagnosi, ma stabilisce genericamente la priorità di accesso alla valutazione medica ed è infermieristico in tutto il mondo industrializzato. Alcuni sporadici tentativi di affidarlo al medico, sono stati un vero e proprio fallimento. Su questo tutta la letteratura nazionale e internazionale è d’accordo.

Peraltro la figura dell’infermiere di triage è ufficialmente istituita e riconosciuta dal citato decreto del 27 marzo 1992 laddove recita "all'interno del D.E.A. deve essere prevista la funzione di triage, come primo momento di accoglienza e valutazione dei pazienti in base a criteri definiti che consentano di stabilire le priorità di intervento. Tale funzione è svolta da personale infermieristico adeguatamente formato, che opera secondo i protocolli prestabiliti dal dirigente del servizio" Questa figura è stata ribadita nel documento di accordo stato regioni per l’emergenza sanitaria del 2001. (GU Serie Generale n.285 del 07-12- 2001) e nelle più recenti LG Triage versione. 13.01 (2016) divulgate dal Ministero della Salute in questi mesi, che ancora una volta recitano: “I sistemi di Triage implementati nelle realtà italiane si ispirano a un modello che garantisce un approccio globale alla persona e ai suoi familiari, mediante la valutazione infermieristica….”

Ovviamente l’infermiere opera secondo protocolli prestabiliti e posso assicurare che il codice assegnato e il comportamento tenuto dall’infermiere di triage nel caso riportato, sono stati assolutamente corretti e conformi alle linee guida.

Vorrei infine rassicurare i cittadini su due cose: 1- Il nostro triage ha una sottostima (cioè rischio di attribuire un codice inferiore al reale) molto più bassa della media nazionale 2- Il nostro è un triage di assoluta qualità e la sua attività viene periodicamente sottoposta a verifica con strumenti informatici 3- Tutti i requisiti richiesti dalle leggi e dall’accreditamento sono soddisfatti 4- Il modello infermieristico è la modalità ottimale di triage e non è un modo per “risparmiare”.

Direttore SOD Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza Dott. Aldo Salvi



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-10-2017 alle 18:46 sul giornale del 31 ottobre 2017 - 6316 letture