Big Data: il futuro e il presente del ingegneria informatica nel nuovo corso Univpm

4' di lettura Ancona 21/03/2018 - “10 anni fa questi lavori non esistevano, oggi i Big Data engineers sono tra le figure professionali più richieste” spiega Domenico Ursino coordinatore del corso. Ma non solo un corso per addetti ai lavori. Oggi i Big Data sono una realtà importante da conoscere anche per gli utenti del web.

La Big Data Engineering è quella scienza che studia come processare e rendere usufruibili una grande mole di dati. Una capacità diventata indispensabile con l'avanzata tecnologica, che permette di raccogliere e memorizzare un numero di informazioni quasi inimmaginabile, che rischiano però di essere inutilizzate se non correttamente analizzate e processate. Una realtà con cui facciamo i conti tutti i giorni come utenti della rete. L'esempio più evidente sono le pubblicità dei banner online, che presentano ad ogni utente un offerta customizzata sui suoi interessi e le ricerche precedenti, elaborati in una minima frazione di secondo.

Sempre più aziende si affidano a tecnologie che richiedono figure specializzate nel settore, da questa esigenza di mercato nasce il corso di perfezionamento dell'Università Politecnica delle Marche in Big Data Engeneering. Non solo ingegneri però, corso è aperto a tutti i possessori di laurea triennale, fino a 50 iscritti e 25 posti riservati a liberi uditori. Infatti le applicazioni sono pressochè infinite. “I big data oggi sono una realtà. L'utilizzo di questi dati può avere impatti notevoli sia positivi che negativi. Proprio per questo dobbiamo imparare a conoscerne il significato ed essere utenti più consapevoli”, spiega il professor Ursino, “Insieme ai miei studenti abbiamo esplorato svariati campi di applicazione. Dai social, che offrono una mole di dati sempre più sorprendente e che si stanno imponendo sui classici sondaggi per analizzare il sentiment della popolazione, alla medicina. Stiamo sviluppando programmi in grado di analizzare l'attività neurale, essendo così in grado di stabilire il deteriorarsi di una mente sana in demenza o Halzeimer, o in grado di predire con qualche secondo l'arrivo di un attacco epilettico, una tecnologia che potrebbe salvare la vita se si è per esempio alla guida di un'auto”.

Un corso che non sarà caratterizzato dalla matematica dei complessi algoritmi, ma al quale si è voluto dare un impianto divulgativo e pratico. 120 ore di cui molte spese in aziende che lavorano con i Big Data. Un corso che sarà presentato anche alla cittadinanza con incontri e divulgazioni. “tutte le volte che lasciamo i nostri dati personali in un modulo o sul web, stiamo entrando di nostra iniziativa nel sistema informatico dei big data. Importante capire questo fenomeno come utenti. Sarà anche un occasione per far avvicinare i giovani e i loro genitori alla facoltà di ingegneria informatica”.

“Abbiamo bisogno di sempre più ingegneri” sostiene il Rettore Sauro Longhi, “il mercato ci chiede quasi il doppio delle figure professionali che riusciamo a formare in questo campo. Molti di questi lavori nel 2004 non esistevano, nel 2018 tutti i servizi che fanno un uso intenso dei dati occupano il 70% del mercato del lavoro e le stime sono in costante crescita.”

Un'iniziativa apprezzata e sostenuta dalla Federazione degli Ordini degli Ingegneri e dall'Ordine degli Ingegneri di Ancona. “Siamo molto contenti di questa iniziativa che insiste nel terzo settore, quello relativo alle informazioni. Il corso offre la possibilità di sviluppare 30 CFU, incontrando le politiche di formazione continua sposate dal nostro ordine” dichiara Mancini dell'Ordine degli ingegneri di Ancona, mentre la sua collega dell'Ordine, Rita Grunspan, si definisce “Orgogliosa per queste iniziative che fanno collaborare gli enti”. “Soddisfatta che allo spessore formativo degli eventi sia affiancato un significato contributo culturale” dice Dora De Mutiis, Direttore Federazione degli Ordini degli Ingegneri “Un aspetto culturale che si traduce in comunicazione e prossimità con la cittadinanza, come augurato dal nostro presidente di Federazione Massimo Conti.

Per favorire la massima partecipazione ai corsi le lezioni avverranno il venerdì pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30 e il sabato mattina dalle 8.30 alle 12.30. Scadenza per la presentazione delle domande il 30 aprile 2018, massimo 50 posti disponibili. Inizio del corso 25 maggio 2018. Il corso sarà presentato anche durante una serie di eventi divulgativi nelle Marche per promuovere la cultura dei "Big Data".

Info: www.univpm.it


di Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un articolo pubblicato il 21-03-2018 alle 13:14 sul giornale del 21 marzo 2018 - 1485 letture

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